Castel del Monte è il castello che Federico II di Svevia fece costruire nel Duecento in cima a una collina di 539 metri, sull’altopiano delle Murge settentrionali, a 17 km da Andria. Ottagonale, con otto torri ottagonali, è il monumento più famoso della Puglia: dal 1996 è patrimonio dell’umanità UNESCO ed è raffigurato sulla moneta italiana da 1 centesimo.
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La storia
La prima notizia certa è una lettera che l’imperatore scrisse da Gubbio il 29 gennaio 1240: ordinava al giustiziere di Capitanata, Riccardo da Montefuscolo, di preparare i materiali per un castello presso la chiesa di Santa Maria del Monte, un monastero già documentato nel 1120 e oggi scomparso. Non si sa con certezza chi fosse l’architetto: alcuni pensano a Riccardo da Lentini, molti allo stesso Federico II. Alla morte dell’imperatore, nel 1250, il castello probabilmente non era finito.
Fino alla regina Giovanna I si chiamò «Castello di Santa Maria del Monte»; il nome di Castel del Monte compare per la prima volta in un decreto di Ferdinando d’Aragona del 1463. Fu usato raramente per le feste, come le nozze di Violante, figlia di Federico e Bianca Lancia, nel 1246, e più spesso come prigione: sotto Carlo I d’Angiò vi furono rinchiusi i figli di Manfredi. Nel 1528 fu bombardato dai francesi, nel 1552 venduto ai Carafa, conti di Ruvo, e dal Seicento abbandonato: spogliato dei marmi, divenne rifugio di pastori e briganti. Lo Stato lo comprò nel 1876 per 25.000 lire e lo restaurò a partire dal 1879, poi ancora nel 1928 e tra il 1975 e il 1981.

Com’è fatto
Tutto, a Castel del Monte, ruota intorno al numero otto. La pianta è un ottagono di 40 metri di diametro, con una torre ottagonale a ogni spigolo; le torri sono alte 23 metri, poco più delle pareti del cortile, alte 20,50. Anche il cortile è ottagonale, largo 17,86 metri: dal centro, con le pareti alte tutto intorno, sembra di stare in fondo a un pozzo. I due piani hanno ciascuno otto sale trapezoidali, coperte da una volta a crociera al centro e da spicchi di volta a botte ai lati; non ci sono corridoi, e si passa da una sala all’altra. Le scale a chiocciola, nelle torri, hanno 44 gradini ciascuna, ognuno ricavato da un solo blocco di pietra.
Il portale principale guarda a est, verso il punto in cui sorge il sole agli equinozi: due colonne scanalate reggono un frontone a cuspide, e ci si arriva con due rampe di scale «a tenaglia». Al piano superiore le sale sono più luminose, con bifore su ogni lato e una trifora verso Andria. Il castello è costruito in pietra calcarea, che cambia colore dal bianco al rosato durante il giorno, con marmo e breccia corallina, che in origine rivestiva tutte le sale. Sotto il cortile c’è una grande cisterna per l’acqua piovana, e altre cinque erano nelle torri.
Un castello misterioso
L’UNESCO lo ha scelto per il rigore matematico e astronomico delle sue forme e per l’unione armoniosa di elementi del nord Europa, del mondo islamico e dell’antichità classica. Proprio perché non sembra pensato per la difesa, sul suo scopo sono nate molte ipotesi: un tempio del sapere, dove studiare le scienze, un percorso legato all’astronomia, o persino, secondo una teoria recente, un luogo di benessere simile all’hammam arabo, per i tanti sistemi di raccolta dell’acqua e le antiche stanze da bagno.
Nei dintorni
Il castello è nel Parco nazionale dell’Alta Murgia, che si scopre nella pagina Altamura, Gravina e l’Alta Murgia. Per le città vicine c’è la pagina Barletta, Andria, Trani e la valle dell’Ofanto: Trani con la sua cattedrale sul mare, Barletta, Canosa e Ruvo di Puglia. Le altre cose da vedere della regione sono nella guida Cosa vedere in Puglia.
Informazioni sul Comune
Andria è un comune italiano situato in provincia di Barletta-Andria-Trani, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 96.520 abitanti e si estende su una superficie di 402,88 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.
Questa scheda fa parte dei castelli italiani di ItaliaDaScoprire: l'elenco completo, da nord a sud, con le guide regione per regione.



