Il 31 ottobre 2026 cade di sabato, e la notte che precede Ognissanti torna a riempire piazze, borghi e case italiane di zucche intagliate, streghe e cortei in costume. Halloween non è però un’invenzione americana calata dall’alto: le sue radici si intrecciano con il calendario liturgico cristiano e con antiche usanze contadine che, in molte regioni italiane, non si sono mai del tutto spente.
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Le origini di Halloween: dai Celti a Ognissanti
Il nome Halloween deriva da All Hallows’ Eve, la vigilia di Ognissanti. Le origini della festa cristiana del 1° novembre sono oggetto di discussione tra gli storici: alcuni la fanno risalire a un oratorio dedicato a tutti i martiri e confessori, istituito in San Pietro in Vaticano nell’VIII secolo, altri collocano la data definitiva qualche decennio più tardi, sotto un successivo pontificato. In ogni caso, la commemorazione affonda in tradizioni ben più antiche legate al culto dei martiri nella Chiesa primitiva.

È diffusa l’ipotesi che la scelta della data novembrina abbia incontrato, specie nelle isole britanniche, la festa celtica di Samhain, che segnava la fine dell’estate e l’inizio della stagione fredda: un momento di passaggio in cui si credeva che il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si facesse più sottile. Gli storici non sono unanimi su quanto questa sovrapposizione sia stata diretta, ma resta il filo che lega Halloween, Ognissanti e la Commemorazione dei defunti del 2 novembre in un unico periodo di passaggio, sentito in tutta Europa come la stagione in cui i morti tornano a farsi vicini ai vivi. Per inquadrare meglio questo legame può essere utile la sezione di IDS dedicata a Ognissanti e alle tradizioni di cultura popolare italiana.
Fu con l’emigrazione irlandese del diciannovesimo secolo verso gli Stati Uniti che la festa assunse i contorni che oggi conosciamo, per poi tornare in Italia, decenni più tardi, attraverso cinema, fumetti e televisione.

La leggenda di Jack O’Lantern e la zucca intagliata
Alla base del simbolo più riconoscibile di Halloween c’è la leggenda irlandese di Jack O’Lantern, un uomo che, dopo aver ingannato più volte il diavolo, si ritrova a vagare in eterno tra i vivi, respinto sia dal paradiso che dall’inferno. Per illuminare il suo cammino usa una lanterna ricavata da una rapa, diventata zucca solo quando la tradizione attraversò l’Atlantico e trovò nel nuovo continente un ortaggio più facile da intagliare.

La zucca illuminata posta sulla porta, in questo racconto, è un segnale per l’anima di Jack: qui non c’è posto per te. Un gesto che, spogliato della leggenda, ritroviamo quasi identico in diverse regioni italiane, dove lanterne scavate nella zucca o nella rapa servivano da secoli a guidare i defunti verso casa, non a scacciarli.
Le tradizioni italiane legate a Halloween
Prima che la parola Halloween entrasse nel vocabolario italiano, il nostro paese viveva già una propria versione della notte dei morti, con riti di questua, falò e lanterne che variavano da regione a regione.
Coccalecc in Lombardia
In alcune zone della Lombardia resiste ancora il ricordo del Coccalecc: zucche o rape intagliate a forma di teschio, portate in giro dai bambini che bussano di casa in casa chiedendo piccoli doni, in un dolcetto o scherzetto ante litteram legato alla notte dei morti più che a Halloween in senso americano.
Su mortu mortu e Is animeddas in Sardegna
In Sardegna la questua dei bambini porta il nome di Su mortu mortu: di casa in casa si chiedono piccole offerte e dolciumi, un’usanza documentata già dal secolo scorso. In alcune comunità isolane si parla anche di Is animeddas, le piccole anime, un richiamo diretto al legame tra i doni raccolti e la preghiera per i defunti.
Fucacoste tra Puglia e Calabria
Nella notte tra il 1° e il 2 novembre, in diversi paesi del Sud si accendono grandi falò, i Fucacoste, che a Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, si accompagnano a zucche intagliate chiamate cocce priatorje, le anime del Purgatorio: lanterne che, secondo la credenza popolare, aiutano i defunti a ritrovare la strada di casa. Tradizioni simili, con cortei nei cimiteri e zucche a forma di teschio, sono documentate anche in diverse zone della Calabria.

Dove festeggiare Halloween in Italia nel 2026
Chi vuole vivere Halloween con un’anima più autentica, lontana dalle feste in discoteca, può scegliere borghi che hanno fatto della notte delle streghe un’identità stagionale.
Corinaldo e la Festa delle Streghe
Corinaldo, borgo murato delle Marche in provincia di Ancona, ospita ogni autunno una delle manifestazioni di Halloween più conosciute d’Italia, la Festa delle Streghe, che trasforma vicoli e piazze del centro storico in un percorso a tema tra spettacoli, mercatini e installazioni scenografiche. Le informazioni sugli appuntamenti si trovano sul sito del Comune di Corinaldo.
Triora, il paese delle streghe
In Liguria, nell’entroterra di Imperia, Triora porta il soprannome di paese delle streghe per i processi di stregoneria che coinvolsero il borgo tra Cinque e Seicento. Oggi il paese custodisce questa memoria in un museo etnografico dedicato e nelle vie di pietra della valle Argentina, meta tutto l’anno di chi è attratto da storie di streghe e inquisizione, non solo nella notte di Halloween. Informazioni sul paese e sulle sue iniziative sono disponibili sul sito del Comune di Triora.
Parchi divertimento, castelli e borghi a tema
Per le famiglie con bambini piccoli, i grandi parchi di divertimento italiani propongono ogni autunno allestimenti a tema Halloween, con percorsi scenografici pensati per un pubblico ampio: è il caso, tra gli altri, di Gardaland, sul lago di Garda. In molte altre località, castelli, rocche e borghi storici organizzano visite guidate serali e letture di storie di paura tra le mura antiche, un modo per unire la suggestione della festa alla scoperta del patrimonio locale.

Zucche per Halloween: dove trovarle e come intagliarle
Per intagliare una zucca servono varietà adatte, con buccia non troppo dura e polpa facile da svuotare. Oltre ai banchi dei supermercati, dove la scelta resta spesso limitata, possiamo andare direttamente a raccoglierle nei campi di zucche "You Pick" diffusi in tutta Italia, un’uscita che unisce la preparazione della festa a una mattinata in campagna.
L’intaglio richiede pochi strumenti: un coltello a lama larga per aprire la calotta, uno più piccolo per i dettagli del volto, un cucchiaio per svuotare la polpa e un po’ di pazienza. I semi, una volta puliti, si possono tostare al forno: un modo per non sprecare nulla della zucca e per portare in tavola un piccolo gesto di stagione.

Consigli per famiglie
Per vivere Halloween con i bambini senza bisogno di grandi spostamenti basta poco: una zucca intagliata all’ingresso, qualche decorazione fatta in casa, dolcetti a forma di teschio o di fantasma preparati insieme ai più piccoli. Una serata così, nella propria casa o nelle vie di un borgo in festa, racconta la stessa storia antica che per secoli ha accompagnato in Italia la notte di passaggio tra i vivi e i morti, con il linguaggio nuovo di una festa che continua a cambiare pelle.
E nel resto d’Europa? Come si festeggia Halloween negli altri paesi, tra tradizioni, date e città da visitare, lo racconta EuropaDaScoprire.net: Halloween in Europa.
Immagine di copertina realizzata da Aura, l’intelligenza artificiale di ItaliaDaScoprire.net.



