Zungoli è un paese della provincia di Avellino, in Campania. Sorge su un piccolo colle di tufo, a destra del torrente Vallone, di fronte al Monte Molara. Il centro storico è medievale, con viuzze acciottolate e scalinate di pietra, ed è dominato dal castello normanno. Nel territorio passa il regio tratturo Pescasseroli-Candela, un’antica via della transumanza che in questo tratto segue la linea spartiacque appenninica.
Comune della provincia di Avellino, in Campania, Zungoli ha 898 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Zungoli
Il territorio di Zungoli è montuoso: il centro è a 686 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 444 a 939 metri.
Nei dintorni si trovano Villanova del Battista (3,3 km), San Sossio Baronia (6,7 km), Anzano di Puglia (6,7 km), Monteleone di Puglia (6,9 km) e Flumeri (7,1 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Zungoli
L’origine del nome è incerta. Secondo la tradizione viene da un condottiero normanno, Leander Juncolo o Curolo, che sfruttò la posizione strategica per costruire un castello chiamato Castrum Curoli. Altri lo collegano al greco Tsungos, un cognome diffuso anche in Lucania nella forma Zungolo. Nel territorio sono stati trovati reperti dell’età eneolitica e manufatti romani, tra cui monete e cippi funerari e militari. Da qui passava la via Herculia, ristrutturata da Marco Aurelio, che collegava la via Traiana e la via Appia.
Zungoli compare nelle fonti nel Duecento, in relazione alla costruzione della fortezza. Il feudo apparteneva agli Angioini: Carlo I d’Angiò lo cedette a Enrico di Valmontone. Passò poi ai de Gianvilla, che lo tennero fino al 1331. In quell’anno ne entrò in possesso Filippo Siginulfo, dopo la morte della moglie Erarda de Gianvilla. Il feudo andò quindi a Raimondo del Balzo e ai suoi successori. Dal Cinquecento, dopo la parentesi di Consalvo da Cordova, fu di Francesco Loffredo e dei suoi eredi, fino all’abolizione della feudalità nel 1806.
Salvatore Susanna era sindaco di Zungoli al tempo delle rivolte del 1820-21. Fu rimosso dall’incarico di capitano delle milizie ed esiliato nello Stato Pontificio, perché sospettato di aver avuto un ruolo attivo nei moti. Nel 1830 Ferdinando II, nuovo sovrano del Regno delle Due Sicilie, lo reintegrò nelle cariche.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 6 unità, da 904 (1° gennaio 2025) a 898 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 976 abitanti. Il comune si estende su 19,21 km², con una densità di circa 47 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Zungoli
L’edificio più importante è il castello. Le sue origini risalgono presumibilmente all’XI secolo, quando fu costruito per difendere la zona dalle incursioni bizantine. Aveva quattro torri cilindriche agli angoli, ma ne restano tre: una fu distrutta dal terremoto del 1456. La facciata è lunga 30 metri e alta 14. I torrioni d’angolo, tra i segni più evidenti del Quattrocento, furono probabilmente voluti da Pirro del Balzo. Nel tempo il castello è stato modificato per farne una casa civile e oggi è abitato dai marchesi Susanna di Sant’Eligio.
Il Convento di San Francesco dei Frati minori riformati sorge dove c’era la chiesa di San Cataldo. Fu costruito a metà Cinquecento, ricostruito dopo il terremoto del 1703 e ampliato dopo quello del 1930. Conserva l’ingresso con l’affresco della Vergine del Monte Carmelo, un coro ligneo e una statua lignea barocca della Vergine.
Nel centro ci sono la chiesa madre di Santa Maria Assunta, la chiesa di San Nicola e quella di Santa Maria di Costantinopoli. Tra i palazzi nobiliari si ricordano Annicchiarico Petruzzelli, Jannuzzi e Caputi. Poco fuori ci sono le cappelle di San Francesco di Paola e di Sant’Antonio da Padova, la Torre li Pizzi, di epoca normanna, e la Torre delle Ciàvole.
Culti e racconti popolari
A Zungoli era molto venerato san Cesario di Terracina, il santo protettore degli imperatori romani. Il suo culto nacque e si diffuse lungo la via Appia. Veniva invocato contro le inondazioni del torrente Vallone, perché il santo fu martirizzato chiuso in un sacco e gettato in mare. La Torre delle Ciàvole ricorre invece in cupi racconti popolari. Nel convento di San Francesco, al piano inferiore, ci sono i laboratori in cui si lavora la lana.
Turismo a Zungoli
Nel 2025 il comune contava 85 posti letto in 12 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Zungoli è un comune italiano situato in provincia di Avellino, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 898 abitanti e si estende su una superficie di 19,21 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



