Paterno (Patièrnə in dialetto lucano, talvolta Paterno di Lucania) sta in provincia di Potenza, nella valle del fiume Agri. Il territorio è attraversato anche dal torrente L’Aggia, mentre il centro abitato è solcato dai torrenti Chiusciumara e Oscuro. Il nome viene dal latino e significa forse «luogo dove si lavora all’aperto». Per secoli il paese è stato frazione di Marsico Nuovo: è diventato comune autonomo solo il 4 maggio 1973.
Al 1° gennaio 2026 Paterno conta 2.951 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Potenza, in Basilicata.
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Dove si trova Paterno
Paterno è un comune di montagna: il centro è a 644 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 573 a 1.439 metri.
I comuni più vicini sono Marsico Nuovo (4,6 km), Tramutola (7,7 km), Marsicovetere (7,7 km), Padula (7,8 km) e Montesano sulla Marcellana (11 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Paterno
Le tracce più antiche si trovano sull’altura della Civita. Tra il XIV e l’XI secolo a.C. ci vivevano pastori transumanti della cultura appenninica. Dalle valli interne scambiavano merci con il Vallo di Diano e con la costa ionica. Lo provano i frammenti di ceramica, che uniscono la decorazione a puntini a motivi a spirale di tipo greco.
In epoca romana sorsero molti insediamenti sparsi nella pianura sottostante, con alcune ville patrizie. I resti di una di queste ville sono stati trovati in località Aggia. L’abbondanza di acqua attirò la popolazione soprattutto nel rione Tempa, dove poi fu costruita la chiesa matrice. Verso la fine del primo millennio i Saraceni distrussero Grumentum. Anche gli abitanti di Paterno dovettero unirsi a quelli di Marsico Nuovo e Marsicovetere. Con l’arrivo dei Normanni il paese rinacque come centro autonomo, ma rimase sotto la giurisdizione di Marsico Nuovo fino all’età moderna.
L’Ottocento fu duro. Nel 1837 arrivò il colera. Nel 1840 una frana fu causata dallo straripamento dei laghi Mandrano e Mandranello. Il 16 dicembre 1857 un terremoto colpì tutta la Val d’Agri. Dopo l’Unità d’Italia molti paternesi si diedero alla macchia e formarono bande di briganti. Tra i capibanda c’erano Federico Aliano e Giuseppe Parisi, detto Peppullo. Con la prima grande emigrazione, tra il 1880 e il 1900, il paese perse circa 1 500 persone. L’autonomia da Marsico Nuovo arrivò con la legge regionale n. 8 del 1973.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 28 unità, da 2.979 (1° gennaio 2025) a 2.951 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 3.069 abitanti. Il comune si estende su 40,74 km², con una densità di circa 72 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Paterno
Il centro e le campagne intorno hanno chiese recenti e qualche edificio ottocentesco. La chiesa madre di San Giovanni Evangelista è stata inaugurata il 15 dicembre 2012. Il santuario della Madonna del Carmelo fu elevato a parrocchia verso la fine del Settecento dal vescovo di Marsico Nuovo Bernardo Maria La Torre. Il terremoto del 1980 lo danneggiò e riaprì al culto a Natale del 1992. La chiesa del Sacro Cuore ha una piccola grotta di roccia con una statuetta in pietra della Madonna. San Rocco, nel rione Raia, è stata costruita negli anni ottanta. San Bartolomeo, in località Pecci Piazzolla, è del periodo 1975-1980.
A Pecci Piazzolla c’è anche Palazzo Rautis, costruito nel 1859 come casino di campagna. Ha due torrette laterali e robuste mura in pietra. Palazzo Arco della Volpe, dei primi dell’Ottocento, prende il nome dall’arco sotto cui passava la strada per il rione Chiusulelle. La Masseria Navarro è della fine del Settecento.
Per la natura, c’è la sorgente «Sorgitora», a 980 metri di quota. Si raggiunge da via Acquareggente, poi per via Pioniello, su un percorso stretto e tortuoso lungo le pendici de «Il Monte». Il rilievo è di roccia calcarea e presenta fenomeni di carsismo, con inghiottitoi.
Feste e tradizioni
Il calendario delle feste segue i rioni e le contrade. Il 5 e 6 maggio si celebra San Giovanni con processione e fiera. Il 16 luglio c’è la Madonna del Carmine, preceduta dalla fiera del giorno prima. Il 16 agosto si festeggia San Rocco in contrada Raia Carboni, il 23 e 24 agosto San Bartolomeo a Pecci Piazzolla. In agosto le associazioni organizzano manifestazioni per l’estate paternese.
La festa più sentita è il 17 dicembre, con fiera e processione per la Madonna del Terremoto. Secondo la leggenda, dopo il sisma del 1857 gli abitanti portarono in processione la statua della Madonna del Carmelo. Nei pressi dell’attuale rione Pantano, davanti alle case distrutte, la statua girò il volto e i suoi occhi versarono sangue.
Turismo a Paterno
Nel 2025 il comune contava 31 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Paterno è un comune italiano situato in provincia di Potenza, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 2.951 abitanti e si estende su una superficie di 40,74 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



