Sant’Arcangelo Trimonte sorge in provincia di Benevento, in posizione dominante sulla bassa valle dell’Ufita, vicino al punto in cui il fiume confluisce nel Calore. Il centro storico si sviluppa su tre alture, da cui deriva la seconda parte del nome. Il territorio è collinare ed è esposto a mezzogiorno. Il punto più alto, il «Toppo del bosco», arriva a circa 500 metri. Fino al 1862 il paese si chiamava Montemalo o Montemale.
Comune della provincia di Benevento, in Campania, Sant'Arcangelo Trimonte ha 460 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
In questa pagina
Dove si trova Sant'Arcangelo Trimonte
Sant'Arcangelo Trimonte si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 357 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 145 a 525 metri.
Nei dintorni si trovano Apice (3,7 km), Paduli (4,6 km), Bonito (8,1 km), Buonalbergo (8,5 km) e Pietrelcina (8,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Sant’Arcangelo Trimonte
L’area era abitata già prima dei Romani. Vi si stanziarono gli Hirpini, una tribù sannitica. Si dice che una famiglia osco-sannitica che allevava ovini viveva nelle grotte naturali ancora visibili dove poi sorse il castello. In epoca romana, nel settore nord del territorio attuale, c’era il vicus di Forum Novum, lungo la via Traiana (prima chiamata via Minucia). La seconda parte del vecchio nome, Montemale, viene dall’osco e ha la stessa radice di Maloenton, il nome poi latinizzato in Maleventum, cioè Benevento. Il significato non è chiaro.
Il castello fu costruito in età medievale, a giudicare dai pochi resti, dai Longobardi. Le cronache medievali lo ricordano per l’estensione delle sue segrete. Dopo il terremoto del 1456 molte zone interne del regno di Napoli erano spopolate. Verso il 1500 arrivarono gli Schiavoni, popolazioni in fuga dall’invasione turca nei Balcani. Secondo lo storico Tommaso Vitale, a Montemalo rifecero il paese e costruirono fuori dalla «terra» una nuova chiesa dedicata a Santa Maria. Realizzarono anche i borghi rurali della campagna. In uno di questi eressero una chiesa ai Santi Arcangeli, di cui non resta nulla. Diede il nome prima alla contrada e poi a tutto il paese.
Il feudo era rustico e veniva gestito come un’azienda agricola. Con Carlo III di Borbone la famiglia Moccia ebbe il titolo di marchesi di Montemalo. Perse poi il feudo, ma non il titolo, dopo il ricorso di Ippolita Spinelli: all’assegnazione non era seguito il «giuramento di ligio assenso». Il paese è stato parte del Principato Ultra e poi della provincia di Avellino. È passato a quella di Benevento solo nel 1978.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 5 unità, da 465 (1° gennaio 2025) a 460 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 480 abitanti. Il comune si estende su 9,80 km², con una densità di circa 47 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Sant’Arcangelo Trimonte
Il monumento principale è la chiesa di Santa Maria Maggiore. Fu costruita verso il 1500 dagli Schiavoni, fuori dall’antico abitato, e si chiamava prima solo Santa Maria. L’edificio originario aveva una sola navata e un’alta torre campanaria sul lato est. Una scalinata portava al sagrato. All’inizio del Novecento fu aggiunta la navata di San Rocco, grazie ai fondi donati dai Montemalesi emigrati in America. Il terremoto del 1962 la danneggiò gravemente e fu demolita. La nuova chiesa è stata costruita nello stesso punto, su progetto moderno. È stata ristrutturata nel 2000. Nel 2012, con fondi comunali, sono stati rifatti la facciata, il sagrato e la pavimentazione esterna.
Del castello longobardo restano pochi resti. Nel sito si trovano ancora le grotte naturali dove viveva la tribù osco-sannitica. La chiesa dei Santi Arcangeli, che ha dato il nome al paese, non esiste più. Il territorio ha una piccola zona pianeggiante lungo le valli dell’Ufita e del Calore. Il resto è collinare, con la parte alta del «Toppo del bosco».
Lingua e tradizioni
Degli Schiavoni che ripopolarono il paese non resta più traccia. Nel dialetto locale, però, si sente ancora qualche termine slavo. Anche lo stemma del comune ricorda la geografia del luogo: è un monte a tre cime d’argento su fondo azzurro. La cima centrale è più alta e porta tre spighe d’oro.
Turismo a Sant'Arcangelo Trimonte
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Sant'Arcangelo Trimonte è un comune italiano situato in provincia di Benevento, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 460 abitanti e si estende su una superficie di 9,80 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



