Apice sorge in provincia di Benevento, dove confluiscono i fiumi Calore irpino, Ufita e Miscano. Il paese ha due centri: il vecchio abitato, sulla destra del Calore, abbandonato dopo il terremoto del 1962, e il centro moderno, sul lato sinistro del fiume. A sud-ovest passava la via Appia Antica, e del suo tracciato restano i ruderi di un ponte. Nel 1504 il re Ferdinando II d’Aragona diede al comune uno stemma con le spighe di grano.
Comune della provincia di Benevento, in Campania, Apice ha 5.175 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Apice
Il territorio di Apice è collinare: il centro è a 276 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 144 a 634 metri.
Nei dintorni si trovano Sant'Arcangelo Trimonte (3,7 km), Bonito (6,1 km), Paduli (7,0 km), Venticano (7,5 km) e Calvi (7,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Apice
L’origine del nome è incerta. Si pensa al latino apex, il «cono» del cocuzzolo su cui sorge il centro storico, oppure al nome romano Apicius. Altri propongono un’origine preromana. In epoca romana la zona era nel territorio dei Sanniti Irpini. La prima menzione del borgo è dell’VIII secolo, in un diploma del principe longobardo Grimoaldo a favore di Montecassino.
Nel Medioevo Apice passò più volte di mano. Nell’XI secolo apparteneva ai conti di Ariano. Fu devastato nel 1113 e assediato nel 1122 e nel 1138. Nel 1186 divenne contea autonoma e fu assegnato ai Balbano. Seguirono, tra gli altri, i Maletta, i Carafa e i Di Tocco Cantelmo Stuart. Sotto gli Angioini fu teatro di scontri, e nel 1417 cadde per poco in mano a Muzio Attendolo Sforza. Nel 1647 partecipò alla ribellione di Masaniello contro il dominio feudale e spagnolo.
Il terremoto del 1702 ebbe l’epicentro vicino al paese e causò una trentina di morti. Il 21 agosto 1962 due scosse, del VI e VII grado della scala Mercalli, colpirono duramente il centro. Il Ministero dei lavori pubblici ordinò l’evacuazione e la maggior parte degli abitanti si trasferì nel nuovo abitato sul pianoro di fronte. Alcuni rimasero nel vecchio paese fino al 1980, quando il terremoto dell’Irpinia costrinse anche loro ad andarsene.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 60 unità, da 5.235 (1° gennaio 2025) a 5.175 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 5.349 abitanti. Il comune si estende su 49,04 km², con una densità di circa 106 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere ad Apice
Il monumento principale è la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, di origine longobarda. Ha pianta a croce latina. Sulla facciata, in due nicchie, si vedono una suora e un abate in abiti pontificali con il pastorale. L’interno ha tre navate divise da colonnati in stile ionico. Nel Quattrocento gli altari in marmi policromi erano 18, oggi ne restano solo alcuni. L’altare maggiore è affiancato da due angeli scolpiti nel Settecento. Nell’abside c’è un coro ligneo, e i dipinti cinquecenteschi raffigurano la Risurrezione di Cristo e l’Ascensione. Il campanile originale fu distrutto dal terremoto del 1930 ed è stato rifatto in tempi recenti.
Nel territorio restano anche i ruderi di un ponte della via Appia Antica. Il vecchio centro, sulla destra del Calore, è disabitato dal 1980.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Tignano.
Lo stemma e il grano
Lo stemma attuale, riconosciuto nel 1931, mostra tre monti verdi sormontati da sei fiamme rosse. Il primo stemma, assegnato nel 1504 da Ferdinando II d’Aragona, aveva tre monti con spighe di grano sulle cime. Il re volle ricordare che il comune, con il grano che produceva e conservava, aveva alleviato la miseria che quell’anno affliggeva il Regno di Napoli. Nell’emblema di oggi le fiammelle hanno preso il posto delle spighe.
Turismo ad Apice
Nel 2025 le strutture ricettive di Apice hanno registrato 1.167 presenze turistiche (notti trascorse), il 16% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 112 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Apice è un comune italiano situato in provincia di Benevento, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 5.175 abitanti e si estende su una superficie di 49,04 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



