Auletta, L’Avuletta in dialetto cilentano, sta in provincia di Salerno. Il fiume Tanagro costeggia l’abitato a valle e attraversa tutto il territorio, fino a incontrare il fiume Bianco vicino all’area industriale di Buccino. Il comune rientra nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Poco fuori si aprono le grotte di Pertosa-Auletta, dette anche grotte dell’Angelo. Sopra il borgo c’è il Castello Marchesale, di impianto medievale.
Dove si trova Auletta
Il territorio di Auletta è collinare: il centro è a 249 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 152 a 1.248 metri.
I comuni più vicini sono Pertosa (2,5 km), Salvitelle (4,4 km), Petina (5,4 km), Caggiano (6,4 km) e Vietri di Potenza (7,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Auletta
Sull’origine del nome ci sono due versioni. Secondo una leggenda citata dall’abate Giovan Battista Pacichelli, il paese fu fondato da Auleto, compagno di Enea. Alcuni storici invece pensano che derivi da «olea», l’olivo, perché la zona è ricca di olivi. A favore di questa ipotesi ci sono documenti notarili che chiamano il luogo «olibola» nel 1095 e «olivola» nel 1131.
Intorno all’anno Mille Auletta era già fortificata. Tre vie d’accesso portavano alle tre porte delle mura: Porta del Castello, Porta del Fiume e Porta Rivellino o Piano. Il castello faceva parte del sistema difensivo del Ducato di Salerno e nel 1535 resistette alle truppe spagnole di Carlo V. In epoca normanna la terra fu dominata da Guglielmo di Principato, poi passò ai Gesualdo, ai Vitilio e ai Di Gennaro. In età aragonese fu «terra promiscua» del feudo di Caggiano.
Il paese ha subìto più volte il terremoto: nel 1694, nel 1857 e nel 1980. Nel 1764 una carestia e una epidemia fecero molte vittime. Nel 1792 la strada delle Calabrie fu prolungata da Persano a Lagonegro passando da Auletta; fu asfaltata solo nel 1938. Tra il 27 e il 29 luglio 1861 la popolazione fedele ai Borbone insorse. Il 30 luglio il Regio Esercito reagì: furono uccisi 45 paesani, tra cui un medico e un sacerdote, e il paese fu saccheggiato e incendiato. Nel settembre 1943 gli Alleati bombardarono Auletta, dove c’era una batteria tedesca. Gli abitanti si rifugiarono nella galleria della ferrovia, in contrada Scaffa.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 39 unità, da 2.145 (1° gennaio 2025) a 2.106 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.150 abitanti. Il comune si estende su 35,68 km², con una densità di circa 59 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Auletta
Il centro storico fu duramente colpito dal terremoto del 1980. Al centro c’è una piccola piazzetta, il «largo Santi Quaranta», da cui partono stradine strette e scalette.
Accanto al castello, nella piazzetta detta «Campitello», sorge la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Risale ai primi secoli dopo l’anno Mille. Dal Settecento ha ospitato la congregazione laica della Carità.
Il Castello Marchesale ha una struttura che risale al XII secolo. Assunse l’impianto attuale dopo il 1494, in seguito all’ispezione dell’esperto di fortificazioni Antonio Marchesi. Fu poi trasformato più volte tra Cinquecento e Seicento.
Per la natura, c’è il Tanagro che scorre ai piedi del paese. Vicino al territorio comunale si trovano le grotte di Pertosa-Auletta.
Turismo ad Auletta
Nel 2025 il comune contava 47 posti letto in 6 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Auletta è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 2.106 abitanti e si estende su una superficie di 35,68 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



