Il castello Monforte è il simbolo di Campobasso: domina la città dalla cima del colle, a circa 790 metri, quasi cento più del centro abitato. È monumento nazionale.
La storia
Sul colle c’era già una fortificazione dell’età sannitica, di cui restano tracce di mura ciclopiche; un castello è documentato nel 1375. Il terremoto del 1456 ridusse in macerie la cittadella, e il conte Nicola II Monforte ricostruì il castello nel 1458, spostando la città più in basso e chiudendola in una nuova cinta di mura con torri semicircolari e porte, ancora in parte visibili. Nel Settecento il castello fu abbandonato, diventò un carcere e fu assaltato più volte dai briganti. Fu restaurato nel 1936-1937, quando vi fu sistemato il sacrario dei caduti.
Cosa vedere
L’ingresso del castello, un tempo con il ponte levatoio verso sud, oggi è davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore del Monte. Dalla cima si vede tutta la città. Il pendio del colle è occupato dal parco della Via Matris, un percorso nel verde con le tappe della Via Crucis.
La visita
Dal centro si sale a piedi lungo il borgo antico, passando per le antiche chiese di San Giorgio e San Bartolomeo. Le altre cose da vedere sono nella pagina Campobasso e il Molise centrale.
Fonti: Wikipedia (Castello Monforte, Campobasso).
Informazioni sul Comune
Campobasso è un comune italiano situato in provincia di Campobasso, nella regione Molise. Il comune ha una popolazione di 47.399 abitanti e si estende su una superficie di 56,11 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



