Pescasseroli è un comune della provincia di L'Aquila, in Abruzzo, con 1.993 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Pescasseroli
Il territorio di Pescasseroli è montuoso: il centro è a 1.155 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 1.119 a 2.193 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Opi (4,5 km), San Donato Val di Comino (12 km), Campoli Appennino (12 km), Pescosolido (13 km) e Villetta Barrea (13 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 37 unità, da 2.030 (1° gennaio 2025) a 1.993 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.076 abitanti. Il comune si estende su 91,16 km², con una densità di circa 22 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Visitare Pescasseroli
Il borgo sorge nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in provincia dell’Aquila, racchiuso in una conca ai piedi dei monti Marsicani. È uno dei centri principali del parco, tanto da ospitarne la direzione amministrativa, e da secoli rappresenta il punto di riferimento per chi cerca la montagna abruzzese più autentica, quella fatta di faggete, orsi e silenzi.
Le origini medievali si leggono ancora nei vicoli stretti del centro storico, che si arrampicano verso i resti di Castel Mancino, l’antica fortezza costruita a difesa del paese. Gli edifici più vecchi sono stati restaurati nel tempo, ma la trama urbana conserva ancora oggi il disegno originario, con scorci di pietra che si aprono all’improvviso su piazzette raccolte.
Altitudine e clima di Pescasseroli
Il centro abitato di Pescasseroli si trova a 1.167 metri sul livello del mare, ma il territorio comunale racchiude un dislivello ben più ampio: si va da un minimo di circa 1.120 metri fino a superare i 2.200 metri nelle zone più alte, verso le vette che circondano la conca. È una classificazione che colloca Pescasseroli tra i comuni di montagna interna a tutti gli effetti, non a caso tra i più elevati della provincia dell’Aquila.
Il clima riflette questa quota: inverni freddi e nevosi, dovuti anche all’esposizione alle correnti umide occidentali che rendono Pescasseroli una delle località più piovose dell’intero Abruzzo, con precipitazioni concentrate soprattutto tra autunno e primavera. Le estati, al contrario, restano fresche e ventilate, ideali per chi cerca sollievo dal caldo di pianura.
Quando andare, in vista della stagione sciistica
Chi programma una settimana bianca deve guardare ai mesi invernali, quando la stazione sciistica del Monte delle Vitelle apre gli impianti e le piste si coprono di neve compatta. Dicembre e gennaio sono generalmente i mesi con l’innevamento più affidabile, mentre febbraio regala ancora buone condizioni con giornate spesso più soleggiate.
Fuori dalla stagione sciistica, la primavera e l’estate trasformano Pescasseroli in una base ideale per il trekking, quando i sentieri che salgono verso le faggete e le praterie d’alta quota tornano percorribili e l’aria fresca dei 1.167 metri diventa un sollievo rispetto al caldo delle città.
Cosa vedere a Pescasseroli
Il centro storico si esplora a piedi, lasciandosi guidare dalle stradine che convergono verso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, principale luogo di culto del paese. All’interno, in un altare della navata sinistra, è custodita la statua lignea della Madonna dell’Incoronata, conosciuta come Madonna nera, oggetto di antica devozione popolare. La chiesa, come gran parte degli edifici storici di Pescasseroli, ha subìto nei secoli i danni di diversi terremoti, tra cui quello che nel 1579 colpì duramente la zona, rendendo necessari successivi interventi di ricostruzione.
Poco distante si trova la chiesa di Santa Lucia, più volte restaurata nei secoli a causa dei terremoti che hanno segnato la storia di questa valle, ma capace di conservare intatto il fascino austero delle sue pareti in pietra e delle finestre a semicerchio.
Il Museo Naturalistico e l’area faunistica
Prima di lasciare Pescasseroli vale la pena fermarsi al Museo Naturalistico del Parco Nazionale d’Abruzzo, dove documenti e reperti raccontano la fauna e la geologia di queste montagne. Qui trovano ricovero temporaneo, per cure e assistenza veterinaria, anche esemplari di lupo appenninico.
A pochi passi si estende l’area faunistica, un recinto ampio dove specie come il cervo appenninico e l’orso bruno marsicano vivono in condizioni il più possibile simili a quelle naturali, sotto la sorveglianza discreta di chi se ne prende cura ogni giorno.
La fontana degli Orsi e Castel Mancino
Camminando verso l’ingresso nord del paese si incontra la fontana di San Rocco, conosciuta da tutti come fontana degli Orsi per le due teste bronzee da cui sgorga l’acqua, sempre fresca. È una tappa quasi obbligata per chi gira il borgo con calma, un piccolo rito che scandisce la passeggiata.
Da qui parte anche il sentiero che sale verso Castel Mancino, i ruderi della fortezza medievale costruita tra il nono e il decimo secolo per difendere la popolazione dalle incursioni di Saraceni e Ungari. Il percorso, breve e con pendenza contenuta, regala una vista ampia sulla conca di Pescasseroli e sulle cime che la racchiudono.
Sciare a Pescasseroli
Nella stagione invernale la stazione sciistica del Monte delle Vitelle garantisce piste di discesa e di fondo distribuite su diversi chilometri, con impianti di risalita adatti sia ai principianti sia agli sciatori più esperti. Le famiglie con bambini trovano qui un ambiente tranquillo, lontano dalla confusione delle località più affollate dell’Appennino.
Il paese ospita anche una pista da pattinaggio attrezzata, pensata per chi cerca un’alternativa allo sci senza allontanarsi dal centro abitato.
Tradizioni e gastronomia del borgo
La vita di Pescasseroli segue ancora il calendario delle feste religiose. Il 17 gennaio si celebra Sant’Antonio Abate, con la benedizione tradizionale dell’acqua, del fuoco e degli animali, un rito che affonda le radici nella cultura pastorale di queste montagne. Il 29 giugno è invece la festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni del paese.
Nei rifugi in quota e nelle trattorie del centro si trovano i piatti che raccontano la cucina di montagna abruzzese: gli arrosticini alla brace, gli spaghetti alla chitarra conditi con sughi di carne di montagna, e in generale una tavola povera ma sostanziosa, pensata per chi torna da una giornata di cammino tra i boschi del parco.
Cosa vedere a Pescasseroli
Chi visita Pescasseroli può partire da questi luoghi, raccolti per tipo.
Chiese e luoghi di culto
Castelli, palazzi e ville
Musei e cultura
- Casa museo di palazzo Sipari
- museo naturalistico del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
- Museo storico del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Natura e paesaggio
Turismo a Pescasseroli
Nel 2025 le strutture ricettive di Pescasseroli hanno registrato 167.425 presenze turistiche (notti trascorse), il 3% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 35% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 3.035 posti letto in 181 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi e introduzione). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Pescasseroli è un comune italiano situato in provincia di L'Aquila, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 1.993 abitanti e si estende su una superficie di 91,16 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



