Castelgrande sorge a 950 metri di quota, su uno spuntone di roccia, nella parte nord-occidentale della provincia di Potenza. Il territorio è al confine con la provincia di Salerno e si trova lungo la direttrice tra Laviano e San Fele. L’abitato nacque intorno a un castello, forse di origine longobarda, poi distrutto dai terremoti. Le sue origini risalgono agli anni intorno al Mille, ma nella zona ci sono tracce di insediamenti ancora più antichi.
Al 1° gennaio 2026 Castelgrande conta 783 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Potenza, in Basilicata.
Dove si trova Castelgrande
Il territorio di Castelgrande è montuoso: il centro è a 883 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 584 a 1.244 metri.
I comuni più vicini sono Muro Lucano (5,6 km), Pescopagano (6,5 km), Santomenna (8,2 km), Bella (8,6 km) e Sant'Andrea di Conza (9,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Castelgrande
Le origini non sono certe. Nicola Cianci di Leo Sanseverino le colloca nel X secolo, dopo le devastazioni dei Saraceni. Francesco Masi le porta indietro, a cavallo tra IX e X secolo, al tempo della riconquista della Lucania sotto Basilio I il Macedone. Alla fine del dominio longobardo il territorio appartenne a Guido di Sorrento, ultimo gastaldo di Conza. Nel 1058/1059 Guido diede la figlia Maria in sposa a Guglielmo d’Altavilla. In epoca normanna la zona presidiava il confine con la Contea di Conza.
Castelgrande non compare nel Catalogus Baronum, della metà del XII secolo. Per Giacomo Racioppi ciò indica una fondazione normanna. Per Angelo Racaniello e Cianci di Leo Sanseverino il paese era invece più antico e faceva parte del demanio regio, quindi non aveva un feudatario. La prima menzione certa è nello Statutum de riparatione castrorum (1231-1240) di Federico II: gli uomini di Castelgrande dovevano contribuire alla manutenzione del castello di Pescopagano.
Nel 1270 Filippa Berardi di Celano portò in dote al marito Pietro di Beaumont Muro, Castelgrande e Rapone. Dopo la morte di Pietro, nel 1273, il feudo passò alla Curia Regia. Carlo I d’Angiò lo concesse a Pietro degli Annibaldi, di una grande famiglia baronale romana. Poi lo acquistò Giovanni Pipino da Barletta. Nel 1310 Castelgrande risulta già nella diocesi di Muro. Dopo la morte di Giovanni, nel 1316, il feudo passò al figlio Niccolò Pipino.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 17 unità, da 800 (1° gennaio 2025) a 783 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 825 abitanti. Il comune si estende su 34,90 km², con una densità di circa 22 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Castelgrande
Il monumento legato alla storia del paese è il castello. Secondo Wikipedia, intorno ad esso nacque l’abitato. Fu probabilmente di origine longobarda ed è andato distrutto a causa dei terremoti.
Il 18 dicembre 1273 una forte scossa lo danneggiò seriamente. Fu poi ristrutturato e forse ampliato con una nuova cortina muraria. Da allora i documenti lo chiamano Castrum de Grandis e non più Castellum de Grandis.
Il paese stesso è un luogo da osservare. Sta a 950 metri, su uno spuntone di roccia, e da qui controllava il confine tra la Basilicata e l’area salernitana.
Turismo a Castelgrande
Nel 2025 il comune contava 74 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Castelgrande è un comune italiano situato in provincia di Potenza, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 783 abitanti e si estende su una superficie di 34,90 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



