Il monastero di Fonte Avellana, dedicato alla Santa Croce, sorge nel comune di Serra Sant’Abbondio, sulle pendici del monte Catria, tra boschi di lecci, querce e noccioli. Dante lo ricorda nel canto XXI del Paradiso: «di sotto al quale è consecrato un ermo».
La storia
L’eremo nacque alla fine del primo millennio, forse fondato da san Romualdo nel 980. Lo fece crescere san Pier Damiani, che qui divenne monaco nel 1035 e priore nel 1043: ampliò gli edifici e ne fece un centro religioso e culturale. La tradizione conta 76 santi e beati vissuti qui. Divenuto abbazia nel 1325, Fonte Avellana fu poi data in commenda, anche al cardinale Giuliano della Rovere, il futuro papa Giulio II, e decadde lentamente fino alle soppressioni del 1810 e del 1866. I monaci camaldolesi sono tornati nel 1935; nel 1982 papa Giovanni Paolo II ha visitato il monastero per i mille anni della fondazione e ha fatto della chiesa una basilica minore.
Cosa vedere
Si visitano la chiesa romanica con la cripta, il chiostro, la sala capitolare e lo scriptorium, dove i monaci copiavano i codici. Dal 2007 è aperto anche il giardino botanico del monastero, un tempo riservato ai monaci.
La visita
Fonte Avellana è a circa 6 chilometri da Serra Sant’Abbondio, ai piedi del Catria, 1702 metri. Le altre cose da vedere sono nella pagina Il Furlo, Cagli e il monte Catria.
Fonti: Wikipedia (Monastero di Fonte Avellana, Serra Sant’Abbondio, Monte Catria).
Informazioni sul Comune
Serra Sant'Abbondio è un comune italiano situato in provincia di Pesaro e Urbino, nella regione Marche. Il comune ha una popolazione di 846 abitanti e si estende su una superficie di 32,80 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia centrale.



