Castelsaraceno (Casteddu in dialetto lucano) sorge a 916 metri, nella parte sud-occidentale della provincia di Potenza. Il centro antico si aggrappa a «La Tempa», uno sperone roccioso che è una propaggine del poggio Castelveglio. Le case sono strette l’una all’altra e poggiano sulla roccia. A nord il massiccio del Raparo ripara il paese dai venti freddi. Il punto più alto del territorio è la cima del monte Alpi, a 1900 metri. A giugno si celebra il rito della ‘Ndenna.
Comune della provincia di Potenza, in Basilicata, Castelsaraceno ha 1.112 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Castelsaraceno
Castelsaraceno è un comune di montagna: il centro è a 908 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 670 a 1.889 metri.
Nei dintorni si trovano San Chirico Raparo (8,3 km), Latronico (8,8 km), Sarconi (8,8 km), Carbone (9,3 km) e San Martino d'Agri (9,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Castelsaraceno
Il paese sorge tra il torrente Racanello e il suo affluente di destra, l’Uaddone. Per questo si pensa che qui ci sia stato un insediamento saraceno. Si dice che i Saraceni lo abbiano costruito nel 1031 come vedetta, vicino all’antica Planula, ma la notizia non è confermata da fonti. Tredici anni dopo un terremoto lo avrebbe distrutto.
Dopo l’abbandono da parte dei Normanni, il feudo passò ai Mango di San Chirico. Nel 1086 questi lo donarono agli Abati dell’Abbazia di San Michele Arcangelo. Nel XV secolo arrivarono i Carafa, sotto i quali gli abitanti subirono angherie e soprusi. Vennero poi i Sanseverino. Alla fine il feudo andò ai baroni Picinni Leopardi, signori del luogo.
Del tessuto medievale restano vie ripide e tortuose, vicoli ciechi e i «supporti». Resta anche un antico rudere chiamato Il Campanaro. Il toponimo Vocca a porta fa pensare che esistesse una porta d’ingresso alla fortezza.
Tra il 1940 e il 1943 due fratelli ebrei triestini, di origine polacca, furono confinati qui in soggiorno coatto. Furono liberati nel settembre 1943, con l’arrivo dell’esercito alleato.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 19 unità, da 1.131 (1° gennaio 2025) a 1.112 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.197 abitanti. Il comune si estende su 74,77 km², con una densità di circa 15 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Castelsaraceno
Nel paese l’edificio civile più antico citato è il Palazzo baronale, del XV secolo. La chiesa di Santo Spirito è del XVI-XVII secolo. Conserva un trittico del pittore D’Amato, della Scuola Napoletana di Raffaello, e un polittico su tela con San Leonardo, opera di Ippolito Borghese.
La chiesa di San Rocco custodisce una statua lignea del Beato Stefano Seno. Ci sono poi la chiesa di Santa Maria degli Angeli e il convento dei cappuccini, dove si conserva un Cristo artistico.
Fuori dal paese, in località Mancusi, si vedono i ruderi di un antico mulino ad acqua.
Il territorio va dai 702 metri di Acqua di San Giovanni ai 1900 del monte Alpi. Verso est si alzano il Tuppetto e il monte Asprella. A sud, oltre il monte Alpi, ci sono l’Armizzone e l’Armizzoncello.
La ‘Ndenna di sant’Antonio
Nelle prime tre domeniche di giugno, per la festa patronale di sant’Antonio, si svolge il rito della ‘Ndenna: un albero della Cuccagna fatto con più alberi. La prima domenica si taglia un pino sul passo Armizzone, la «cunocchia». La seconda si porta in piazza dal bosco di Favino un albero alto almeno 20 metri. Da sempre l’ultimo tratto, fino alla piazza, lo fanno i buoi. L’ultima domenica la cunocchia e la ‘Ndenna vengono unite e rizzate a forza di braccia.
Ai rami della cunocchia sono legati i «tacchetti», listarelle di legno su cui i fedeli scrivono le loro offerte, per lo più prodotti dei campi e degli allevamenti. In passato i tacchetti si prendevano anche sparando ai rami con i fucili. Oggi questa pratica è vietata per motivi di sicurezza.
Turismo a Castelsaraceno
Nel 2024 le strutture ricettive di Castelsaraceno hanno registrato 1.128 presenze turistiche (notti trascorse), il 9% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 71 posti letto in 18 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Castelsaraceno è un comune italiano situato in provincia di Potenza, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 1.112 abitanti e si estende su una superficie di 74,77 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



