Carbone (Carvùnə in dialetto lucano) è un paese della provincia di Potenza, nella parte meridionale della Basilicata. Sorge a 690 metri, nel cuore del Parco nazionale del Pollino, sulla sponda sinistra del torrente Serrapotamo. È nato nel medioevo attorno all’antico monastero basiliano di Sant’Elia. Nel 1860 è diventato noto in tutta la regione perché i suoi abitanti si ribellarono al plebiscito nazionale e bruciarono le urne.
Comune della provincia di Potenza, in Basilicata, Carbone ha 475 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Carbone
Carbone è un comune di montagna: il centro è a 708 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 476 a 1.355 metri.
Nei dintorni si trovano Calvera (6,0 km), Teana (6,1 km), San Chirico Raparo (6,4 km), Episcopia (6,6 km) e Fardella (7,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Carbone
Il paese nasce attorno al monastero basiliano detto di Sant’Elia. Secondo la tradizione lo fondò san Luca abate intorno all’anno Mille. Il primo documento noto sul monastero è del 1041 e parla dei monaci bizantini arrivati dall’Oriente passando per la Sicilia. Nel 1167 l’abbazia dei Santi Elia ed Anastasio era il baricentro del sistema basiliano dell’Italia meridionale, sotto la guida dell’abate Bartolomeo.
Nel XVII secolo il monastero fu affidato al cardinale Giovanni Battista Pamphilj, che nel 1644 fu eletto papa con il nome di Innocenzo X. Fino al 1716 monastero e comunità furono nullius diocesis, cioè «di nessuna diocesi», e dipendevano direttamente dalla Santa Sede. L’abbazia rimase attiva fino al 1809.
Nel 1806 i francesi incendiarono il paese. Nel 1860, al momento del plebiscito nazionale, gli abitanti si ribellarono e le urne del voto furono bruciate. Nel febbraio dell’anno seguente alcuni giovani, accusati ingiustamente di essere renitenti alla leva, furono condannati a morte e fucilati senza un regolare processo.
Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 24 maggio 2005. Nello stemma c’è un monte di tre colli, con una fiamma rossa sul colle centrale e una stella in alto.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 13 unità, da 488 (1° gennaio 2025) a 475 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 541 abitanti. Il comune si estende su 48,53 km², con una densità di circa 10 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Carbone
La chiesa parrocchiale di San Luca risale al XVI secolo. Il porticato di colonne doriche è stato aggiunto nel 1932. All’interno ci sono sculture lignee del XVIII secolo e un dipinto a olio del XVI secolo che raffigura la natività.
In paese si trovano anche la chiesa di San Francesco, ex conventuale, che conserva altre sculture lignee, e la chiesa della Madonna degli Angeli. Ci sono poi due cappelle: quella dei Fraticelli e quella della Madonna del Soccorso.
Il Bosco Vaccarizzo è un sito di importanza comunitaria di circa 300 ettari, dentro il Parco nazionale del Pollino. Ci crescono faggio, abete bianco, ontano napoletano, acero campestre, cerro, roverella e agrifoglio. Tra le erbe e gli arbusti ci sono il geranio striato, il Cyclamen hederifolium, il Galium odoratum e la lunaria selvatica. Al centro del bosco c’è una grande fontana. In agosto molte persone vengono qui a passare la giornata con un picnic.
Turismo a Carbone
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Carbone è un comune italiano situato in provincia di Potenza, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 475 abitanti e si estende su una superficie di 48,53 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



