Zocca, in dialetto modenese La Zòca, sta a 758 metri di quota, lungo un crinale dell’Appennino modenese. Il crinale separa la valle del Panaro da quelle del Samoggia e del Reno. Il comune fa parte dell’Unione Terre di Castelli. Il nome viene da zòca, la ceppaia: qui era di castagno. Zocca ha la Medaglia d’Oro al merito civile per la lotta antifascista del 1943-44.
Comune della provincia di Modena, in Emilia-Romagna, Zocca ha 4.846 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Zocca
Zocca è un comune di montagna: il centro è a 751 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 203 a 916 metri.
Nei dintorni si trovano Castel d'Aiano (7,9 km), Guiglia (8,9 km), Montese (9,4 km), Vergato (11 km) e Marano sul Panaro (12 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Zocca
Il nome Zocca è attestato dal 1337. Nel 1465 il duca Borso d’Este autorizzò gli uomini di Montetortore a tenere un mercato due volte all’anno. Gli scambi fecero nascere un insediamento. Il caduceo nello stemma ricorda ancora il commercio e l’antico mercato «della Zocca».
Nel 1797 il territorio entrò nella comunità di Montalbano. Quando questa si sciolse, passò a Montecorone. Durante la Repubblica Italiana napoleonica ebbe per un periodo l’indipendenza amministrativa, nel Dipartimento del Reno. Con la Restaurazione fu unito a Guiglia. Dopo la fine del ducato di Modena e Reggio, nel 1859, il comune fu istituito di nuovo e inserito nel circondario di Pavullo nel Frignano. La fenice dello stemma, con il motto Post fata resurgo, fu scelta intorno al 1860 da Luigi Carlo Farini per indicare questa rinascita. Il comune la vide riconosciuta con decreto nel 1936.
Nella prima guerra mondiale partirono da Zocca circa 500 uomini e quasi un terzo non tornò. Nella seconda il paese fu un centro attivo della Resistenza. Il 18 agosto 1944, nell’eccidio dei Boschi di Ciano, un reparto della GNR impiccò venti uomini. La Medaglia d’Oro al merito civile ricorda l’opposizione al fascismo fin dai primi anni venti e le rappresaglie subite nel 1943-44.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 27 unità, da 4.819 (1° gennaio 2025) a 4.846 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 4.572 abitanti. Il comune si estende su 69,36 km², con una densità di circa 70 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Zocca
Il territorio ha chiese, oratori e castelli sparsi tra le frazioni. La chiesa del Sacro Cuore di Gesù è stata costruita nell’ultimo decennio dell’Ottocento, vicino a un oratorio seicentesco dedicato a san Contardo d’Este. Il campanile è del 1910.
A Missano c’è la chiesa di San Vitale, del 1620, costruita al posto dell’antica pieve diroccata nel Quattrocento. A Montecorone la chiesa di San Rocco è seicentesca, con tetto a capanna e un piccolo rosone circolare. A Montalbano la chiesa di Santa Maria Assunta fu rifatta nel 1757 su una chiesa più antica. L’oratorio della Beata Vergine del Rosario fu eretto nel 1630, dopo una peste che nel solo borgo aveva ucciso duecento persone. Il santuario della Verucchia, dedicato alla Natività della Vergine Maria, è stato ricostruito più volte su una chiesa già esistente nel 1291.
Del castello medievale di Monte Questiolo restano la torre e il basamento delle mura. Ai piedi si trova il piccolo borgo vecchio. A Montetortore ci sono i ruderi di un castello distrutto dai bolognesi nel 1242. A Rosola sorge la Torre Rangoni, duecentesca o trecentesca, che faceva parte del castello della Rosa. A Monteombraro c’è un castagno plurisecolare.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Monteombraro e Rosola.
Lingua e tradizioni
A Zocca, oltre all’italiano, si parla il dialetto modenese, con qualche influenza della vicina Bologna. Il vocabolario zocchese/italiano si trova nel libro Arcurdènes dè pasà di Giancarlo Marchi. In paese c’è anche una scuola di musica dedicata a Massimo Riva. A Monteombraro ha una sezione l’Istituto Agrario ed Enogastronomico «Lazzaro Spallanzani», la cui sede principale è a Castelfranco Emilia.
Turismo a Zocca
Nel 2025 le strutture ricettive di Zocca hanno registrato 8.619 presenze turistiche (notti trascorse), il 26% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 50% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 416 posti letto in 35 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Zocca è un comune italiano situato in provincia di Modena, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 4.846 abitanti e si estende su una superficie di 69,36 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



