Taurasi è un paese della provincia di Avellino, in Irpinia. Il nome ha origine osco-sabellica e rimanda al toro. In contrada San Martino alcuni ritrovamenti archeologici provano che qui si viveva già nel Neolitico. Oggi il paese è conosciuto soprattutto per il vino che porta il suo nome, un rosso con denominazione DOCG. Fa parte dell’Unione dei comuni Terre di Mezzo.
Comune della provincia di Avellino, in Campania, Taurasi ha 2.056 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Taurasi
Il territorio di Taurasi è collinare: il centro è a 382 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 201 a 455 metri.
Nei dintorni si trovano Sant'Angelo all'Esca (2,7 km), Luogosano (3,8 km), Lapio (3,9 km), Torre Le Nocelle (4,1 km) e Mirabella Eclano (4,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Taurasi
I ritrovamenti di contrada San Martino indicano insediamenti già nel Neolitico. In epoca romana il territorio dovette stare nell’orbita di Aeculanum. L’antica Taurasia Cisauna, citata nell’epitaffio di Lucio Cornelio Scipione Barbato, va invece esclusa: non corrispondeva all’attuale Taurasi. L’abitato di oggi nasce quasi sullo stesso sito con l’arrivo dei Longobardi.
Nell’883 e tra il 900 e il 910 i Saraceni distrussero il centro più volte. Con i Normanni il «Castelli Taurase» fu ricostruito e nel 1101 passò a Trogisio di Taurasi, della stirpe dei Sanseverino. Il feudo cambiò poi molti signori, tra cui i Lautrec e i Caracciolo, e tornò ai Gesualdo. Carlo Gesualdo trascorse qui l’infanzia e si dedicò alla ricostruzione e alla ristrutturazione della città, che fu arricchita di nuovi palazzi.
Nel 1656 la peste uccise più della metà degli abitanti. Arrivarono poi i Carafa d’Aragona e, dal 1726, i Latilla. Durante la Repubblica Napoletana anche a Taurasi fu piantato l’albero della libertà. I Latilla restarono fino all’abolizione della feudalità. Nel 1860 Taurasi fu annessa al Regno d’Italia.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 41 unità, da 2.097 (1° gennaio 2025) a 2.056 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.191 abitanti. Il comune si estende su 14,41 km², con una densità di circa 143 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Taurasi
Tra i luoghi di interesse del paese ci sono la chiesa di San Marciano e il castello Marchionale. Le fonti ricordano anche un castello medievale, il «Castelli Taurase», ricostruito dai Normanni dopo le distruzioni dei Saraceni. Il paese prese l’aspetto che ebbe nel Seicento con i palazzi fatti costruire nel periodo di Carlo Gesualdo.
Per arrivare c’è anche la stazione di Taurasi, sulla ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. La linea oggi è attiva solo per treni storici o turistici.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Lingua, vino e personaggi
Accanto all’italiano, a Taurasi si parla una varietà del dialetto irpino. Il prodotto più noto è il vino Taurasi DOCG, che si produce anche a Bonito, Castelfranci, Lapio, Montemarano, Paternopoli e in altri comuni vicini. Tipico del territorio è anche l’olio extravergine DOP «Irpinia – Colline dell’Ufita».
Il personaggio più legato al paese è Carlo Gesualdo, principe e madrigalista. Musicò testi di Torquato Tasso e uccise la moglie Maria d’Avalos. Amò Taurasi al punto da dedicarle un pensiero nel testamento.
Turismo a Taurasi
Nel 2025 il comune contava 80 posti letto in 8 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Taurasi è un comune italiano situato in provincia di Avellino, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 2.056 abitanti e si estende su una superficie di 14,41 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



