Tramutola (Tramùtele in dialetto lucano) è in provincia di Potenza e sorge in una gola. Il paese è cresciuto attorno ai monaci benedettini della Badia di Cava, che bonificarono una zona paludosa. Il nome viene da «terra motola», cioè ricca d’acqua. Per secoli l’economia si è retta su gelsi, bachi da seta, lino e canapa. Nel Novecento qui l’Agip ha sfruttato un campo petrolifero, chiuso nel 1959.
Tramutola è un comune della provincia di Potenza, in Basilicata, con 2.812 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Tramutola
Tramutola è un comune di montagna: il centro è a 659 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 561 a 1.426 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Marsicovetere (7,4 km), Paterno (7,7 km), Montesano sulla Marcellana (8,0 km), Grumento Nova (9,7 km) e Viggiano (10 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Tramutola
Le origini non sono molto antiche e si legano all’arrivo dei monaci benedettini. Nel 1144 Giovanni di Marsico, monaco della Badia di Cava, convinse alcuni ricchi signori a donare alla Badia la chiesa di San Pietro, con dormitorio e beni. Il vescovo di Marsico, Giovanni II, diede il suo consenso. La diocesi rinunciò ai suoi diritti in cambio, ogni anno, di una libbra di cera, una d’incenso e un maiale. Gli edifici erano una stazione di sosta sul tratturo che da Atena Lucana, passando per Brienza, portava a Marsico.
I monaci bonificarono le zone paludose e allargarono l’abitato. Favorirono la coltura del gelso e l’allevamento del baco da seta, che con lino, canapa e una certa produzione tessile restarono per secoli la base dell’economia. L’abate di Cava ebbe il titolo di Barone di Tramutola. Governava con un vicario per gli affari ecclesiastici e un «bajulo» per fisco e finanze. Due volte l’anno si riuniva un parlamento dei capi famiglia. Dipendere dalla Badia protesse la comunità dalle prepotenze dei feudatari laici.
Il petrolio era noto già attorno alla metà dell’Ottocento: nel 1853 campioni di asfalto di Marsico e Tramutola furono presentati a una esposizione di arti e manifatture. Nel 1902 il geologo Camillo Crema descrisse una piccola sorgente di acqua mista a petrolio. Tra il 1936 e il 1943 l’Agip perforò 47 pozzi, 26 dei quali produttivi. Il campo fu chiuso ufficialmente nel 1959.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 40 unità, da 2.852 (1° gennaio 2025) a 2.812 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.941 abitanti. Il comune si estende su 36,64 km², con una densità di circa 77 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Tramutola
Chi visita Tramutola può partire da questi luoghi, raccolti per tipo.
Chiese e luoghi di culto
Feste e tradizioni
La festa più solenne è quella della Madonna dei Miracoli, il 17 maggio. Ricorda la processione del 1853 per invocare la pioggia: i testimoni giurarono che la statua indietreggiò da sola e il giorno dopo piovve. Il 16 c’è la fiera. L’ultima domenica di maggio la statua viaggia su una barca di rose, che richiama le speranze degli emigranti. A giugno, per il Corpus Domini, il corteo passa su un tappeto di foglie e petali di ginestra. Altre feste sono Sant’Antonio, la domenica dopo il 13 giugno, e San Rocco, il 28 e 29 agosto. L’ultimo fine settimana di ottobre c’è la sagra della castagna munnaredda, «sagra di qualità UNPLI» dal 2024. A Tramutola è nata l’attrice Neda Naldi.
Turismo a Tramutola
Nel 2025 il comune contava 14 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Tramutola è un comune italiano situato in provincia di Potenza, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 2.812 abitanti e si estende su una superficie di 36,64 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



