Bagnolo in Piano (Bagnōl in dialetto reggiano) sta nella pianura Padana, a nord di Reggio Emilia. Oltre al capoluogo comprende le frazioni di Pieve Rossa, San Michele della Fossa e San Tomaso della Fossa. Confina con Novellara, Correggio e Cadelbosco di Sopra. Tra nuove strade e ferrovia elettrificata, oggi forma di fatto un unico abitato con la periferia nord di Reggio. Del castello medievale resta il Torrazzo.
Bagnolo in Piano è un comune della provincia di Reggio nell'Emilia, in Emilia-Romagna, con 9.588 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Bagnolo in Piano
Bagnolo in Piano si trova in pianura: il centro è a 31 metri sul livello del mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Cadelbosco di Sopra (6,6 km), Correggio (7,7 km), Reggio nell'Emilia (8,4 km), San Martino in Rio (8,7 km) e Campagnola Emilia (9,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Bagnolo in Piano
Secondo la tradizione, il nome viene dal Flumen Baniolus, uno dei corsi d’acqua che attraversavano la piana. All’origine la zona era un’ampia depressione, la Padusa, poi consolidata dai detriti dei fiumi. La Bagnolo medievale si fa risalire al 946, quando il vescovo di Reggio Emilia, Adelardo, assegna la chiesa di Santa Mustiola, vicina al castello, all’illuminazione dell’altare dei martiri Grisante e Daria. Attorno al 1144 compaiono le prime notizie sulla pieve, poi chiamata Pieve Rossa.
Nel 1335 i Gonzaga prendono il dominio su Reggio Emilia, Bagnolo e Novellara. Bagnolo e Novellara restano per quasi quattro secoli al ramo più antico della famiglia. Nel 1354 Feltrino Gonzaga, inviso al popolo, ricostruisce la rocca con le pietre degli edifici abbattuti o danneggiati dalle sue milizie. Nel 1702, durante la guerra di successione spagnola, i francesi saccheggiano il borgo e distruggono la rocca. Nel 1709 arriva una terribile carestia. Con l’estinzione dei Gonzaga, nel 1728, il feudo passa all’imperatore, che nel 1737 lo trasferisce al duca Rinaldo d’Este.
Il Comune è ricostituito nella forma attuale con decreto di Luigi Carlo Farini del 4 dicembre 1859. Nell’ottobre 1886 arriva la ferrovia da Reggio Emilia. Nella primavera del 1921 l’amministrazione socialista si dimette per le violenze degli squadristi fascisti. Il 14 febbraio 1945, sotto il Torrazzo, la Brigata nera fucila dieci cittadini. Il 3 marzo, al cimitero di San Michele della Fossa, vengono giustiziati otto detenuti del carcere di Reggio. Nel dopoguerra l’economia, prima agricola, passa all’industria grazie a molte piccole e medie imprese locali.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 14 unità, da 9.602 (1° gennaio 2025) a 9.588 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 9.540 abitanti. Il comune si estende su 26,94 km², con una densità di circa 356 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Bagnolo in Piano
Il Torrazzo è una torre medievale, modificata nei secoli. È l’unica parte rimasta dell’antico castello, distrutto dai francesi di Luigi XIV durante la guerra di successione spagnola.
La chiesa parrocchiale di San Francesco da Paola e Santa Maria Porziola fu costruita alla fine del XVI secolo per volere del conte Alfonso Gonzaga. In origine era la chiesa del convento dei Minimi Francescani. All’interno ci sono alcune tele di scuola emiliana e una pala del pittore ligure Carlo Bensa, con Santa Mustiola in adorazione della Vergine e di Gesù Bambino. Nel refettorio del convento si vedono affreschi del XVIII secolo con Angeli e scenografie.
A Pieve Rossa sorge l’antica pieve di Bagnolo, già citata nel XII secolo. Ha l’aspetto dato dal restauro degli anni cinquanta del Novecento. L’interno è a tre navate e conserva le colonne originali in laterizio.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Lingua, personaggi e simboli
In dialetto reggiano il paese si chiama Bagnōl. Nel XIV secolo nacque qui Guido da Bagnolo, uomo di fiducia del re di Cipro e amico di Francesco Petrarca.
Lo stemma comunale, riconosciuto nel 1930, è una croce verde su fondo rosso. Deriva da quello dei Gonzaga-Novellara, signori di Bagnolo, che portavano una croce rossa in campo d’oro. Il gonfalone è un drappo verde con ricami d’argento.
Turismo a Bagnolo in Piano
Nel 2025 le strutture ricettive di Bagnolo in Piano hanno registrato 26.756 presenze turistiche (notti trascorse), il 14% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 4% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 201 posti letto in 11 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Bagnolo in Piano è un comune italiano situato in provincia di Reggio Emilia, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 9.588 abitanti e si estende su una superficie di 26,94 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



