Il castello Pandone domina il borgo di Venafro, all’ingresso dell’alta valle del Volturno. Nato come fortezza medievale e trasformato in palazzo nel Rinascimento, ospita il museo nazionale di Castello Pandone, famoso per gli affreschi dei cavalli.
La storia
Del primo castello restano le basi del mastio longobardo; nella seconda metà del X secolo furono aggiunti il fossato e tre grandi torri circolari. Distrutto dal terremoto del 1349, fu ricostruito con un recinto quadrangolare. Nel 1443, con l’arrivo degli Aragonesi, passò alla famiglia Pandone, che lo ampliò: il conte Francesco allargò il fossato e rafforzò le difese, mentre Enrico Pandone, all’inizio del Cinquecento, lo trasformò in una residenza signorile. Enrico fu poi decapitato per aver tradito Carlo V, e il feudo passò ai Lannoy, poi ai Carafa.
Cosa vedere
Enrico Pandone fece affrescare ogni sala del piano nobile con i ritratti dei suoi cavalli, gli stalloni che allevava per le scuderie reali. Il museo, oltre al castello stesso, espone affreschi, sculture, tele e disegni del Molise, tra cui i frammenti di un affresco del VII secolo del monastero di Santa Maria delle Monache di Isernia.
La visita
Il castello è nel punto più alto del centro storico di Venafro; in città ci sono anche il duomo, fuori dalle mura, e il parco regionale dell’olivo. Le altre cose da vedere sono nella pagina Venafro e la valle del Volturno.
Fonti: Wikipedia (Castello Pandone, Museo nazionale di Castello Pandone, Venafro).
Informazioni sul Comune
Venafro è un comune italiano situato in provincia di Isernia, nella regione Molise. Il comune ha una popolazione di 10.645 abitanti e si estende su una superficie di 46,39 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



