C’è un paese sul Gargano che il mondo conosce attraverso il nome di un frate cappuccino più che attraverso il proprio. San Giovanni Rotondo, poco più di 26mila abitanti secondo i dati anagrafici più recenti, vive da oltre un secolo in dialogo costante con la memoria di Padre Pio da Pietrelcina, che qui arrivò nel 1916 e qui morì nel 1968. Eppure, dietro il flusso dei pellegrini, resta un borgo di collina con una storia più antica, incastonato tra le pendici del Monte Calvo e la pianura del Tavoliere.
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Un paese nato attorno a un convento
Le origini di San Giovanni Rotondo risalgono a un insediamento antico, di cui restano tracce archeologiche nel territorio comunale, ma è il convento dei Cappuccini a segnare la svolta della sua storia moderna. Il paese sorge a un’altitudine che supera i cinquecento metri, dentro i confini del parco nazionale del Gargano, un territorio che alterna faggete, doline e borghi arroccati.
La vocazione religiosa del luogo precede Padre Pio di secoli: già nel Cinquecento la comunità locale finanziò la costruzione di un convento e di una chiesetta dedicata a Santa Maria delle Grazie, destinati a diventare, quattro secoli più tardi, il cuore pulsante di uno dei santuari più visitati del mondo cattolico.
Il santuario di Santa Maria delle Grazie: la casa di Padre Pio
Il convento e la chiesa antica
Il convento di Santa Maria delle Grazie fu edificato a partire dal 1538 su un terreno donato da un benefattore locale, Antonio Landi. La piccola chiesa originaria, completata nel 1676, conserva ancora oggi l’altare dove Padre Pio celebrò messa per anni e il confessionale dove ascoltò migliaia di fedeli. Nel coro della chiesa antica, secondo la tradizione, il frate ricevette le stimmate nel 1918.

La cripta e la tomba del santo
Sotto la chiesa grande, costruita negli anni cinquanta su progetto dell’architetto Giuseppe Gentile, si trova la cripta che per decenni ha custodito la tomba di Padre Pio, sotto un blocco monolitico di marmo. Le spoglie sono state in seguito traslate nella cripta della nuova chiesa, dove oggi riposano in un’urna visibile ai pellegrini, in un percorso che alterna raccoglimento e lunghe file silenziose.
La chiesa di San Pio firmata da Renzo Piano
A pochi passi dal vecchio complesso sorge la chiesa di San Pio da Pietrelcina, inaugurata nel 2004 su progetto dell’architetto Renzo Piano. La struttura, dalla caratteristica forma a conchiglia, può accogliere migliaia di fedeli tra interno e sagrato, e rappresenta uno degli esempi più noti di architettura contemporanea applicata a uno spazio di culto in Italia. Per chi organizza la visita, il sito ufficiale del santuario di Padre Pio offre informazioni aggiornate su orari e celebrazioni.
La via Crucis e i luoghi della preghiera
Nei pressi del santuario si snoda un percorso devozionale che ripercorre le stazioni della Via Crucis, meta di pellegrinaggi a piedi soprattutto nei giorni che precedono la Pasqua. Lungo il tragitto si incontrano la cella del frate, aperta alle visite, e la sala San Francesco, dove un tempo i fedeli attendevano il suo passaggio per un gesto di benedizione.
Casa Sollievo della Sofferenza, l’opera di un uomo
Accanto al santuario sorge Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale voluto da Padre Pio come risposta concreta al dolore dei malati. Non è un semplice presidio sanitario: è diventato nel tempo uno dei poli ospedalieri di riferimento del Mezzogiorno, testimonianza di come la spiritualità del frate si sia tradotta in un’opera di assistenza ancora attiva. Visitarlo, anche solo dall’esterno, aiuta a comprendere la dimensione sociale, oltre che religiosa, del culto che anima la città.

Il centro storico, oltre il pellegrinaggio
Mentre il grande flusso turistico si concentra intorno al convento, il centro storico di San Giovanni Rotondo resta una zona quasi esclusivamente residenziale, attraversata da vicoli e scalinate che pochi pellegrini percorrono. Qui si trovano la chiesa matrice di San Leonardo, la chiesa di San Nicola con il suo portale in rame finemente lavorato, e la chiesa di San Giovanni Battista, detta "la Rotonda" per la sua pianta circolare: l’edificio più antico della cittadina, che secondo una tradizione locale, priva però di riscontri storici certi, sorgerebbe sui resti di un tempio pagano.
Per chi vuole approfondire la biografia del santo con un approccio diverso, il Museo Biografico di Padre Pio, noto anche come Museo delle Cere, ricostruisce attraverso scenografie i momenti più significativi della sua vita.
Quando andare e come arrivare
Il calendario dei pellegrinaggi
San Giovanni Rotondo vive momenti di particolare intensità devozionale durante l’anno: la festa patronale di San Giovanni Battista a fine giugno, la festa della Madonna del Carmelo a metà luglio, e soprattutto la veglia di preghiera di fine settembre, nella notte che ricorda la morte di Padre Pio. Tra aprile e giugno, e poi tra settembre e l’inizio di ottobre, il clima è più mite e l’afflusso dei pellegrini resta più gestibile rispetto ai mesi estivi.
In auto, in treno, in aereo
Il paese si raggiunge comodamente in auto dalla rete stradale che collega Foggia al Gargano; chi arriva in treno o in aereo fa normalmente riferimento allo scalo e alla stazione di Foggia, da cui proseguire su strada. Per orientarsi tra le distanze della regione è utile la mappa della Puglia, che mostra con chiarezza la posizione di San Giovanni Rotondo rispetto alle città costiere e all’entroterra garganico.
Dintorni nel cuore del Gargano
Monte Sant’Angelo
A pochi minuti di strada si trova Monte Sant’Angelo, meta di pellegrinaggio cristiano fin dall’alto medioevo, con il suo quartiere antico fatto di casette a schiera e tetti spioventi. Il paese si inserisce nello stesso itinerario spirituale che lega San Giovanni Rotondo al resto del promontorio.

San Marco in Lamis
Verso l’entroterra, San Marco in Lamis offre un registro diverso, più legato alle tradizioni artigiane, al convento di San Matteo e ai sentieri del Gargano interno. Tutto il territorio circostante fa parte del parco nazionale del Gargano, un mosaico di boschi, grotte e masserie che si può approfondire anche sul sito dell’ente parco. Chi vuole inquadrare San Giovanni Rotondo nel contesto più ampio del promontorio può consultare la pagina dedicata al Gargano, così come la scheda del comune per i dati essenziali sul territorio.
Nelle trattorie del centro, tra una visita e l’altra, si trovano ancora orecchiette con cime di rapa, fave e cicoria, caciocavallo e mozzarella di bufala prodotti nelle masserie delle campagne circostanti: un modo semplice e concreto per chiudere la giornata lontano dal flusso dei pellegrini, con il sapore asciutto della cucina garganica.
Informazioni sul Comune
San Giovanni Rotondo è un comune italiano situato in provincia di Foggia, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 27.506 abitanti e si estende su una superficie di 259,62 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



