Avigliano Umbro sorge sul colle di San Rocco, in provincia di Terni. Le vie dell’abitato formano un caratteristico reticolo: per questo si pensa che il paese sia nato da un accampamento dell’esercito romano. Il territorio era attraversato dall’Antica via Amerina, un nodo stradale importante già in epoca antica. Il comune è giovane: esiste dal 1975, quando si è separato da Montecastrilli.
Comune della provincia di Terni, in Umbria, Avigliano Umbro ha 2.308 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Avigliano Umbro
Il territorio di Avigliano Umbro è collinare: il centro è a 438 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 223 a 907 metri.
Nei dintorni si trovano Montecastrilli (4,9 km), Acquasparta (10 km), San Gemini (11 km), Amelia (11 km) e Guardea (11 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Avigliano Umbro
Il luogo era abitato fin dall’antichità. Lo provano un’iscrizione in caratteri osco-umbri trovata in località Le Coste – I Trocchi e molte grotte artificiali scavate nella stessa zona. Il suolo era fertile, con olivi e viti, e c’erano molti boschi. Il nome deriva probabilmente dalla Gens Avil(l)ia. Altri studiosi pensano ad «avellana» (nocciolo) o ad avis (uccello), ma senza prove. Quando arrivarono i Longobardi, Avigliano rimase ai Romano-Bizantini. Il suo territorio faceva parte del «Corridoio Bizantino», la stretta fascia di terra tra il Ducato di Spoleto e il Ducato della Tuscia. Era l’unico collegamento tra Roma, Ravenna e il nord.
Le prime notizie scritte sono del 1074. Un documento ricorda che il vescovo di Todi consacrò l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria in Foris, fuori dalle mura. Più tardi Avigliano fu dato in feudo all’Abbazia di Farfa. Nel 1237, per il suo desiderio di autonomia, fu distrutto dall’esercito di Todi, che uccise gran parte degli abitanti. Due secoli dopo il papa obbligò Todi a ricostruire le mura. Nel 1294 Todi tolse al paese parte del territorio e costruì lì vicino il Castel dell’Aquila, dove teneva le sue milizie per controllare la strada e gli aviglianesi.
Senza mura, il paese subì saccheggi da vari eserciti di passaggio. Nel 1366 passò anche Giovanni Acuto, al servizio del cardinale Albornoz. Altri guai vennero dalle lotte tra ghibellini, sostenuti dagli Atti di Sismano, e guelfi, sostenuti dai Chiaravalle, signori di Canale. Dal XIX secolo la strada Sismanese ha sostituito l’antico percorso della via Amerina.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 9 unità, da 2.317 (1° gennaio 2025) a 2.308 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.384 abitanti. Il comune si estende su 51,34 km², con una densità di circa 45 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere ad Avigliano Umbro
Il borgo è stato completamente ristrutturato. Vicino al centro storico c’è una torre merlata moderna, usata come serbatoio idrico, con un orologio del 1948. Del periodo medievale restano un torrione cilindrico con finestre e brevi tratti della cinta difensiva. Sul versante panoramico verso Terni si apre Porta Vecchia, decorata con un’aquila (Todi) che tiene sotto le ali due aquilotti (Amelia e Terni).
Il teatro fu costruito dalla popolazione negli anni ’20 e inaugurato nel 1928, per le opere della Filodrammatica e i concerti della Società Filarmonica. La facciata è in stile Liberty.
La chiesa della Santissima Trinità è del XVII secolo. I lavori furono diretti dal 1638 al 1648 da Settimio Vici. L’interno fu affrescato da Bartolomeo Barbiani da Montepulciano, ma nel 1948 le pitture furono coperte da una imbiancatura e alcune andarono distrutte. Il recupero è partito su iniziativa del parroco don Piero Grassi. All’interno ci sono tele di Andrea Polinori: una Madonna del Rosario, una Conversione di san Paolo del 1640 e un San Lorenzo.
L’Antica via Amerina, passando per la Mestaiola di Civitella Mogliemala, si può ancora percorrere a piedi fino a Todi.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Musei e cultura
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Dunarobba, Santa Restituta, Sismano e Toscolano.
Turismo ad Avigliano Umbro
Nel 2025 le strutture ricettive di Avigliano Umbro hanno registrato 13.453 presenze turistiche (notti trascorse), il 41% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 68% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 525 posti letto in 41 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Avigliano Umbro è un comune italiano situato in provincia di Terni, nella regione Umbria. Il comune ha una popolazione di 2.308 abitanti e si estende su una superficie di 51,34 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia centrale.



