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La Ciclovia Tirrenica segue la costa del Tirreno da Ventimiglia, al confine con la Francia, fino a Roma: circa 870 km attraverso la Liguria, la Toscana e il Lazio, dalle Riviere liguri alla Versilia, dalle spiagge di Livorno alla Maremma e all’Argentario, fino al litorale laziale e alla capitale. È una delle dieci ciclovie del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche, inserita con la legge di bilancio 2017, e nella rete Bicitalia della FIAB, che la prolunga fino a Latina, è la numero 19.
Più di altre ciclovie, la Tirrenica è fatta di pezzi molto diversi tra loro: vecchie ferrovie trasformate in piste ciclabili lungo il mare in Liguria, lungomare e pinete in Toscana, ma anche lunghi tratti su strade normali, a volte trafficate come l’Aurelia. Le regioni la stanno costruendo un lotto alla volta, con i fondi del PNRR e quelli propri.
Le tappe
Le tappe sono una proposta per tredici giorni; le distanze sono misurate su una traccia indicativa che passa per le località della costa. In Liguria, dove tra Sestri Levante e La Spezia la costa delle Cinque Terre non si può seguire in bicicletta, la traccia passa all’interno, per la val di Vara.
- Ventimiglia – Andora: da Ventimiglia si va a Ospedaletti, dove comincia la pista ciclabile del Ponente ligure sulla vecchia ferrovia lungo il mare, e si prosegue per Sanremo e Imperia.
- Andora – Savona: la Riviera di Ponente, con Alassio, Albenga e Finale Ligure.
- Savona – Genova: per Varazze e Arenzano fino a Genova.
- Genova – Sestri Levante: la Riviera di Levante, per Camogli, Rapallo e Chiavari.
- Sestri Levante – Sarzana: la tappa più dura, con le salite verso la val di Vara e la discesa nella piana di Sarzana.
- Sarzana – Viareggio: lungo il canale Lunense, dove passa il nuovo tratto della ciclovia, si arriva a Luni e al mare, poi lungo la costa di Carrara e Massa fino alla Versilia.
- Viareggio – Livorno: per il parco di Migliarino San Rossore, con una deviazione verso Pisa, e il litorale di Marina di Pisa fino a Livorno.
- Livorno – San Vincenzo: la costa degli Etruschi, per Cecina e la costa di Bolgheri, fino a San Vincenzo.
- San Vincenzo – Castiglione della Pescaia: verso Piombino e il golfo di Follonica, poi tra le pinete di Punta Ala.
- Castiglione della Pescaia – Orbetello: la Maremma, con Marina di Grosseto, il ponte sull’Ombrone e il Parco della Maremma ad Alberese, fino alla laguna di Orbetello.
- Orbetello – Tarquinia: per Capalbio si entra nel Lazio, con Montalto di Castro e la città etrusca di Tarquinia.
- Tarquinia – Ladispoli: per il porto di Civitavecchia e Santa Marinella.
- Ladispoli – Roma: per Fiumicino, poi lungo il Tevere fino a Roma.
Lo stato dei lavori
- Liguria: la Regione ha completato i tratti finanziati della ciclovia, circa 45 km tra Ponente e Levante, con un investimento di 44 milioni di euro. L’ultimo, inaugurato il 28 maggio 2026, va per circa 13 km da Marinella di Sarzana al centro di Sarzana lungo il canale Lunense, passando per Luni, Castelnuovo Magra e Fosdinovo. A Ponente la pista sulla vecchia ferrovia arriva ad Andora, e si studia il proseguimento verso Finale Ligure. Il resto della costa ligure si percorre su strada.
- Toscana: si lavora in molti punti. A Livorno il 1° ottobre 2026 è stato aperto il tratto dai Bagni Rex fino ad Antignano; in Maremma sono già aperti il ponte ciclopedonale sull’Ombrone e la pista nella pineta tra Principina a Mare e Marina di Grosseto, mentre a Castiglione della Pescaia, Scarlino, Orbetello e sull’Argentario i lotti sono in costruzione e alcuni nodi, come Marina di Grosseto e Follonica, sono ancora da risolvere.
- Lazio: il tracciato è ancora in gran parte da realizzare e oggi si pedala su strade costiere.
La scheda in breve è aggiornata a ottobre 2026. Gli aggiornamenti ufficiali sono sui siti della Regione Liguria e della Regione Toscana; il percorso della rete nazionale è descritto da Bicitalia.
Informazioni pratiche
La Tirrenica è una ciclovia per chi ha già un po’ di esperienza: in Liguria ci sono salite, gallerie e tratti di Aurelia con molto traffico, e anche in Toscana e nel Lazio alcuni collegamenti tra un tratto ciclabile e l’altro passano su strade statali. La ferrovia corre lungo tutta la costa, con stazioni frequenti: si può saltare in treno un tratto difficile o fare la ciclovia a pezzi, per esempio la Riviera di Ponente o la Maremma, che sono le parti più belle e più attrezzate.
I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre: d’estate le località balneari sono affollate e l’Aurelia è piena di auto. Le altre grandi ciclovie italiane, con schede e mappe, sono nell’elenco delle ciclovie italiane.
Foto di copertina: la pista ciclabile del Ponente ligure lungo il mare, Michael Schmalenstroer, CC BY-SA 4.0. Mappa: ItaliaDaScoprire su dati OpenStreetMap.
Link utili
- Sito web: https://bicitalia.it/
