La cartina della Campania mostra una regione che si sviluppa attorno al Golfo di Napoli e si allunga lungo la costa tirrenica fino al Golfo di Policastro, al confine con la Basilicata. Sulla mappa si riconoscono subito i capoluoghi di provincia — Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento —, il profilo vulcanico del Vesuvio, le isole di Capri, Ischia e Procida e, più a sud, la costa frastagliata del Cilento. È una cartina che serve tanto a chi studia la geografia regionale quanto a chi sta organizzando un viaggio tra costiere, isole e borghi dell'entroterra.
Cosa mostra la cartina della Campania e come si legge
Osservando l'immagine, il punto di riferimento centrale è il Golfo di Napoli, con il capoluogo regionale che si affaccia sul mare e il Vesuvio alle sue spalle, uno dei pochi vulcani attivi dell'Europa continentale. Dalla costa partono due direttrici: una verso nord-ovest, lungo il litorale Domizio fino al confine con il Lazio, l'altra verso sud-est, dove la Penisola Sorrentina divide il golfo napoletano da quello di Salerno.

- Mappa della Campania in alta risoluzione JPG, 2000 × 1934 px
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Cosa trovi nella mappa della Campania
Questa mappa fisica della Campania (o cartina geografica) mostra i rilievi con i colori dell'altitudine, i fiumi e i laghi, i parchi nazionali, le strade principali e le città, con il confine della regione e le regioni vicine. Sono segnati il capoluogo di regione, Napoli, e i capoluoghi di provincia (Avellino, Benevento, Caserta e Salerno), insieme ai comuni più popolosi. Tra i rilievi: Monti Picentini e Monti del Matese, con le vette più alte come Vesuvio (1.281 m). Il mare: Golfo di Napoli, mar Tirreno e Golfo di Salerno.
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Clicca su una provincia per scoprirne città, comuni e luoghi da visitare.Cartina interattiva della Campania con le province
Le province della Campania
Nella parte bassa della cartina si distingue il Cilento, con la sua costa più selvaggia e il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Verso l'interno, la mappa diventa più verde e montuosa: qui si trovano i Monti del Matese, i Monti Picentini e i rilievi dell'Appennino Campano, che separano le pianure costiere dalle valli dell'Irpinia e del Sannio.
I confini regionali sono facilmente individuabili: la Campania confina con il Lazio a nord-ovest, con il Molise a nord, con la Puglia e la Basilicata a est e sud-est, e si affaccia sul mar Tirreno per tutto il suo lato occidentale. I fiumi principali — Garigliano, Volturno e Sele — scorrono quasi paralleli verso il mare, disegnando le pianure più fertili della regione.
Cartina della Campania con le province
La Campania è divisa in cinque province (Napoli ha lo status di città metropolitana), ciascuna con un proprio capoluogo e un proprio carattere geografico. Leggere la cartina partendo dalle province aiuta a orientarsi prima ancora di scendere nel dettaglio dei singoli itinerari.
| Provincia | Capoluogo | Comuni | Caratteristica principale |
|---|---|---|---|
| Città metropolitana di Napoli | Napoli | 92 | la più densamente popolata, affacciata sul golfo |
| Salerno | Salerno | 158 | la più estesa, comprende Costiera Amalfitana e Cilento |
| Caserta | Caserta | 104 | pianura del Volturno, sede della Reggia vanvitelliana |
| Avellino | Avellino | 118 | cuore montuoso dell'Irpinia |
| Benevento | Benevento | 78 | entroterra sannita, la provincia meno popolosa |
Napoli concentra la quota più alta di abitanti su una superficie relativamente piccola, mentre Salerno, pur avendo meno densità, è la provincia più vasta e comprende da sola due dei paesaggi più fotografati d'Italia: la Costiera Amalfitana e il Cilento. Avellino e Benevento, nell'entroterra, restano le aree meno popolate e più silenziose della regione.
Cartina turistica della Campania: cosa cercare
Il Golfo di Napoli e il Vesuvio
Al centro della cartina turistica domina il Golfo di Napoli, con il capoluogo regionale come punto di partenza quasi obbligato per ogni itinerario. Al largo si distinguono le isole di Capri, Ischia e Procida, mentre ai piedi del Vesuvio si trovano i siti archeologici di Pompei ed Ercolano, sepolti dall'eruzione del 79 d.C. e oggi tra le aree archeologiche più visitate al mondo.
Le costiere: Sorrentina e Amalfitana
Scendendo lungo la mappa verso sud, la Penisola Sorrentina — con Sorrento affacciata sul golfo — introduce alla Costiera Amalfitana, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, con Positano, Amalfi e Ravello incastonate tra il mare e le pareti dei Monti Lattari. È un tratto di costa che si legge bene sulla cartina ma che in auto richiede tempo, per via delle strade strette e panoramiche che seguono ogni insenatura.
Il Cilento e l'entroterra
Più a sud, la cartina mostra il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dove la costa si fa più aspra a Palinuro e Marina di Camerota e l'entroterra custodisce i templi di Paestum. È una delle aree della Campania dove il turismo lento trova più spazio, lontano dai flussi concentrati sul golfo.
Geografia della Campania: confini, fiumi e monti
Il territorio campano si estende per circa 13.670 km² ed è percorso da tre fasce di rilievi pressoché parallele alla costa: i vulcani dei Campi Flegrei e del Vesuvio lungo il mare, i Monti Picentini e gli Alburni nella fascia intermedia, e l'Appennino Campano vero e proprio, che nel Matese supera i 2.000 metri. Tra questi rilievi si aprono conche e valli dove sorgono Avellino e Benevento.
I fiumi principali — il Volturno a nord e il Sele a sud, entrambi alimentati da affluenti come il Calore e il Tanagro — hanno scavato pianure fertili che da sempre sostengono l'agricoltura regionale. Le uniche aree lacustri rilevanti sono il Lago del Matese, il principale lago carsico della regione, e i piccoli laghi vulcanici del Golfo di Napoli, come il Lago d'Averno.
Le cinque province sulla mappa della Campania
Per orientarsi su una cartina stradale, questi sono i riferimenti principali da cercare:
- Napoli: la metropoli costiera, punto di partenza per quasi ogni itinerario, da cui si raggiungono facilmente la Costiera Amalfitana e il Golfo di Napoli.
- Salerno: porta d'accesso alla Costiera Amalfitana e al Cilento, con un centro storico medievale che risale all'epoca in cui la città era capitale di un principato longobardo.
- Caserta: nota soprattutto per la Reggia vanvitelliana, a nord di Napoli, al centro di una pianura agricola molto produttiva.
- Benevento: nell'entroterra sannita, città di origine romana con un celebre arco trionfale, legata nella tradizione popolare alla figura delle streghe.
- Avellino: cuore dell'Irpinia, provincia più montuosa e meno densamente abitata, nota per i vigneti e le produzioni agroalimentari.
Come muoversi in Campania seguendo la cartina
La Campania ha una densità abitativa altissima sulla fascia costiera, ma resta in gran parte spopolata nell'entroterra appenninico: una buona cartina aiuta a bilanciare le tappe più note con mete meno battute, come l'Arco di Traiano a Benevento o le aree del Sannio.
Chi viaggia in auto deve tenere presente che la Costiera Amalfitana ha strade strette e tortuose, spesso congestionate nei mesi estivi: la cartina serve anche a valutare percorsi alternativi via mare, con traghetti e aliscafi che collegano Napoli, Sorrento, Capri, Ischia e Positano in modo spesso più rapido della strada costiera. Per chi punta sul Cilento o sui borghi dell'Irpinia, conviene invece pianificare spostamenti su strade interne, meno trafficate ma anche meno servite dai mezzi pubblici.






