Dovadola (Dvêdla in romagnolo) sorge nella valle del fiume Montone, in provincia di Forlì-Cesena. Il paese è costruito su una rupe che domina il fiume. Per secoli seguì le sorti di Firenze e rimase in provincia di Firenze fino al 1923, quando passò a quella di Forlì: fa parte della cosiddetta Romagna toscana. Oggi è rinomato per la lavorazione del peltro e per l’abbazia che conserva le spoglie della Beata Benedetta Bianchi Porro.
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Dove si trova Dovadola
Il territorio di Dovadola è collinare: il centro è a 136 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 102 a 579 metri.
Nei dintorni si trovano Rocca San Casciano (6,2 km), Predappio (8,2 km), Modigliana (8,7 km), Castrocaro Terme e Terra del Sole (8,9 km) e Tredozio (11 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Dovadola
Nella vallata si trovano tracce di presenza umana fin dalla preistoria. Un insediamento di epoca romana è documentato da tombe e monete. Probabilmente il paese nacque qui per la presenza di due guadi vicini nel Montone. L’abitato si sviluppò su una rupe sopra il fiume.
Tra l’VIII e il IX secolo l’arcivescovo di Ravenna, che dominava l’area dalla Toscana al Po, fece costruire la prima rocca sullo spuntone roccioso. Nel XIII secolo Marcovaldo dei conti Guidi, figlio di Guido Guerra III, divenne conte di Dovadola. Fece ampliare il castello con una nuova cinta muraria, bastioni e un palazzo signorile. Nel 1255 il conte Ruggero, suo figlio e successore, e il Comune di Dovadola si affidarono al Comune di Forlì con un atto di accomandigia.
Nel 1405 i Guidi cedettero il feudo alla Repubblica di Firenze, che allargò i propri domini in Romagna. Dovadola seguì le vicende fiorentine fino all’annessione al Regno di Sardegna, nel marzo 1860. Con il Regno d’Italia fu assegnata alla provincia di Firenze. Solo nel 1923, insieme alla maggior parte dei comuni della Romagna toscana, entrò nella provincia di Forlì.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 32 unità, da 1.559 (1° gennaio 2025) a 1.591 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.563 abitanti. Il comune si estende su 38,97 km², con una densità di circa 41 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Dovadola
L’abbazia di Sant’Andrea sorge su un’altura oltre il Montone. La fondarono i monaci cluniacensi prima dell’anno Mille e la prima menzione scritta è del 1116. Nel XV secolo la chiesa fu restaurata e prese l’aspetto rinascimentale toscano che ha ancora. All’interno ci sono affreschi del Cinquecento e dipinti del XVI secolo di scuola romagnola e bolognese. Qui riposa la Beata Benedetta Bianchi Porro, e la chiesa è meta di pellegrinaggi.
La Rocca dei Conti Guidi è già attestata nel 1021. Si trova vicino a baluardi longobardi che sorvegliavano i confini con i territori bizantini.
Nella parte nord del centro storico restano resti della cinta muraria tre-quattrocentesca, compresi tre grandi torrioni circolari, oggi in parte inglobati nelle case. Si vedono nell’isolato tra via Garibaldi, via Ranieri Biscia e via Carbonaie.
L’eremo di Montepaolo sorge vicino a un antico monastero che ospitò Sant’Antonio da Padova da maggio 1221 a marzo 1222. Dopo una guarigione miracolosa attribuita al santo, nel 1629, fu costruito l’eremo. Fu ricostruito per intero nel 1908, dopo un crollo improvviso.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Castelli, palazzi e ville
Peltro e personaggi
Dovadola è rinomata per la lavorazione del peltro. Tra i personaggi legati al paese c’è la Beata Benedetta Bianchi Porro, nata a Dovadola e sepolta nell’abbazia di Sant’Andrea, dove arrivano i pellegrini. Un altro nome ricordato è quello di Sant’Antonio da Padova, che visse per quasi un anno nel monastero di Montepaolo.
Turismo a Dovadola
Nel 2025 le strutture ricettive di Dovadola hanno registrato 2.208 presenze turistiche (notti trascorse), il 23% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 22% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 72 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Dovadola è un comune italiano situato in provincia di Forlì Cesena, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 1.591 abitanti e si estende su una superficie di 38,97 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



