Quando le rive del lago di Como si affollano anche nei weekend di bassa stagione, la Lombardia offre un'alternativa che pochi considerano: una costellazione di bacini minori dove l'autunno regala colori, sentieri silenziosi e borghi che vivono ancora al proprio ritmo. Sono laghi raggiungibili in un'ora o poco più dalle grandi città, perfetti per chi preferisce fermarsi invece di rincorrere scorci già visti mille volte in fotografia.
Lago d'Iseo, tra Franciacronta e Monte Isola
Il Sebino, come lo chiamano da sempre bresciani e bergamaschi, ha la forma di una lunga S scavata dal ghiacciaio della Valcamonica. In autunno il foliage incendia i boschi che scendono fino a Sulzano e Sarnico, mentre Monte Isola — la più grande isola lacustre abitata d'Europa — si raggiunge con breve traversata in battello e si può salire a piedi fino al santuario della Madonna della Ceriola, tra uliveti e vigneti.

Per chi ama l'acqua e il silenzio, le Torbiere del Sebino, poco distanti, offrono passerelle sospese e un buon momento per il birdwatching nelle ore dell'alba. Da qui si può proseguire verso la Franciacorta per una sosta tra le cantine del metodo classico, come raccontato nel portale ufficiale del turismo lombardo.
Come arrivare: da Brescia o Bergamo in meno di un'ora d'auto; buoni collegamenti ferroviari fino a Iseo e Sarnico.
Lago di Varese, acque palafitticole e sentieri pianeggianti
Meno frequentato dei grandi laghi prealpini, il Lago di Varese conserva un fascino discreto legato alla sua storia più antica: al centro delle sue acque si trova l'isolotto Virginia, dove sono stati rinvenuti insediamenti palafitticoli preistorici che fanno parte del patrimonio UNESCO condiviso con altri siti alpini.
In autunno il sentiero che circonda il lago, quasi pianeggiante, è l'ideale per una camminata lenta accompagnata dai colori dei canneti che virano al giallo. Varese stessa, la "città giardino", merita una sosta tra le ville storiche e il barocco di Palazzo Estense.
Come arrivare: stazione ferroviaria di Varese ben collegata con Milano; il lago è raggiungibile a piedi o in bicicletta dal centro città.
Lago d'Idro, fra sport, borghi e la Rocca d'Anfo
Il più alto dei laghi lombardi, situato al confine tra la provincia di Brescia e il Trentino, ha un aspetto quasi alpino, stretto tra montagne boscose. In autunno, lontano dall'affollamento estivo di vele e windsurf, Idro mostra il suo volto più raccolto: i boschi che circondano Anfo, Crone e Vesta si tingono di rosso e offrono sentieri escursionistici poco battuti.

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, licenza CC BY-SA 2.0.Da non perdere la Rocca d'Anfo, fortezza di origine veneziana affacciata sul lago, e una sosta a Bagolino per assaggiare il Bagòss, formaggio tipico stagionato prodotto nella zona. Le informazioni sui sentieri e sul territorio si trovano anche sul sito di Living Lakes Italia, rete dedicata alla tutela dei laghi italiani.
Come arrivare: da Brescia in circa un'ora d'auto, seguendo la Valle Sabbia.
Lago di Endine, il piccolo gioiello della Val Cavallina
In provincia di Bergamo, incastonato nelle Alpi Orobie, il Lago di Endine è uno dei bacini meno conosciuti della regione, con acque di un verde scuro intenso che in autunno si specchia nei boschi circostanti. Il perimetro, percorribile a piedi o in bicicletta, collega borghi che hanno conservato intatto il proprio impianto medievale.

Monasterolo, con le sue case in pietra, e Bianzano, dominato dal Castello Suardi, sono le due soste da non perdere: qui il tempo pare essersi fermato tra vicoli d'acciottolato e piccole osterie che servono piatti di cacciagione e polenta nei mesi più freddi.
Come arrivare: da Bergamo in auto in meno di un'ora, lungo la statale della Val Cavallina.
Lago di Pusiano, tra Brianza e Prealpi Orobie
Il più grande tra i laghi briantei, Pusiano offre un panorama che unisce le dolci colline della Brianza alle cime più lontane delle Prealpi Orobie. È navigabile con servizio di battello e custodisce una curiosità botanica, l'Isola dei Cipressi, visitabile su prenotazione.
In autunno le rive si svuotano dei bagnanti estivi e tornano protagoniste le passeggiate lungo il perimetro del lago, tra canneti e piccoli porticcioli. La cucina locale, fatta di salumi brianzoli e formaggi di malga, accompagna bene una sosta nelle trattorie dei paesi vicini.
Come arrivare: facilmente raggiungibile in treno o auto da Milano e Como, con stazione di riferimento a Pusiano o Erba.
Lago di Mezzola, la riserva naturale tra Como e la Valchiavenna
A nord del Lago di Como, il Lago di Mezzola fa parte della Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, un'area protetta dal 1983 che accoglie una fauna ricca, soprattutto di uccelli migratori che qui trovano rifugio durante i passaggi autunnali. È uno dei punti meno conosciuti dell'intero sistema lacustre lombardo, eppure tra i più suggestivi per chi cerca davvero la quiete.

I sentieri che attraversano la riserva permettono passeggiate ed escursioni tra canneti, boschi ripariali e scorci sulle montagne della Valchiavenna. Per orientarsi tra queste zone meno battute, può essere utile consultare la mappa della Lombardia, che permette di collocare con precisione ciascuno di questi bacini rispetto ai grandi laghi più noti.
Come arrivare: da Como in auto risalendo la sponda occidentale del lago verso Novate Mezzola, oppure in treno fino a Colico e poi a piedi lungo i sentieri della riserva.
Foto di copertina: Fabio Pani, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons



