Coli (Cor in ligure, in bobbiese e in piacentino) sta nell’Appennino ligure, in provincia di Piacenza, tra la val Trebbia e la val Perino. Il territorio comunale è molto allungato e sale dai 208 metri di Perino, nel fondovalle, ai 1432 del monte Aserei. Il capoluogo è un luogo di villeggiatura estiva. Perino, lungo la statale 45, è la frazione più grande.
Coli è un comune della provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna, con 877 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Coli
Il territorio di Coli è montuoso: il centro è a 631 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 187 a 1.435 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Bobbio (3,4 km), Corte Brugnatella (5,9 km), Cerignale (9,1 km), Brallo di Pregola (11 km) e Romagnese (11 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Coli
Il nome ha origini incerte. Forse viene da una popolazione ligure arrivata nella zona nel I secolo d.C. Un’altra ipotesi lo collega al latino Caulae, che indicava una cavità e anche un rifugio per le pecore. Il luogo era abitato in età romana. Coli potrebbe essere il vicus Colianum Ambitrebio citato nella tabula alimentaria traianea.
Nel X secolo la chiesa di San Vito fu elevata a plebana. In epoca feudale il territorio passò ai Grassi, di parte ghibellina. Nel Duecento fecero costruire il castello dei Magrini e ci andarono a vivere. Lo tennero fino al 1441, quando passò ai Nicelli. Dal Cinquecento la zona fece parte del Ducato di Parma e Piacenza. Il comune nacque nel 1806, con le riforme napoleoniche, e appartenne al Ducato ricostituito fino al 1860. Nel corso del tempo perse alcune frazioni: Pradovera nel 1868, Ozzola e Metteglia nel 1952. Bertuzzi e Callegari passarono invece a Bobbio nel 1923.
Il territorio ha subìto più volte il maltempo. Il 17 luglio 1908 una piena della Trebbia devastò case e campagne. Un’altra alluvione, il 19 settembre 1953, causò danni ingenti in tutta la valle. Nel marzo 1957 la frana di Perino distrusse tre edifici e danneggiò la chiesa. Altre frane colpirono Pellegri e Cognasso nel 1964 e Braschi nel 1977. Tra il 14 e il 15 settembre 2015 la Trebbia esondò di nuovo.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 28 unità, da 849 (1° gennaio 2025) a 877 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 832 abitanti. Il comune si estende su 71,69 km², con una densità di circa 12 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Coli
Il paesaggio è fatto di montagne e torrenti. Il monte Aserei è la vetta più alta del comune. Poi ci sono il monte Capra e il monte Sant’Agostino, sul massiccio della Concrena, ai cui piedi scorre il torrente Curiasca nella val Curiasca. La Trebbia e il Perino segnano buona parte dei confini.
Tra gli edifici, la chiesa di San Vito a Coli era pieve già nel X secolo. L’eremo di San Michele, come la parrocchia di Coli, rimase sotto la diocesi di Bobbio, mentre la maggior parte del territorio dipendeva da Piacenza. Il castello dei Magrini fu costruito dai Grassi nel XIII secolo. A Perino la chiesa, danneggiata dalla frana del 1957, fu sostituita da un nuovo edificio costruito tra il 1958 e il 1969.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Musei e cultura
Turismo a Coli
Nel 2025 le strutture ricettive di Coli hanno registrato 9.852 presenze turistiche (notti trascorse), il 3% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 35% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 490 posti letto in 13 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Coli è un comune italiano situato in provincia di Piacenza, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 877 abitanti e si estende su una superficie di 71,69 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



