Cadeo, La Cadé in dialetto piacentino, sta in pianura Padana a 66 metri sul livello del mare, lungo la Via Emilia Parmense. Il comune è attraversato dai torrenti Riglio, Chero e Chiavenna. Il municipio si trova a Roveleto (Ruvlé), dove il Chero sfocia nel Chiavenna. Vicino a Saliceto passa il 45º parallelo, a metà strada tra il polo nord e l’equatore. Il nome viene da un lazzaretto del 1112, chiamato «La casa di Dio».
Comune della provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna, Cadeo ha 6.116 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Cadeo
Il territorio di Cadeo è pianeggiante: il centro è a 69 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Pontenure (5,4 km), Fiorenzuola d'Arda (6,4 km), Carpaneto Piacentino (6,8 km), San Giorgio Piacentino (8,1 km) e Cortemaggiore (8,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Cadeo
Le prime notizie sono del 1112. In quell’anno un devoto, chiamato Ghisulfo o Gandolfo, aprì sulla Via Emilia un ospitale per i pellegrini diretti a Roma. Il nome del paese deriverebbe da lì. L’ospitale è ancora oggi al centro dello stemma comunale, che raffigura la sua facciata e due bordoni da pellegrino incrociati.
Nel Trecento e nel Quattrocento Cadeo fu colpito più volte dalle guerre. Nel 1309 nel castello si radunarono 1.300 soldati ghibellini di Parma contro la famiglia guelfa Da Fontana, e l’anno dopo Alberto Scoto distrusse il castello. Nel 1322 Galeazzo Visconti fece distruggere il paese per un’inimicizia con il priore Ribaldo del Cario, che però si salvò. Altre distruzioni seguirono nel 1336, per mano dei Visconti, e nel 1353, da parte di truppe cremonesi. L’ultima è del 1449, a opera di un Sanvitale.
Nel 1442 le rendite dell’ospedale furono assegnate al cardinale Castiglione. Cinque anni dopo passarono ai Canonici lateranensi di Sant’Agostino. Alla fine del Settecento l’ospitale divenne proprietà dell’Opera Pia Alberoni. Dopo le riforme di Napoleone, Cadeo fu inserito nel comune di Carpaneto Piacentino. Diventò comune autonomo nel giugno 1820. Il municipio stava in un palazzo davanti alla chiesa di San Pietro. Nel 1931 fu spostato a Roveleto, che era cresciuta molto grazie a un piano di ampliamento voluto dal sindaco Castellari.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 45 unità, da 6.071 (1° gennaio 2025) a 6.116 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 5.983 abitanti. Il comune si estende su 38,48 km², con una densità di circa 159 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Cadeo
A Roveleto sorge il Santuario della Beata Vergine del Carmelo, costruito tra il 1750 e il 1773 in stile barocco settecentesco con influenze neoclassiche. La facciata ha tre parti, scandite da lesene doriche. L’interno ha una sola navata con ambulacro e un atrio d’ingresso.
Nel capoluogo c’è la chiesa di San Pietro Apostolo, costruita tra il 1935 e il 1953. La facciata in mattoni a vista è dell’architetto Pietro Berzolla. Sopra il portale c’è una lunetta marmorea del XII secolo, opera di Nicolò da Ferrara, che ha fatto anche i due telamoni sotto l’architrave. La lunetta viene da un’altra chiesa. Il campanile è una torre del vicino castello, riadattata.
Il castello di Cadeo, citato dal Trecento, è in buono stato di conservazione. Dell’ospitale vicino resta solo la facciata, molto modificata. Il castello di Zamberto prende il nome dalla famiglia Zamberti, proprietaria dal Cinquecento. Nel 1770 la famiglia si estinse e l’edificio passò al conte Giuseppe Rocca.
Villa Visconti, a Tornora vicino a Saliceto, è una villa rinascimentale con due piani e un loggiato sul cortile interno. I primi riferimenti sono del 1550. Dal 1982 è abbandonata.
Lungo le strade della val d’Arda ci sono piccole cappelle votive, i mistadelli. Hanno poco valore artistico, ma mostrano la religiosità del mondo agricolo.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Castelli, palazzi e ville
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Roveleto.
Lingua e religiosità popolare
In dialetto piacentino Cadeo si dice La Cadé o Cadé, e Roveleto si dice Ruvlé. Il territorio ha una forte tradizione religiosa popolare. Lo mostrano i mistadelli, cappelle votive costruite dai contadini lungo le strade. Esprimono un rapporto con il divino basato sul do ut des. Da Cadeo vengono l’attrice Olimpia Cavalli e il pilota Tarquinio Provini.
Turismo a Cadeo
Nel 2025 le strutture ricettive di Cadeo hanno registrato 33.589 presenze turistiche (notti trascorse), il 29% delle quali di turisti stranieri, in calo del 9% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 239 posti letto in 9 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Cadeo è un comune italiano situato in provincia di Piacenza, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 6.116 abitanti e si estende su una superficie di 38,48 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



