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La Ciclovia AIDA, che sta per «Alta Italia Da Attraversare», attraversa in bicicletta tutto il Nord Italia da ovest a est: parte dal colle del Moncenisio, al confine con la Francia, scende lungo la Val di Susa fino a Torino e poi corre nella Pianura Padana per Novara, Milano, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Pordenone e Udine, fino a Trieste, a pochi chilometri dalla Slovenia. Sono circa 900-950 km in quattro regioni, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
L’ha disegnata la FIAB, la Federazione italiana ambiente e bicicletta, ed è la numero 20 della rete Bicitalia. Non è una delle dieci ciclovie del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche: è un itinerario che collega piste ciclabili già esistenti, alzaie dei canali, argini e strade secondarie, ed è pensato soprattutto per chi viaggia da una città d’arte all’altra.
Le tappe
Le tappe sono una proposta su tredici giorni, da città a città; le distanze sono misurate sulla traccia ufficiale della FIAB.
- Moncenisio – Torino: la lunga discesa dal passo per Novalesa e Susa, poi la Val di Susa con la Sacra di San Michele e i laghi di Avigliana, e la palazzina di caccia di Stupinigi alle porte di Torino.
- Torino – Vercelli: la pianura piemontese tra le risaie, con una piccola deviazione per entrare a Vercelli.
- Vercelli – Novara: tappa breve tra le risaie, per avere il tempo di visitare le due città.
- Novara – Milano: si attraversa il Ticino a Turbigo e si segue il canale Villoresi per Lainate fino a Milano.
- Milano – Treviglio: verso est nella pianura lombarda.
- Treviglio – Brescia: per Romano di Lombardia fino a Brescia.
- Brescia – Verona: si passa a sud del Lago di Garda, per Desenzano e San Martino della Battaglia, fino a Verona.
- Verona – Vicenza: tra i vigneti di Soave fino alla città del Palladio.
- Vicenza – Padova: fino a Padova, con la deviazione per Abano.
- Padova – Treviso: lungo la Riviera del Brenta, con le ville venete di Stra, fino a Mestre e poi a Treviso.
- Treviso – Pordenone: per Oderzo e il borgo di Portobuffolé si entra in Friuli.
- Pordenone – Udine: per Casarsa della Delizia e Codroipo, con Villa Manin, fino a Udine.
- Udine – Trieste: per Manzano e i Colli orientali, Gradisca d’Isonzo, Redipuglia e Monfalcone fino a Trieste.
Lo stato del percorso
Secondo i dati della FIAB, circa l’85% del percorso è già in esercizio, su piste ciclabili o strade adatte; il resto è da adeguare o fa da collegamento provvisorio, e solo pochi chilometri sono ancora da realizzare. Il fondo è asfaltato per circa due terzi, il resto è ghiaia compatta o sterrato, e oltre il 90% del tracciato è in pianura. La segnaletica non è ancora uniforme: in alcuni tratti ci sono gli adesivi della ciclovia, in altri si segue la traccia GPX.
Il percorso, i dati del fondo e la traccia GPX ufficiale sono sulla pagina della BI20 di Bicitalia.
Informazioni pratiche
Dopo la discesa dal Moncenisio, che si raggiunge salendo da Susa, l’AIDA è una ciclovia facile, adatta a chi vuole unire il cicloturismo alle visite delle città d’arte; le tappe sono lunghe solo per la distanza tra una città e l’altra. Tutte le città di tappa hanno la stazione ferroviaria, e si può fare la ciclovia un pezzo alla volta. I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre: d’estate la pianura è calda e afosa.
Lungo la strada l’AIDA incrocia la Ciclovia VENTO a Torino, la Ciclovia del Sole a Verona e la Trieste – Lignano – Venezia nel tratto finale. Le altre grandi ciclovie italiane, con schede e mappe, sono nell’elenco delle ciclovie italiane.
Immagine di copertina realizzata da Aura, l’intelligenza artificiale di ItaliaDaScoprire.net. Mappa: ItaliaDaScoprire sulla traccia ufficiale FIAB della BI20.
