Ginestra si trova nel Vulture-Melfese, nel nord della provincia di Potenza. In arbëreshe si chiama Zhura, in dialetto locale La Sc’nèstrə. È una delle colonie albanesi della Basilicata, insieme a Barile, Maschito, San Costantino Albanese e San Paolo Albanese. Fino al 1965 è stata frazione di Ripacandida. Per estensione è il penultimo comune della regione: solo Campomaggiore è più piccolo.
Comune della provincia di Potenza, in Basilicata, Ginestra ha 655 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Ginestra
Il territorio di Ginestra è collinare: il centro è a 557 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 351 a 834 metri.
Nei dintorni si trovano Ripacandida (2,4 km), Barile (5,9 km), Rionero in Vulture (5,9 km), Rapolla (6,9 km) e Venosa (7,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Ginestra
Fino all’Ottocento il paese si chiamava Lombarda Massa, o Lombardomassa. Il nome indica il podere (mansus) dei Longobardi. Il territorio era quindi già abitato prima dell’arrivo degli albanesi.
Nel 1478 Troiano Caracciolo, feudatario di Ripacandida, concesse ai greco-albanesi il permesso di costruire le case in quella zona. Si trattava di esuli provenienti dall’Epiro o, secondo alcuni, da Scutari. Da loro nasce la comunità arbëreshe di oggi.
Per secoli Ginestra è rimasta legata a Ripacandida, di cui era frazione. Nel 1965 si è staccata e ha avuto un proprio comune autonomo. Lo stemma comunale mostra un braccio destro vestito di rosso che stringe una mazza municipale d’oro, con la scritta ZHURIAN, il nome del paese in arbëreshe.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 9 unità, da 664 (1° gennaio 2025) a 655 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 709 abitanti. Il comune si estende su 13,32 km², con una densità di circa 49 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Ginestra
I due luoghi di culto principali sono la chiesa madre e il santuario.
La chiesa madre di San Nicola Vescovo è nel centro storico e risale al XVI secolo. Nei secoli è stata ricostruita più volte. Negli anni novanta ha avuto un restauro completo. Durante i lavori è emerso un battistero per immersione con 12 archi, dove sono raffigurati dei personaggi che probabilmente rappresentano i dodici apostoli. All’interno ci sono un coro ligneo del XVIII secolo e due lampadari stuccati in oro.
Poco fuori dal paese sorge il santuario della Madonna di Costantinopoli, protettrice di Ginestra, costruito nel 1588. Custodisce un affresco murale di scuola orientale del XVI secolo che raffigura la Vergine. Ci sono anche due tele del XVIII secolo: una con la Madonna del Latte tra san Giovanni, san Nicola e san Borromeo, l’altra con una Pietà.
Lingua e tradizioni
A Ginestra si parla ancora l’arbëreshe, la lingua portata dagli esuli albanesi, e restano vive molte tradizioni balcaniche. Per tutelare e tramandare la lingua il paese ha uno sportello linguistico.
Anche la devozione richiama l’oriente: la protettrice è la Madonna di Costantinopoli, a cui è dedicato il santuario.
Turismo a Ginestra
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Ginestra è un comune italiano situato in provincia di Potenza, nella regione Basilicata. Il comune ha una popolazione di 655 abitanti e si estende su una superficie di 13,32 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



