L’abbazia di San Vincenzo al Volturno sorge nell’alta valle del Volturno, tra i comuni di Castel San Vincenzo e Rocchetta a Volturno, in provincia di Isernia. Fu uno dei grandi monasteri benedettini dell’Europa altomedievale: nel IX secolo era una piccola città con 350 monaci e vasti possedimenti.
La storia
Secondo il Chronicon Vulturnense, la cronaca dell’abbazia, il monastero fu fondato nel 731 da tre nobili di Benevento, Paldo, Tato e Taso, su consiglio dell’abate di Farfa, dove c’era già un oratorio dedicato a san Vincenzo. Nel 787 Carlo Magno gli concesse privilegi che lo misero alla pari delle maggiori abbazie d’Europa. Nell’881 i Saraceni al soldo del duca di Napoli lo saccheggiarono e lo incendiarono; i monaci fuggirono a Capua e tornarono a ricostruirlo dal 914. Alla fine dell’XI secolo si spostarono sull’altra riva del fiume, in una posizione più facile da difendere, e nel 1115 papa Pasquale II consacrò la nuova chiesa.
Cosa vedere
Il sito ha due parti. Sulla riva sinistra del Volturno ci sono gli scavi dell’abbazia altomedievale, con la cripta dell’abate Epifanio e i suoi affreschi del IX secolo. Sulla riva destra c’è l’abbazia del XII secolo, ricostruita più volte, con la basilica a tre navate e la cripta: è ancora abitata da una comunità benedettina e si visita.
La visita
L’abbazia è a pochi chilometri dal lago di Castel San Vincenzo, un bacino artificiale degli anni Cinquanta tra boschi e montagne. Le altre cose da vedere sono nella pagina Venafro e la valle del Volturno.
Fonti: Wikipedia (Abbazia di San Vincenzo al Volturno, Castel San Vincenzo).
Informazioni sul Comune
Castel San Vincenzo è un comune italiano situato in provincia di Isernia, nella regione Molise. Il comune ha una popolazione di 418 abitanti e si estende su una superficie di 21,98 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



