Santa Croce del Sannio sorge a 689 metri di quota, nell’alta valle del Tammaro, sull’Appennino campano, in provincia di Benevento. Fino al 1883 si chiamava Santa Croce di Morcone. Il suo territorio è attraversato dal tratturo Pescasseroli-Candela, un’antica via della transumanza. In paese sono nati lo storico G.M. Galanti e Girolamo Vitelli, e ha sede un istituto storico dedicato al primo.
Santa Croce del Sannio è un comune della provincia di Benevento, in Campania, con 857 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Santa Croce del Sannio
Santa Croce del Sannio è un comune di montagna: il centro è a 689 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 483 a 891 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Sassinoro (4,6 km), Morcone (6,0 km), Castelpagano (7,2 km), Sepino (8,5 km) e Circello (9,1 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Santa Croce del Sannio
Il paese è stato per lungo tempo legato a Morcone. Si chiamava infatti Santa Croce di Morcone e ha preso il nome attuale solo nel 1883.
Il tratturo Pescasseroli-Candela, che attraversa il territorio, ricorda il peso della pastorizia e della transumanza. A questo tema l’Istituto Storico G.M. Galanti ha dedicato due volumi: «La cultura della transumanza» (1992) e uno sul passaggio dal comunitarismo pastorale all’individualismo agrario nell’Appennino dei tratturi (1993).
I palazzi del paese risalgono al Settecento e all’inizio dell’Ottocento. L’Istituto, fondato nel dicembre 1981 dal consiglio comunale, studia come il territorio è stato abitato e come si sono formati gli insediamenti. Tra le sue pubblicazioni ci sono titoli su Santa Croce e il Risorgimento, sull’illuminismo meridionale e sugli anni dal 1943 al 1950, quelli della guerra e della ricostruzione.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 8 unità, da 849 (1° gennaio 2025) a 857 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 858 abitanti. Il comune si estende su 16,24 km², con una densità di circa 53 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Santa Croce del Sannio
Il centro è fatto soprattutto di palazzi storici.
- Palazzo Capozzi, costruito agli inizi dell’Ottocento. Mostra la bravura degli artigiani locali nella tecnica costruttiva, nella lavorazione della pietra e del ferro battuto.
- Palazzo Galanti, del Settecento. Qui si trova la casa natale dello storico G.M. Galanti.
- Palazzo Vitelli, dove è nato Girolamo Vitelli.
L’Istituto Galanti ha pubblicato anche studi sulla chiesa matrice di Santa Maria Assunta e sulla cappella di San Giovanni. La biblioteca comunale G. Vitelli ha oltre 4.000 volumi, tutti schedati e informatizzati. Fuori dall’abitato passa il tratturo Pescasseroli-Candela, da cui si vede l’alta valle del Tammaro.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Natura e paesaggio
Cultura e tradizioni
La memoria locale è raccolta in modo concreto. La biblioteca comunale ha curato pubblicazioni sui canti popolari e sui vecchi mestieri del paese. L’Istituto Galanti protegge gli archivi locali e vuole allestire un museo etnologico con testimonianze della cultura materiale e reperti archeologici.
Due nomi legano il paese alla cultura: G.M. Galanti, storico del Settecento, e Girolamo Vitelli, a cui l’Istituto ha dedicato un volume sulla nuova filologia.
Turismo a Santa Croce del Sannio
Nel 2025 il comune contava 24 posti letto in 7 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Santa Croce del Sannio è un comune italiano situato in provincia di Benevento, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 857 abitanti e si estende su una superficie di 16,24 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



