Cerignale (Serignâ in ligure, Cerignäl in dialetto piacentino) è un comune della provincia di Piacenza, nell’alta val Trebbia. Il paese sta in una conca boscosa sulle pendici del monte delle Tane, la vetta che separa questa valle dalla val d’Aveto. Il territorio fa parte dell’Appennino ligure, ma è in Emilia-Romagna solo dal 1923. Oltre al paese ci sono molte frazioni sparse, molto frequentate nei fine settimana e d’estate.
Cerignale è un comune della provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna, con 109 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Cerignale
Il territorio di Cerignale è montuoso: il centro è a 718 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 329 a 1.212 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Corte Brugnatella (3,7 km), Zerba (5,3 km), Ottone (7,5 km), Brallo di Pregola (7,7 km) e Coli (9,1 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Cerignale
La storia del paese è legata al feudo della fortezza di Cariseto, documentata già nell’XI secolo. Nel 1052 l’imperatore Enrico III concesse il feudo al Monastero di San Paolo di Mezzano Scotti, a Bobbio. Nel 1164 Federico Barbarossa lo assegnò in feudo perpetuo ai Malaspina, che lo tennero fino al XVI secolo. Secondo la tradizione, nel 1167 il Barbarossa passò da qui, in fuga da Roma. La strada di Monte Bardone era sbarrata dai pontremolesi, così l’imperatore dormì nel castello di Cariseto.
Nel 1540 il feudo fu venduto a Gianluigi Fieschi per circa 10.000 scudi d’oro. Il Fieschi morì nel 1547, durante la rivolta contro gli spagnoli che aveva organizzato con i francesi contro Andrea Doria a Genova. Il castello fu distrutto dai genovesi e il feudo passò ai Doria per volontà di Carlo V. Dipese poi dal marchesato e dal Principato di Torriglia fino al 1797, quando i feudi imperiali furono aboliti.
Nell’Ottocento i confini cambiarono più volte. Dal 1801 al 1814 il territorio fu annesso con la Liguria alla Francia napoleonica. Nel 1814 entrò nella Provincia di Bobbio, nel 1848 passò al Piemonte e nel 1859 alla provincia di Pavia, in Lombardia. Nel 1923, con lo scioglimento del circondario di Bobbio, passò alla provincia di Piacenza. La valle ha subito anche piene gravi: quella del 17 luglio 1908 e l’alluvione del 19 settembre 1953.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 6 unità, da 115 (1° gennaio 2025) a 109 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 117 abitanti. Il comune si estende su 30,82 km², con una densità di circa 4 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Cerignale
Oltre al castello di Cariseto, il territorio ha soprattutto chiese e oratori sparsi tra le frazioni. A Cerignale c’è la chiesa parrocchiale di San Lorenzo, parrocchia dal 1642, e la cappelletta di San Rocco, di aspetto tardo ottocentesco. A Carisasca si trovano la chiesa di San Pietro, parrocchia dal 1744, e l’oratorio di Sant’Agostino. A Ponte Organasco c’è l’oratorio di San Carlo, del 1622.
Del XVII secolo sono l’oratorio di Sant’Anna a Cariseto e la chiesa di Sant’Andrea a Oneto. A Selva sorge la chiesa parrocchiale dell’Invenzione di Santo Stefano. A Rovereto c’è l’oratorio della Madonna della Guardia, di costruzione recente.
Lungo l’antico tracciato del Caminus Genuae restano i ruderi di un oratorio di Sant’Agostino, una chiesa dell’XI secolo rimaneggiata nel tempo. Qui la strada passava più in basso dell’attuale statale, appena sopra il fiume. Sulla statale 45, dopo Ponte Organasco in direzione Genova, c’è la Madonnina della Val Trebbia. Sta in un tempietto votivo su una roccia, al confine tra Cerignale e Ottone, e la statua viene dall’antico oratorio sottostante.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Castelli, palazzi e ville
Lingua e tradizioni
Il nome del paese cambia secondo il dialetto. In ligure è Serignâ, nella varietà locale e nel dialetto bobbiese è Sergnâ, in piacentino Cerignäl.
La Madonnina della Val Trebbia è considerata la protettrice della valle e della strada, che proprio in quel tratto è la più impegnativa. Lo stemma, concesso con decreto del 14 giugno 1953, mostra il castello di Cariseto con un’aquila sui merli. Il gonfalone è bianco e rosso: sono i colori di Bobbio e Piacenza, i due centri principali del territorio.
Turismo a Cerignale
Nel 2024 le strutture ricettive di Cerignale hanno registrato 484 presenze turistiche (notti trascorse), il 0% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 304 posti letto in 6 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Cerignale è un comune italiano situato in provincia di Piacenza, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 109 abitanti e si estende su una superficie di 30,82 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



