La basilica di Sant’Angelo in Formis sorge a 105 metri sul declivio occidentale del monte Tifata, nella frazione omonima di Capua. Dedicata a San Michele Arcangelo, conserva uno dei cicli di affreschi dell’XI secolo più importanti e meglio conservati del Sud Italia.
La storia
La chiesa fu costruita sopra il tempio romano di Diana Tifatina, e nei documenti più antichi è indicata come «ad arcum Dianae»; il luogo compare già sulla Tabula Peutingeriana. Una prima chiesa risale forse all’età longobarda, quando il culto dell’arcangelo Michele era molto diffuso. Donata ai monaci di Montecassino nel X secolo, poi tolta e ridonata nel 1072 dal principe di Capua Riccardo, fu ricostruita tra il 1072 e il 1087 dall’abate Desiderio di Montecassino, il futuro papa Vittore III, che rispettò gli elementi del tempio pagano. I resti del tempio furono ritrovati nel 1877: la basilica ne segue il perimetro.
Cosa vedere
La facciata è preceduta da un portico di cinque archi ogivali su colonne di marmo cipollino e granito, prese da edifici antichi; a destra c’è il campanile, con il basamento in blocchi di reimpiego. L’interno, a tre navate senza transetto, ha colonne romane di marmi diversi. Gli affreschi di scuola bizantino-campana coprono navate, absidi e controfacciata: nella navata centrale le storie del Nuovo Testamento su due registri, con i profeti negli archi; nell’abside maggiore l’abate Desiderio, con l’aureola quadrata dei vivi, offre a Cristo il modellino della chiesa.
La visita
Ai piedi del Tifata ci sono Capua, con il museo campano, e Santa Maria Capua Vetere, con l’anfiteatro e il mitreo. Le altre cose da vedere sono nella pagina Capua, Santa Maria Capua Vetere e la valle del Volturno.
Fonti: Wikipedia (Abbazia di Sant’Angelo in Formis).
Informazioni sul Comune
Capua è un comune italiano situato in provincia di Caserta, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 18.017 abitanti e si estende su una superficie di 48,60 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



