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La Ciclovia della Magna Grecia è il progetto di una grande ciclovia del Sud che unisce Basilicata, Calabria e Sicilia seguendo le coste dove, a partire dall’VIII secolo a.C., i Greci fondarono le loro colonie: Metaponto, Sibari, Crotone, Locri, Reggio, Naxos, Catania e Siracusa. È una delle dieci ciclovie del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche, inserita con la legge di bilancio 2017, e con circa mille chilometri (fino a 1.200 secondo alcuni progetti, con il ramo che parte da Lagonegro) è una delle più lunghe.
Il percorso ha due rami in Calabria: quello ionico, da Metaponto lungo il golfo di Taranto e la costa ionica fino a Reggio Calabria, e quello tirrenico, che da Maratea scende verso lo Stretto. Attraversato lo Stretto di Messina in traghetto, la ciclovia continua in Sicilia lungo la costa orientale, per Taormina, Catania e Siracusa, fino a Pachino e Pozzallo, insieme alla ciclovia europea EuroVelo 7. In questa scheda descriviamo il ramo ionico e quello siciliano, che formano il percorso più lungo e più ricco di siti greci.
Le tappe
Le tappe sono una proposta per dodici giorni; le distanze sono misurate su una traccia indicativa che passa per le località della costa, su strade aperte alle bici. Oggi quasi tutto il percorso è su strade normali: conviene scegliere quelle secondarie e lasciare la statale ionica alle auto.
- Metaponto – Trebisacce: dalle Tavole Palatine, le colonne del tempio di Hera di Metaponto, si segue la piana di Policoro e si entra in Calabria.
- Trebisacce – Corigliano-Rossano: si attraversa la piana di Sibari, con il parco archeologico della città più ricca della Magna Grecia.
- Corigliano-Rossano – Cirò Marina: lungo la costa ionica, tra agrumeti e i vigneti del Cirò.
- Cirò Marina – Crotone: fino a Crotone, la città di Pitagora.
- Crotone – Catanzaro Lido: per Capo Colonna, con l’ultima colonna del tempio di Hera Lacinia, e il castello aragonese di Le Castella.
- Catanzaro Lido – Roccella Ionica: per Soverato, sulla costa degli Aranci, e Monasterace, dove si trovano i resti dell’antica Kaulon.
- Roccella Ionica – Bovalino: tappa breve, con la visita al parco archeologico di Locri Epizefiri.
- Bovalino – Reggio Calabria: si gira attorno all’Aspromonte fino a Capo Spartivento e Melito di Porto Salvo, poi a Reggio Calabria, con i Bronzi di Riace al Museo archeologico nazionale.
- Reggio Calabria – Taormina: il traghetto per Messina, poi la costa siciliana fino a Giardini Naxos, la prima colonia greca dell’isola, e a Taormina con il suo teatro.
- Taormina – Catania: ai piedi dell’Etna, per Acireale e la riviera dei Ciclopi, fino a Catania.
- Catania – Siracusa: per la piana di Catania e Augusta fino a Siracusa, con Ortigia e il teatro greco della Neapolis.
- Siracusa – Pozzallo: per Avola, la riserva di Vendicari e Marzamemi fino all’estremo sud della Sicilia.
Lo stato dei lavori
Tra le dieci ciclovie nazionali, la Magna Grecia è una delle più indietro. Alle tre regioni sono stati assegnati in tutto circa 61,5 milioni di euro, con l’obbligo di finire i lavori entro il 30 giugno 2026, ma a quella data i cantieri aperti erano pochi.
- Basilicata: nel 2025 la Regione ha firmato con il Comune di Bernalda l’intesa per il primo lotto, dal tempio di Hera alla stazione di Metaponto; il secondo lotto lucano è in progettazione.
- Calabria: tra i lotti finanziati c’è quello tra Locri e Soverato, sulla costa ionica, insieme a un tratto a Reggio Calabria.
- Sicilia: erano previsti circa 50 km, con 22 milioni di euro, tra Messina e Mili Marina, tra Siracusa e Thapsos e tra Avola e Marzamemi; nell’ottobre 2025 la Regione ha cominciato a revocare gli incarichi e i lotti siciliani sono di fatto fermi.
La scheda in breve è aggiornata a ottobre 2026. Per lo stato dei lotti lucani vale il sito della Regione Basilicata; i progetti finanziati con il PNRR si seguono su OpenPNRR.
Informazioni pratiche
Oggi la Magna Grecia è un viaggio per cicloturisti esperti e autonomi: il percorso è lungo, il caldo d’estate è forte e i tratti protetti dal traffico sono pochi. I periodi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre. La ferrovia ionica corre lungo la costa calabrese, ma con pochi treni, e in Sicilia la linea Messina–Catania–Siracusa permette di accorciare il viaggio. Il fascino della ciclovia sta proprio nelle soste: musei e parchi archeologici, dai templi di Metaponto ai Bronzi di Riace, dal teatro di Taormina a quello di Siracusa.
Le altre grandi ciclovie italiane, con schede e mappe, sono nell’elenco delle ciclovie italiane.
Foto di copertina: le Tavole Palatine, il tempio di Hera di Metaponto, Bernard Gagnon, CC0. Mappa: ItaliaDaScoprire su dati OpenStreetMap.
