Il santuario di Santa Maria Regina di Anglona sta su un colle a 263 metri, nel comune di Tursi, e domina la valle tra l’Agri e il Sinni, a metà della strada tra Tursi e Policoro. È tutto ciò che resta dell’antica città di Anglona ed è monumento nazionale dal 1931.
La storia
La chiesa fu costruita tra l’XI e il XII secolo ampliando una cappella del VII-VIII secolo, e fu la cattedrale della diocesi di Anglona: nel 1092 vi sostò papa Urbano II. Nel 1369 la città fu distrutta e si salvò solo la cattedrale, dedicata alla Natività di Maria. Nel 1543 la sede passò a Tursi; nel 1999 Giovanni Paolo II ha elevato il santuario a basilica minore.
Com’è fatto
L’edificio, in tufo e travertino, ha un campanile, un portale romanico ad arco riccamente intagliato e un’abside esterna decorata con archetti, lesene e un grande finestrone. Sulle pareti esterne sono murate formelle con animali in rilievo. All’interno restano parti del ciclo di affreschi con episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, in parte perduto con il crollo della parete nord, e figure di santi sulle colonne.
La visita
Il santuario si raggiunge dalla strada provinciale tra Tursi e Policoro. Le altre cose da vedere nella zona, come la Rabatana di Tursi, sono nella pagina Tursi, Nova Siri e la valle del Sinni.
Fonti: Wikipedia (Santuario di Santa Maria Regina di Anglona).
Informazioni sul Comune
Tursi è un comune italiano situato in provincia di Matera, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 4.659 abitanti e si estende su una superficie di 159,93 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



