Pesco Sannita sta in collina, nella provincia di Benevento, sulla sinistra del fiume Tammaro. Il territorio sale da 259 a 500 metri di altitudine. In dialetto il paese è u Pešco. Fino alla fine degli anni Quaranta si chiamava Pescolamazza. L’antico nome Pesclum indica un grande masso o una rupe. Il castello di Pesclum esisteva già in epoca longobarda e nel XII secolo scoraggiò o respinse due spedizioni militari.
Al 1° gennaio 2026 Pesco Sannita conta 1.798 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Benevento, in Campania.
Dove si trova Pesco Sannita
Pesco Sannita si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 404 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 262 a 558 metri.
I comuni più vicini sono Fragneto l'Abate (3,8 km), Pago Veiano (4,6 km), Pietrelcina (4,6 km), Fragneto Monforte (4,7 km) e Reino (5,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Pesco Sannita
Il castello di Pesclum, che corrisponde all’attuale paese, esisteva già in epoca longobarda. Il nome cambiò molte volte: Pesco, Piesco, Lo Pesco, Lo Pesco de la Macza, poi Pescolamazza. Nel 1947 diventò Pesco Sannita. Il borgo ebbe il suo momento migliore sotto i Normanni, con la famiglia della Marra, da cui il nome Pesco della Marra. Si dice che l’errore di uno scriba poco esperto lo trasformò poi in Pescolamazza.
Intorno al 1120 il conte Rainolfo arrivò ai confini di Pesclum con circa quattrocento cavalieri e numerosi fanti. Il castello era allora di Gerardo della Marra. Rainolfo rinunciò all’assedio e tornò indietro senza combattere, forse per la solidità delle fortificazioni. Alla fine del 1132 il contestabile di Benevento Rolpotone di Sant’Eustachio distrusse Farnitum, l’attuale Fragneto l’Abate, e attaccò Pesclum insieme a Rainolfo. Roberto della Marra resistette e gli assalitori si ritirarono verso Benevento. I della Marra restarono signori del luogo anche con gli Svevi e gli Angioini.
Dai primi decenni del XV secolo fino all’abolizione della feudalità, nei primi anni dell’Ottocento, Pesco restò quasi sempre unito a Pietrelcina. Nel 1415 le due terre erano di Filippo Caracciolo. Passarono poi ai Carafa, ai Mormile e di nuovo ai Caracciolo. Nel 1569 Marcello Caracciolo ebbe il titolo di marchese di Casalbore. Nel 1614 i due feudi furono assegnati a Giovanni d’Aquino, che nel 1623 divenne principe di Pietrelcina.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 29 unità, da 1.827 (1° gennaio 2025) a 1.798 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.869 abitanti. Il comune si estende su 24,15 km², con una densità di circa 74 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Pesco Sannita
Il luogo più documentato è il castello di Pesclum, corrispondente all’attuale Pesco Sannita. Era già in piedi in epoca longobarda. Nel 1120 le sue fortificazioni, è probabile, dissuasero il conte Rainolfo dall’assedio, nonostante i circa quattrocento cavalieri al suo seguito. Nel 1132 la resistenza di Roberto della Marra costrinse gli assalitori a ritirarsi. Si sospetta che fosse una fortezza normanna avanzata in territorio beneventano. Il territorio è collinare, sulla sinistra del Tammaro, tra 259 e 500 metri sul livello del mare.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Natura e paesaggio
Turismo a Pesco Sannita
Nel 2025 il comune contava 51 posti letto in 14 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Pesco Sannita è un comune italiano situato in provincia di Benevento, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 1.798 abitanti e si estende su una superficie di 24,15 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



