Boretto (Borèt in dialetto reggiano) sorge sulla riva destra del Po, nella Bassa padana, in provincia di Reggio Emilia. A nord confina con i comuni mantovani di Viadana e Pomponesco. Nel Medioevo era già un porto sul fiume, e nei secoli ebbe cantieri per barche e commerci con Venezia. Come a Venezia, il patrono è san Marco: i veneziani occuparono il paese dal 1409 al 1479. Oggi un museo racconta la navigazione sul Po.
Al 1° gennaio 2026 Boretto conta 5.456 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Reggio nell'Emilia, in Emilia-Romagna.
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Dove si trova Boretto
Il territorio di Boretto è pianeggiante: il centro è a 32 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Brescello (2,6 km), Viadana (3,8 km), Pomponesco (5,0 km), Sorbolo Mezzani (6,4 km) e Gualtieri (6,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Boretto
Le origini preistoriche sono incerte. Il paese forse nacque dagli insediamenti delle terramare della Ravisa di San Genesio e della Motta Ballestri. La parte occidentale ha origini romane e faceva da periferia all’antico Brixillum. Lo provano i reperti archeologici: la stele funeraria dei Concordi, ricostruita nei giardini pubblici di Reggio Emilia, e un grande capitello corinzio, oggi nei musei civici reggiani. A Tre Ponti Nuovi sono state trovate due tombe romane, di un bambino e di un adulto.
Il nome compare dall’855 come Beruptum, Boruptum e Bisruptum, forme che ricordano le frequenti rotture degli argini del Po. Un’altra ipotesi parte da Poreptum, «Po retto», per il tratto rettilineo del fiume. Nel 1305, dopo una permuta fatta da Azzo VIII d’Este, passò con Gualtieri ai vescovi di Parma. Poi venne ai Visconti. Nel 1409 i veneziani occuparono Boretto, insieme a Brescello, e la tennero fino al 1479. Controllavano la navigazione sul fiume dalla foce fino a Boretto. Seguirono le devastazioni delle milizie pontificie nel 1512 e degli spagnoli nel 1551.
Tra Sei e Settecento Boretto fu il centro della piccola marina estense. Qui era ormeggiato il brigantino dei duchi di Modena: 11,50 metri, un albero e cinque remi per lato, con due piccoli cannoni. Il filo della storia locale è la lotta per non restare «frazione» di Brescello. Nel 1755 ottenne l’autonomia dal duca di Modena pagando 2.000 zecchini di Firenze. Cinque anni dopo decise di tornare con Brescello. L’emancipazione definitiva arrivò nel 1859, con decreto del dittatore Farini.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 71 unità, da 5.385 (1° gennaio 2025) a 5.456 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 5.252 abitanti. Il comune si estende su 18,09 km², con una densità di circa 302 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Boretto
Accanto alla chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista, su un pilastro, c’è un leone di San Marco: fu un dono di Venezia, con cui Boretto commerciava attraverso il porto. Altre due chiese si trovano nelle frazioni che portano il loro nome: San Rocco e Santa Croce.
Il Museo del Po e della navigazione interna e del Governo delle Acque espone imbarcazioni fluviali e materiali legati al fiume. Documenta la navigazione in Emilia-Romagna, i cantieri, le bonifiche e la gestione delle acque. Una sala porta il nome dei Chezzi, famiglia di maestri d’ascia del paese.
La Casa dei Pontieri, o Museo Gialdini, sta nelle strutture accanto al vecchio ponte di chiatte tra Boretto e Viadana, distrutto nel 1967. Il ponte comparve in alcune scene del film «Don Camillo monsignore… ma non troppo». Dentro c’è una raccolta di immagini, opera del figlio dell’ultimo capopontiere, che ha anche ricostruito il ponte in scala 1:10.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Lingua, personaggi e simboli
Il nome del paese in dialetto reggiano è Borèt. A Boretto nacque nel 1880 il salesiano Artemide Zatti, medico, morto nel 1951 a Viedma, in Patagonia. La Chiesa cattolica lo ha proclamato santo il 9 ottobre 2022. A Viedma lo si ricorda ogni 15 marzo davanti all’ospedale che porta il suo nome.
Lo stemma comunale mette insieme due richiami: la croce rossa di Reggio Emilia e il leone di San Marco, simbolo del patrono e della Repubblica di Venezia.
Turismo a Boretto
Nel 2025 le strutture ricettive di Boretto hanno registrato 2.698 presenze turistiche (notti trascorse), il 22% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 18% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 69 posti letto in 7 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Boretto è un comune italiano situato in provincia di Reggio Emilia, nella regione Emilia-Romagna. Il comune ha una popolazione di 5.456 abitanti e si estende su una superficie di 18,09 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



