Il complesso della Santissima Trinità di Venosa è formato da due chiese: la chiesa antica, ancora in uso, e la chiesa nuova, chiamata l’Incompiuta, una grande basilica normanna rimasta senza tetto. È monumento nazionale dal 1897.
La storia
Il nucleo più antico è una basilica paleocristiana del V-VI secolo, costruita dove c’era un tempio pagano; i Benedettini ne fecero un’abbazia. Nel 1059 fu consacrata da papa Niccolò II e Roberto il Guiscardo la scelse come sacrario della famiglia Altavilla, facendovi portare i fratelli; anche lui vi fu poi sepolto. Nel XII secolo, poiché la chiesa antica era troppo piccola, si iniziò una grande basilica con un’abside a cappelle radiali, che non fu mai finita.
Cosa vedere
Nella chiesa antica ci sono la tomba degli Altavilla, nella navata destra, affreschi di varie epoche e la «colonna dell’amicizia», una colonna romana con capitello bizantino: secondo la tradizione chi ci gira intorno tenendosi per mano resterà amico per sempre. Nell’Incompiuta sono stati riusati pietre e ornamenti dell’anfiteatro romano, tra cui l’epigrafe con l’elenco dei gladiatori della scuola di Salvio Capitone.
La visita
Il complesso è all’ingresso di Venosa, accanto al parco archeologico romano. Le altre cose da vedere nella zona, come il castello aragonese, sono nella pagina Venosa, Acerenza e l’Alto Bradano.
Fonti: Wikipedia (Complesso della Santissima Trinità).
Informazioni sul Comune
Venosa è un comune italiano situato in provincia di Potenza, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 10.560 abitanti e si estende su una superficie di 170,39 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.




