L’Abruzzo va dalle vette più alte dell’Appennino alle spiagge dell’Adriatico: in meno di un’ora di strada si passa dal Gran Sasso e dalla Maiella al mare. Lo chiamano la «regione verde d’Europa» per i suoi tre parchi nazionali, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco nazionale della Maiella e il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a cui si aggiunge il parco regionale Sirente-Velino. In mezzo ci sono borghi di pietra, castelli, abbazie romaniche e città d’arte. Questa guida raccoglie le cose da vedere, tema per tema, con i collegamenti alle nostre pagine.
Per orientarsi è utile la mappa dell’Abruzzo; per scoprire la regione zona per zona, in fondo alla pagina c’è l’elenco delle 19 aree, ognuna con la sua cartina turistica.
In questa pagina
Le montagne e i parchi
- Il Gran Sasso d’Italia, con il Corno Grande a 2.914 metri, la vetta più alta dell’Appennino; dal versante teramano si sale da Prati di Tivo, sopra Pietracamela.
- Campo Imperatore, l’altopiano tra i 1.500 e i 2.100 metri sul versante aquilano del Gran Sasso, con il giardino botanico alpino.
- La Maiella, con il monte Amaro a 2.793 metri, al centro del Parco nazionale della Maiella, istituito nel 1991 tra le province di Chieti, L’Aquila e Pescara.
- Il Parco nazionale d’Abruzzo, inaugurato nel 1922 a Pescasseroli, che è ancora la sua sede: è il parco dell’orso marsicano, del lupo e del camoscio, con la Camosciara e le faggete della val Fondillo, patrimonio UNESCO.
- Il lago di Scanno, le gole del Sagittario, il lago di Barrea e il lago di Campotosto.
- Le piste di Roccaraso e degli altipiani maggiori, di Campo Felice, Ovindoli e Campo di Giove.
Castelli e rocche
- il castello di Rocca Calascio, a 1.464 metri, uno dei simboli dell’Abruzzo;
- la fortezza di Civitella del Tronto, al confine con le Marche;
- il castello Piccolomini di Celano, che domina la piana del Fucino;
- il Forte spagnolo dell’Aquila;
- il castello Caldora di Pacentro, il castello di Roccascalegna e il castello aragonese di Ortona;
- il castello Caldoresco di Vasto e il castello Piccolomini di Capestrano.
Abbazie ed eremi
- l’abbazia di San Clemente a Casauria, fondata nell’871 nella Val Pescara;
- la basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila, fondata nel 1288 da Pietro da Morrone, poi papa Celestino V, e la chiesa della Perdonanza;
- la Badia Morronese, ai piedi del Morrone, vicino a Sulmona, e l’eremo di Santo Spirito a Maiella;
- l’oratorio di San Pellegrino a Bominaco, con le pareti tutte affrescate;
- San Giovanni in Venere, sulla costa dei trabocchi, e San Pietro ad Oratorium, nella valle del Tirino;
- il santuario di San Gabriele dell’Addolorata, ai piedi del Gran Sasso, e la basilica del Volto Santo a Manoppello.
Borghi
- Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte e Navelli, intorno a Campo Imperatore e alla Piana di Navelli;
- Scanno, sopra il suo lago, e Pacentro, Pettorano sul Gizio e Introdacqua, intorno a Sulmona;
- Pescocostanzo, Opi e Civitella Alfedena, nei parchi;
- Guardiagrele, Città Sant’Angelo e Atri, sulle colline;
- Castelli, il paese delle ceramiche, sotto il Gran Sasso.
Le città
- L’Aquila, con Collemaggio, la fontana delle 99 cannelle e la basilica di San Bernardino;
- Sulmona, la città di Ovidio e dei confetti;
- Pescara, la città di D’Annunzio, con il lungomare e il Ponte del Mare;
- Chieti, con il Museo archeologico nazionale d’Abruzzo e il Guerriero di Capestrano;
- Teramo, con il Duomo e il teatro romano;
- Lanciano, con il santuario del Miracolo eucaristico, e Vasto, sul mare.
Il mare
La costa abruzzese è lunga circa 130 chilometri. A nord, nel Teramano, ci sono le spiagge sabbiose di Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto con la torre del Cerrano e Silvi; poi Montesilvano e Pescara. A sud di Ortona comincia la Costa dei Trabocchi, con le macchine da pesca su palafitte, le calette e la via verde, la pista ciclabile sul vecchio tracciato della ferrovia; più giù la riserva di Punta Aderci, vicino a Vasto.
Archeologia
Prima dei Romani l’Abruzzo era la terra dei Vestini, dei Peligni, dei Marsi e dei Marrucini. Si visitano gli scavi di Alba Fucens, con l’anfiteatro, di Amiternum vicino all’Aquila, di Juvanum a Montenerodomo e di Corfinium a Corfinio, la città che nel 91 a.C. guidò i popoli italici contro Roma; a Chieti, nel Museo archeologico nazionale, c’è il Guerriero di Capestrano, la statua che è il simbolo della regione. Nella Marsica i cunicoli di Claudio, scavati tra il 41 e il 52 d.C., furono la galleria più lunga del mondo antico.
A tavola
Tra i prodotti più conosciuti dell’Abruzzo ci sono i confetti di Sulmona, lo zafferano dell’Aquila, coltivato soprattutto sull’altopiano di Navelli, gli arrosticini di pecora, gli spaghetti alla chitarra e il vino Montepulciano d’Abruzzo. In autunno si va in cerca di tartufi: le sagre sono nella pagina Sagra del tartufo in Abruzzo.
Le aree dell’Abruzzo
Per conoscere la regione da vicino l’abbiamo divisa in 19 aree, ognuna con la sua cartina turistica, i comuni e le cose da vedere. In montagna: L’Aquila e l’Alta Valle dell’Aterno, Campo Imperatore, Santo Stefano di Sessanio e la Piana di Navelli, L’Altopiano delle Rocche e la Valle Subequana, Sulmona, la Valle Peligna e Scanno, Il Parco nazionale d’Abruzzo e l’Alto Sangro, Avezzano, il Fucino e la Marsica, Tagliacozzo, Carsoli e la Valle Roveto, Teramo, Civitella del Tronto e i Monti della Laga, Il Gran Sasso teramano e la Valle del Vomano, Caramanico, Popoli e la Maiella pescarese e Guardiagrele, la Maiella orientale e la valle dell’Aventino. Sulle colline: Penne, Loreto Aprutino e l’area vestina, Chieti, Francavilla al Mare e le colline teatine e Atessa e la Val di Sangro. Sulla costa: La Val Vibrata, Tortoreto e Alba Adriatica, Giulianova, Roseto, Pineto e Atri, Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo, Lanciano, Ortona e la Costa dei Trabocchi e Vasto, San Salvo e il Vastese.
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Abruzzo, Cucina abruzzese, Maiella, Parco nazionale della Maiella e le voci delle pagine delle aree), dati ISTAT.



