Capracotta è un comune del Molise, situato in una posizione elevata dell'Appennino, noto per il suo carattere montano e per le sue caratteristiche climatiche. È una località sciistica importante, con impianti dedicati allo sci alpino e allo sci di fondo. È conosciuta anche per le frequenti bufere di neve che la caratterizzano in inverno.
Capracotta è un comune della provincia di Isernia, in Molise, con 742 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Capracotta
Capracotta è un comune di montagna: il centro è a 1.406 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 806 a 1.734 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Castel del Giudice (3,3 km), Pescopennataro (5,5 km), Sant'Angelo del Pesco (5,7 km), Ateleta (6,1 km) e Vastogirardi (7,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.

Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 7 unità, da 749 (1° gennaio 2025) a 742 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 815 abitanti. Il comune si estende su 42,54 km², con una densità di circa 17 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Turismo a Capracotta
Nel 2024 le strutture ricettive di Capracotta hanno registrato 607 presenze turistiche (notti trascorse), il 15% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 191 posti letto in 19 strutture ricettive.
Visitato per voi: un racconto del luogo
Capracotta è una località sciistica molisana che parte della Comunità Montana dell’Alto Molise.
Capracotta, secondo un’antica leggenda, nacque da alcuni zingari, i quali diedero fuoco ad una capra proprio dove decisero di fondare la loro città. L’animale però fuggì sui monti, dove fu colto dalla morte ed in nomadi decisero dunque di costruire in quel punto.
Secondo un’altra ricerca, il termine Capracotta deriva dal latino castra cocta, ossia accampamento militare che indicava un distaccamento romano.
Capracotta: la storia della cittadina
Il primo insediamento stabile umano in questa località risale al IX secolo avanti Cristo.
A seguito di alcuni scavi archeologici nelle vicinanze di Fonte del Romito, è inoltre stato scoperto un insediamento composto da edifici in marmo e capanne dalla forma circolare del I sec. d.C.
Esso si estese a macchia d’olio fino allo scoppio di un devastante incendio verificatosi nel medesimo periodo.
Gli abitanti riuscirono fortunatamente a mettersi in salvo, ma la caduta dell’Impero Romano e l’arrivo dei popoli invasori impedì loro di riprendersi.
Cosa vedere a Capracotta
Per quanto riguarda le attrazioni turistiche di Capracotta, merita sicuramente una visita la Chiesa dell’Assunta, edificio costruito nel 1673, il quale ospita diversi dipinti interessanti.
La Chiesa di Santa Maria di Loreto fu invece edificata dai pastori locali per chiedere alla Vergine Maria protezione per le loro famiglie quando erano costretti ad assentarsi da casa per far transumare i bestiami.
Appena fuori dal borgo è invece presente il Palazzo Baronale, la cui edificazione fu voluta dai signori d’Ebulo nel XVI secolo, nonché periodo particolarmente florido per Capracotta.
È altrettanto interessante il Museo della Civiltà Contadina e dei Vecchi Mestieri situato nel seminterrato del Comune. Qui sono esposti numerosi strumenti e oggetti appartenenti al passato della località, i quali furono donati proprio dai suoi abitanti per preservarne la storia.
Se si amano le passeggiate all’aria aperta, non può sicuramente mancare una visita al Giardino della flora Appenninica e alle diverse fontane dislocate in tutto il paese.
La festa di San Sebastiano Martire
La festa di San Sebastiano Martire è l’evento più importante di Capracotta, che viene celebrato durante la seconda domenica di luglio.
In onore del Santo Patrono del borgo viene infatti organizzata una processione, nel corso della quale la sua statua viene portata per tutte le vie insieme a quelle della Madonna dei Miracoli, dei Santi Martiri, di San Vincenzo Ferreri, di Sant’ Antonio di Padova, della Beata Vergine del Carmelo e di San Giovanni Battista.
Capracotta cosa mangiare
Una delle specialità culinarie più antiche e famose di Capracotta è la pezzata, ricetta risalente al periodo di transumanza tra il Tavoliere delle Puglie ed i monti dell’Alto Molise.
Quando un capo del bestiame si feriva, veniva ucciso e tagliato a pezzi per essere cucinato (da qui appunto deriva il termine pezzata). Per questo piatto si utilizza solitamente la carne di pecora, la quale viene cotta in grandi paioli e quando il suo grasso in eccesso galleggia in superficie, si procede all’eliminazione tramite la schiumatura.
Ad essa vengono aggiunti pomodori, sale e patate per poi far proseguire la cottura per minimo quattro ore.
In onore di questa pietanza, dal 1960, si tiene un appuntamento imperdibile per gli abitanti del luogo: la sagra della Pezzata, festa estiva capace di attirare migliaia di visitatori.
Un altro fiore all’occhiello della cucina capracottese è il pecorino, alimento risalente addirittura al periodo di insediamento sannita.
Altri piatti tipici da assaggiare sono la zuppa di ortiche servita con olio crudo e crostini di pane e l‘agnello alla menta.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi e introduzione). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Capracotta è un comune italiano situato in provincia di Isernia, nella regione Molise. Il comune ha una popolazione di 742 abitanti e si estende su una superficie di 42,54 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.
