Accettura (Accəttùrə in dialetto locale) sorge a 770 metri di altitudine, nella parte centro-occidentale della provincia di Matera, al confine con quella di Potenza. Metà del territorio è coperta da boschi e pascoli. Intorno al paese ci sono i monti Manche, Gallipoli, Montepiano, Vallefredda e Tempacortaglie. Qui ha sede il Parco regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane. Ogni anno, a Pentecoste, il paese ospita la festa del Maggio, un antico rito legato al culto degli alberi.
Comune della provincia di Matera, in Basilicata, Accettura ha 1.575 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Accettura
Accettura è un comune di montagna: il centro è a 762 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 319 a 1.300 metri.
Nei dintorni si trovano Oliveto Lucano (5,0 km), San Mauro Forte (7,9 km), Pietrapertosa (8,1 km), Garaguso (9,1 km) e Castelmezzano (10 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Accettura
Sull’origine del nome non c’è accordo. Per alcuni viene dal basso latino accipiter, lo sparviero. Per altri da acceptator, «che accetta», oppure da accepta, un piccolo appezzamento di terra. Un’altra ipotesi parte dal simbolo del paese, formato da due accette. Le origini risalgono all’epoca della Magna Grecia, quando il luogo si chiamava Acceptura. Nell’Alto Medioevo nacque un primo nucleo abitato nell’area detta Raja. Era probabilmente formato da gente venuta da Gallipoli, da Costa di Raja e da un centro fortificato in zona Croccia-Cognato. Ancora oggi si vedono i resti di una fortificazione a pianta quadrata, circondata da villaggi.
La prima citazione ufficiale è in una bolla di papa Niccolò II del 1060, inviata alla curia vescovile di Tricarico. Il documento parla del paese di Achitorem. Intorno al 1150 Accettura divenne feudo della contea di Montescaglioso. Nel 1272 un incendio la distrusse completamente e Carlo I d’Angiò ne ordinò la ricostruzione. Il paese passò poi a varie famiglie: Bazzano, Della Marra, Ponsiaco, Carafa, Colonna e Spinelli, che lo tennero fino alla fine del XIX secolo.
Il territorio fu anche teatro di episodi legati al brigantaggio. Il 12 novembre le bande di Carmine Crocco e di José Borjes, dopo aver occupato Gorgoglione, arrivarono ad Accettura. Furono ben accolte dal clero e dalla popolazione. Borjes seppe che nelle vicinanze c’erano reparti di Milizia mobile e di truppa. I capi decisero di evitare lo scontro e il 13 novembre raggiunsero Garaguso. Il 7 agosto 1862, a Fontana Francesca, nel Bosco di Montepiano, briganti e Guardia Nazionale si scontrarono.
Popolazione e territorio
Nell’ultimo anno la popolazione è rimasta stabile (1.575 residenti); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.648 abitanti. Il comune si estende su 90,37 km², con una densità di circa 17 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere ad Accettura
Nel paese ci sono tre chiese principali. La chiesa dell’Annunziata è barocca, costruita su un edificio più antico. Conserva una statua lignea della Madonna con Gesù del XVI secolo circa e una bifora del XIV secolo. La Chiesa Madre di San Nicola è precedente al Cinquecento e fu rimaneggiata più volte. Ha una campana fusa nel 1611, un crocifisso ligneo del XV secolo e statue di legno di vari santi. La chiesa di Sant’Antonio fu un convento dei Frati Minori Conventuali, fondato nel 1595 e soppresso nel 1809. Si vedono anche palazzi nobiliari delle famiglie Amodio, Spagna e Nota. Un percorso di murales racconta le fasi del Maggio.
Fuori dall’abitato ci sono le masserie fortificate Spagna e De Luca, del XVIII secolo. Il Bosco comunale di Montepiano si estende su quattro comuni. Vi sono stati trovati resti di fortificazioni e terrecotte votive del IV-III secolo a.C. Nella foresta di Gallipoli-Cognato si possono osservare daini e cervi in recinti faunistici. Sul Monte Croccia c’è un’area archeologica con resti di mura del VI e VII secolo a.C. A Serra Rosa restano i ruderi di un castello e di edifici medievali.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Castelli, palazzi e ville
Musei e cultura
Natura e paesaggio
Il Maggio e il Museo dei culti arborei
La festa del Maggio è dedicata a San Giuliano, patrono del paese, e comincia la domenica di Pentecoste. È un antico rito propiziatorio e nuziale, legato ai culti arborei. Ha anche aspetti antropologici, sociologici e religiosi. Il Museo dei culti arborei ospita quadri, fotografie e video della festa. Espone anche utensili della civiltà contadina e dei lavori forestali. Tra il 2015 e il 2020 sono stati dipinti otto murales sulle fasi del rito, come «L’alzata e la scalata» e «Il ballo delle Cente». Nel 1972 Accettura è stata anche l’ambientazione del film Non si sevizia un paperino.
Turismo ad Accettura
Nel 2025 le strutture ricettive di Accettura hanno registrato 2.893 presenze turistiche (notti trascorse), il 25% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 22% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 62 posti letto in 6 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Accettura è un comune italiano situato in provincia di Matera, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 1.575 abitanti e si estende su una superficie di 90,37 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



