Al 1° gennaio 2026 Imola conta 69.702 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Bologna, in Emilia-Romagna.
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Dove si trova Imola
Imola si trova in pianura: il centro è a 55 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va dal livello del mare a 315 metri.
I comuni più vicini sono Dozza (7,0 km), Riolo Terme (7,9 km), Castel Bolognese (7,9 km), Castel Guelfo di Bologna (9,3 km) e Mordano (9,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 299 unità, da 69.403 (1° gennaio 2025) a 69.702 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 69.551 abitanti. Il comune si estende su 205,02 km², con una densità di circa 340 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un polo, cioè offre i servizi essenziali di scuola, sanità e trasporti.
Cosa vedere a Imola
Questi sono i luoghi di Imola che hanno una voce dedicata nelle enciclopedie e nelle guide.
Chiese e luoghi di culto
- chiesa cattedrale di San Cassiano
- chiesa dei Santi Niccolò e Domenico
- chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine
- chiesa di San Michele e Convento dell’Osservanza
- chiesa di Sant'Agata
- chiesa di Sant'Agostino
- chiesa di Santa Maria in Regola
- chiesa plebanale di Sant'Apollinare
- oratorio di San Rocco
- Santuario della Beata Vergine della Misericordia di Ghiandolino
- santuario della Beata Vergine del Piratello
- Teatro comunale Ebe Stignani
Castelli, palazzi e ville
Musei e cultura
- Centro imolese documentazione resistenza antifascista e storia contemporanea
- Domus del Rasoio
- Museo d’arte sacra del Santuario del Piratello
- Museo del Risorgimento di Imola
- Museo diocesano Pio IX
- Museo di San Domenico
- Museo Giuseppe Scarabelli
- Rocca Sforzesca – Collezioni d'armi e di ceramiche
Piazze e monumenti
Turismo a Imola
Nel 2025 le strutture ricettive di Imola hanno registrato 269.046 presenze turistiche (notti trascorse), il 29% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 19% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 6.971 posti letto in 354 strutture ricettive.
Visitato per voi: un racconto del luogo
Secondo comune per estensione territoriale e secondo dopo Bologna per abitanti con circa 70.000 residenti, Imola è un importante centro della Romagna.
A Imola si può respirare il carattere romagnolo e l’unico luogo in cui si può vivere la tradizione motoristica italiana essendo la patria della Ferrari e dell’automobilismo di casa nostra di cui l’autodromo di Imola ne è la testimonianza più evidente.
Imola sorge sui resti di un antico villaggio di età villanoviana, sono state infatti ritrovate 77 tombe nella zona di Monte Castellaccio che sono la più importante testimonianza della presenza di antiche civiltà Umbre.
Gli Etruschi arrivarono in questa zona nel V Secolo A.C, 2 secoli più tardi la Romagna venne interessata dall’espansione dell’Impero Romano che migliorarono l’antica via etrusca, oggi Via Emilia e romanizzarono la valle. Durante il Medioevo Imola fu attraversata da diversi conflitti, contro i Ravennati, i Faentini e i Bolognesi, fino al 1080 quando la città formulò il suo primo Statuto Comunale. Nel 1159 Imola dichiarò fedeltà all’Imperatore, Federico I Barbarossa si recò in città per il giuramento.
Quando Imola divenne Ghibellina, Faenza e Bologna, importanti città dei Guelfi, ritornarono ad attaccare la città e subirono pesanti sconfitte.
Governata sino al 1471 da Taddeo Manfredi, nel 1477 la città passò nelle mani di Caterina Sforza, importante personaggio che legò le sue sorti a quelle della città.
La sposa di Girolamo Riario, abile governatrice e astuta politica allargò i suoi domini anche su Forlì, prima di cadere sotto l’avanzata di Cesare Borgia. Sotto il controllo della Santa Sede, a partire dal 1504, Imola continuò a crescere consolidandosi come importante centro della Romagna.
Del periodo Medievale si possono ammirare i numeri castelli e palazzi, la Rocca Sforzesca su tutte, il Castello che nel XV Secolo venne fortificato sotto l’attenta guida di Gian Galeazzo Sforza, il Palazzo Vescovile e il Borgo della Pieve di Sant’Andrea.
Numerosi anche gli edifici religiosi, dalla Cattedrale di San Cassiano Martire alle Chiese di San Domenico, di Santo Spirito, di Santa Maria dei Servi e di Santa Maria in Regola.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi e introduzione). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.

