Le grotte di Pertosa-Auletta, chiamate anche grotte dell’Angelo, sono un complesso di cavità carsiche nel comune di Pertosa, all’ingresso del Vallo di Diano, che si estende sotto Auletta e Polla. Sono tra le poche grotte non marine d’Italia attraversate da un fiume navigabile in barca.
La storia
Le grotte scavano la parte settentrionale dei monti Alburni, e l’acqua che le attraversa viene dalla falda del massiccio. Paolo Carucci, nella monografia «La grotta preistorica di Pertosa» del 1907, mostrò per primo la loro importanza archeologica: nella preistoria vi abitavano comunità che vivevano su palafitte, e i reperti sono oggi nei musei di Roma, Napoli e Salerno. Le grotte sono aperte ai visitatori dal 1932.
Cosa vedere
Il primo tratto della visita si fa in barca, sul fiume Negro, con una barca trainata da un cavo d’acciaio; poi si prosegue a piedi nelle sale di calcare, che cresce di un centimetro ogni cento anni. Le grotte sono così estese che è difficile mapparle tutte.
La visita
Nel Vallo di Diano ci sono la certosa di Padula e il borgo di Teggiano. Le altre cose da vedere sono nella pagina Padula, Teggiano e il Vallo di Diano.
Fonti: Wikipedia (Grotte di Pertosa).
Informazioni sul Comune
Pertosa è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 632 abitanti e si estende su una superficie di 6,16 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



