Il Piemonte è la seconda regione italiana per estensione e una delle più varie dal punto di vista geografico, con un territorio che passa dalle vette alpine alle risaie della pianura in poche decine di chilometri. Il capoluogo è Torino, città che conta più di 850.000 abitanti e che da sola raccoglie oltre un quinto della popolazione regionale. La regione è organizzata in otto province — Torino (città metropolitana), Cuneo, Novara, Alessandria, Asti, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola — per una superficie complessiva che sfiora i 25.400 chilometri quadrati e una popolazione che si attesta intorno ai 4,25 milioni di abitanti.

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Cosa trovi nella mappa del Piemonte
Questa mappa fisica del Piemonte (o cartina geografica) mostra i rilievi con i colori dell'altitudine, i fiumi e i laghi, i parchi nazionali, le strade principali e le città, con il confine della regione e le regioni vicine. Sono segnati il capoluogo di regione, Torino, e i capoluoghi di provincia (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania e Vercelli), insieme ai comuni più popolosi. Tra i rilievi: Alpi Marittime, Alpi Cozie, Alpi Graie, Alpi Pennine e Appennino Ligure, con le vette più alte come Monviso (3.841 m) e monte rosa (4.554 m).
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Le province della Piemonte
| Provincia | Sigla | Superficie (km²) | Residenti | Comuni |
|---|---|---|---|---|
| Alessandria | AL | 3.558,83 | 427.354 | 187 |
| Asti | AT | 1.510,78 | 217.978 | 118 |
| Biella | BI | 917,30 | 181.426 | 74 |
| Cuneo | CN | 6.902,68 | 589.102 | 247 |
| Novara | NO | 1.338,12 | 367.022 | 87 |
| Torino | TO | 6.821,96 | 2.254.720 | 312 |
| Verbano Cusio Ossola | VB | 2.254,83 | 160.143 | 74 |
| Vercelli | VC | 2.088,08 | 176.307 | 82 |
Consultare una cartina del Piemonte è il modo più immediato per orientarsi in questa vastità: una regione che abbraccia le vette più alte d'Europa e le colline vitivinicole patrimonio dell'UNESCO, incastonata tra Alpi e Appennino, con la pianura Padana a fare da cerniera verso il resto dell'Italia Settentrionale o Nord Italia. La pianura, in realtà, occupa solo una parte minoritaria del territorio: la maggior parte del Piemonte è montana o collinare, un dato che spiega la varietà di paesaggi che si incontra spostandosi anche di poco sulla mappa.
Come leggere la cartina del Piemonte
Osservando una mappa geografica del Piemonte, si nota subito come la regione sia circondata su tre lati dalle montagne, in una sorta di anfiteatro naturale che digrada verso la pianura.
L'arco alpino, a ovest e a nord
Sulla cartina dominano i massicci più imponenti. Il Monviso, il "re di pietra", è il punto in cui nasce il fiume Po. Il Monte Rosa segna invece il confine a nord con la Valle d'Aosta e la Svizzera. Più a ovest si trovano le valli olimpiche di Sestriere e Bardonecchia, mete invernali storiche della regione.
Le colline del sud: Langhe, Roero e Monferrato
Nella parte meridionale della mappa, tra le province di Cuneo, Asti e Alessandria, si estende il sistema collinare più celebre d'Italia. È il territorio delle Langhe e del Monferrato, cuore della produzione di grandi vini come il Barolo e il Barbaresco.
La zona dei laghi, a nord-est
In alto a destra sulla cartina spicca il Lago Maggiore con le Isole Borromee, condiviso con la Lombardia, e il più raccolto Lago d'Orta, incastonato tra i monti della provincia di Novara.
I fiumi del Piemonte
Il reticolo idrografico piemontese nasce quasi interamente dalle Alpi e dall'Appennino ligure, per poi convergere verso un unico grande corso d'acqua che attraversa la pianura fino all'Adriatico.
Po — Nasce alle pendici del Monviso ed è il fiume più lungo d'Italia. Attraversa Torino, dove scorre sotto i ponti del centro storico, e raccoglie lungo il suo corso la maggior parte degli affluenti che nascono dalle montagne piemontesi.
Dora Baltea — Scende dalla Valle d'Aosta ed entra in Piemonte nel Canavese, prima di confluire nel Po nei pressi di Crescentino. Il suo corso segna storicamente le vie di comunicazione tra la pianura torinese e i passi alpini verso la Francia.
Tanaro — Il principale affluente di destra del Po, attraversa Asti e Alessandria dopo aver percorso le colline del Monferrato e delle Langhe. Il suo bacino irriga alcune delle zone vitivinicole più note della regione.
Sesia — Nasce dal Monte Rosa e scende attraverso la Valsesia fino alla pianura di Vercelli, dove le sue acque alimentano da secoli le risaie che hanno reso celebre questo angolo di Piemonte.
Le otto province sulla mappa regionale
Per orientare gli spostamenti, ecco i centri principali da individuare sulla cartina stradale del Piemonte:
- Torino: il capoluogo, situato al centro della regione, ex capitale d'Italia e cuore dell'innovazione. Attraversata dal Po, custodisce il Museo Egizio e la Mole Antonelliana con il Museo del Cinema.
- Cuneo: la "provincia granda", porta d'accesso alle Alpi Marittime e alle Langhe.
- Novara e Vercelli: le terre delle risaie, nella parte orientale della mappa.
- Alessandria e Asti: i centri nevralgici del Monferrato.
- Biella: ai piedi delle Prealpi, nota per la tradizione tessile e il Santuario di Oropa.
- Verbania: affacciata sulle rive del lago Maggiore.
Carta geografica e stradale del Piemonte
Una carta geografica del Piemonte va letta su due livelli. Il primo è quello fisico: mostra il profilo dell'anfiteatro montano, i corsi dei fiumi principali e la distribuzione tra montagna, collina e pianura, utile per capire come cambia il paesaggio spostandosi da una zona all'altra della regione.
Il secondo livello è quello stradale, indispensabile per pianificare gli spostamenti reali. Le direttrici principali collegano Torino ai capoluoghi di provincia seguendo in buona parte le vie storiche: verso ovest e nord-ovest si sale verso le valli alpine e i valichi con la Francia, verso est si scende nella pianura risicola tra Novara e Vercelli, verso sud si entra nel sistema collinare di Asti, Alessandria e Cuneo.
Su una cartina stradale conviene individuare anche i percorsi meno battuti dalle grandi arterie: le strade provinciali che risalgono le valli laterali, spesso più lente ma capaci di restituire un'idea più autentica del territorio rispetto ai tracciati principali. È lì che si trovano i borghi minori, le cantine di famiglia, le trattorie di paese che non compaiono nelle guide generaliste.
Un itinerario fuori mappa: la Val Maira
Chi cerca un'esperienza più autentica può individuare sulla cartina la Val Maira, una delle valli più selvagge e meno frequentate delle Alpi Cuneesi. Qui i borghi si susseguono lungo il torrente Maira, con architetture in pietra rimaste sostanzialmente intatte e sentieri che collegano un paese all'altro senza la necessità di un'automobile.
È un territorio che si presta al passo lento più che alla visita mordi e fuggi: le locande locali propongono ancora piatti della cucina occitana di montagna, e camminare da una borgata all'altra resta il modo migliore per capire perché questa valle, pur così vicina a Cuneo, sia rimasta ai margini dei grandi flussi turistici.









