Morfasso (Murfass in piacentino) sta nell’alta val d’Arda, in una conca chiusa da monti come il Menegosa (1365 m) e il Lama (1328 m). Il territorio comprende anche parte dell’alta val Chero e il lago di Mignano, un bacino artificiale di circa 2 km² al confine con Vernasca. Il 24 maggio 1944 il paese fu liberato dai partigiani. Viene ricordato come il primo comune liberato d’Italia al di sopra della linea Gotica.
Comune della provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna, Morfasso ha 849 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Morfasso
Il territorio di Morfasso è montuoso: il centro è a 647 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 329 a 1.340 metri.
Nei dintorni si trovano Bore (7,3 km), Bardi (9,6 km), Bettola (10 km), Farini (11 km) e Varsi (13 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Morfasso
Nella zona del monte Lama sono stati trovati reperti in pietra di circa 35 000 anni fa. Prima dei Romani vivevano qui i Liguri Veleiati, in villaggi fortificati chiamati castellieri. I Romani impiegarono circa 80 anni a sottometterli, poi l’area passò alle dipendenze di Veleia. Sul nome ci sono due ipotesi: per alcuni viene dal latino moram facere, «sostare», forse per un accampamento militare. Altre fonti lo dicono di origine longobarda.
Nel VII secolo i Longobardi fondarono il monastero dei SS. Salvatore e Gallo di Val Tolla, che per secoli ebbe un ruolo amministrativo e politico centrale in tutta l’alta val d’Arda. Nel X secolo nacquero vari castelli, tra cui quelli di Morfasso e di Sperongia, per difendere il monastero e la strada verso il passo della Cisa. Sperongia diventò la sede amministrativa della zona. Nel 1220 il vescovo di Piacenza diede al comune di Piacenza la giurisdizione sull’area del monastero. Nel 1624 il monastero fu di fatto soppresso: il cardinale Francesco Barberini trasferì a Roma archivi e diplomi, e gli edifici passarono agli Sforza di Santa Fiora. Gli Sforza-Cesarini furono feudatari di Morfasso dal 1624 al 1804.
San Michele, prima frazione di Lugagnano, fu aggregata a Morfasso il 1º maggio 1870. Nel 1944 la 38ª Brigata Garibaldi «Piacenza» liberò il paese dopo un’azione contro la caserma della GNR di Rustigazzo. Durante il rastrellamento dell’inverno 1944-1945 i nazifascisti rioccuparono il territorio. Il 4 dicembre 1944 a Guselli furono uccisi 25 partigiani e altri 10 furono catturati. La liberazione definitiva arrivò nella primavera del 1945. Nel Novecento molti abitanti emigrarono, soprattutto in Inghilterra. Nel 2017 i morfassini iscritti all’anagrafe dei residenti all’estero erano più dei residenti in paese.
Popolazione e territorio
Nell’ultimo anno la popolazione è rimasta stabile (849 residenti); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 888 abitanti. Il comune si estende su 83,93 km², con una densità di circa 10 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Morfasso
Il paesaggio è fatto di monti e boschi. Parte del territorio rientra nel parco provinciale Monte Moria, un’area protetta di circa 1000 ettari tra Morfasso e Lugagnano Val d’Arda, gestita da un consorzio. Per tre quarti è coperta da boschi di castagni, ginestre, faggi, carpini, nocciole e abeti. Qui sono state girate le riprese del telefilm La freccia nera.
Nella parte nord del comune c’è il lago di Mignano, nato con la diga costruita tra il 1919 e il 1934. A Morfasso sorge la chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta, costruita su progetto di Cesare Monici tra il 1958 e il 1959. Il monastero di Val Tolla, fondato nel VII secolo, è il luogo più legato alla storia antica della valle.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Piazze e monumenti
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Casali, Guselli e San Michele.
Lingua e simboli locali
Il nome del paese cambia secondo il dialetto: Murfass in piacentino, Murfèss nel dialetto locale, definito anche ligure. Lo stemma e il gonfalone furono concessi con decreto presidenziale il 6 ottobre 1953. Lo stemma si ispira alle insegne degli Sforza-Cesarini, feudatari del luogo, e comprende una spiga di grano, che richiama la produzione agricola del territorio.
Turismo a Morfasso
Nel 2024 le strutture ricettive di Morfasso hanno registrato 843 presenze turistiche (notti trascorse), il 65% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 98 posti letto in 8 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Morfasso è un comune italiano situato in provincia di Piacenza, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 849 abitanti e si estende su una superficie di 83,93 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



