Il castello di Rocca Calascio sta su un crinale del Gran Sasso, a 1.464 metri, sopra il paese di Calascio: una rocca di pietra bianca con il mastio e quattro torri rotonde, considerata uno dei simboli dell’Abruzzo. Da lassù lo sguardo va da Campo Imperatore alla Piana di Navelli e alla valle del Tirino. Accanto, sul sentiero per Santo Stefano di Sessanio, c’è la piccola chiesa di Santa Maria della Pietà.
La storia
La fondazione si fa risalire a Ruggero II d’Altavilla, probabilmente dopo la conquista normanna del 1140; la prima notizia scritta è del 1239. Il castello faceva parte di un sistema di fortificazioni che controllavano le vallate abruzzesi, in comunicazione con altre torri e castelli fino all’Adriatico, e per la vicinanza ai grandi pascoli di Campo Imperatore aveva un ruolo importante anche sui percorsi della transumanza.
Nei secoli passò alle famiglie Colonna, Celano, Caldora, Piccolomini, Medici e Borbone, e ad altre ancora. Nel 1463 Ferdinando I di Napoli lo concesse ad Antonio Todeschini Piccolomini, che lo dotò della cinta di mura e delle quattro torri cilindriche con la merlatura ghibellina. Il terremoto del 1703 danneggiò il castello e distrusse quasi tutto il borgo sotto; finita la sua funzione militare, la rocca fu abbandonata e nel 1957 era completamente disabitata.
Com’è fatto
La struttura è tutta di pietra bianca locale a conci squadrati: al centro il mastio, la parte più antica, circondato dalla cinta e dalle quattro torri d’angolo, molto scarpate alla base. L’ingresso era sul lato orientale, a circa cinque metri da terra, e ci si arrivava con una rampa di legno che si poteva ritirare. I restauri tra il 1986 e il 1989 hanno consolidato il castello, e alcune case del borgo medievale sono state recuperate.
Santa Maria della Pietà
A circa 1.500 metri, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, la chiesa di Santa Maria della Pietà domina la Piana di Navelli; dal fondovalle si vede ancora il tratturo. È del 1596, ma il luogo era già un sito votivo da almeno un secolo: secondo una leggenda qui la gente del posto sconfisse una banda di briganti che tormentava il borgo. Si apre solo in alcune ricorrenze.
Il castello al cinema
Dagli anni Ottanta il Gran Sasso aquilano è stato il set di molti film, e la rocca ne è diventata famosa: Amici miei – Atto II (1982), Ladyhawke (1985), dove era il rifugio dell’eremita, Il viaggio della sposa (1997) e The American (2010). Oggi Rocca Calascio è una delle mete più visitate della provincia dell’Aquila, e nel 2019 National Geographic ha messo il castello tra i 15 più belli del mondo.
Nei dintorni
A pochi chilometri ci sono Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte e l’altopiano di Campo Imperatore, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; più in basso Navelli e Capestrano. Tutta la zona è raccontata, con la cartina turistica, nella pagina Campo Imperatore, Santo Stefano di Sessanio e la Piana di Navelli; le altre cose da vedere della regione sono nella guida Cosa vedere in Abruzzo.
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Castello di Rocca Calascio, Chiesa di Santa Maria della Pietà, Calascio).
Informazioni sul Comune
Calascio è un comune italiano situato in provincia di L'Aquila, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 119 abitanti e si estende su una superficie di 39,44 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



