Castelvenere (R’ Viennr in dialetto) sta nella Valle Telesina, in provincia di Benevento, a 119 metri sul livello del mare. Il territorio è attraversato dal fiume Calore e dal torrente Seneta ed è diviso in quattro contrade: Foresta, Marraioli, Tore e Petrara. Nel 2019 il paese è stato Città Europea del Vino, insieme ad altri quattro comuni del Sannio. Sotto il centro storico ci sono cantine scavate nel tufo, oggi in parte visitabili.
Castelvenere è un comune della provincia di Benevento, in Campania, con 2.367 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Castelvenere
Castelvenere si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 123 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 49 a 204 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Telese Terme (2,3 km), San Salvatore Telesino (4,2 km), Guardia Sanframondi (4,6 km), San Lorenzello (4,9 km) e Solopaca (5,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Castelvenere
Il nome originario era Véneri, forse perché nella zona sorgeva un tempio dedicato alla dea Venere. Nel XIV secolo compare come Castrum Veneris. Nel 1638 il tavolario Giampiero Gallarano scrive «Castiel Venere» per descrivere il castello costruito dalla famiglia Monsorio. La forma attuale, Castelvenere, è citata nel 1811 nel decreto sulla nuova circoscrizione delle province del Regno di Napoli.
Dal 1151 al 1460 il feudo appartiene ai Sanframondo, famiglia di origine normanna. Passa poi ai Monsorio. Nel 1638 lo acquista Lelio Carfora, governatore di Cerreto Sannita, per conto dei Carafa. Il feudo è valutato 10 520 ducati. La relazione di quell’anno descrive il paese su terreno piano, con mura robuste e fossati. Si entrava da ovest, da una porta con ponte levatoio, e si trovava una strada dritta divisa in vichi. Il terremoto del 5 giugno 1688 danneggia l’abitato. Dal 1861 Castelvenere fa parte della provincia di Benevento.
Nel 1898 alcuni scavi portano alla luce un insediamento su palafitte, lungo 25 metri e largo 14, poggiato su 99 pali piantati nel terreno. Vengono trovati anche ossa di muflone e punte di selce dell’età del ferro. Il 9 ottobre 1943, vicino alla chiesa di Santa Maria della Foresta, soldati nazisti uccidono tre contadini. Nel 2013 il comune entra nell’unione «Città Telesina», con Amorosi, San Salvatore Telesino, Solopaca e Telese Terme.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 4 unità, da 2.363 (1° gennaio 2025) a 2.367 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.426 abitanti. Il comune si estende su 15,44 km², con una densità di circa 153 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Castelvenere
La chiesa di San Nicola occupa una parte di Piazza San Barbato, nel centro del paese. La chiesa della Madonna della Seggiola, progettata nel 1899, sorge dove nel 1898 fu trovata l’antica palafitta. In contrada Foresta c’è la chiesa di Santa Maria della Foresta: secondo gli storici ha origine da un tempio basiliano.
Nella parte più antica del borgo medievale si trova la Torre Angioina. È crollata nel maggio 2006 e nel 2016 è stata ricostruita e restituita al pubblico. Poco distanti ci sono le cantine tufacee sotto Via Mulino. Furono scavate in età rinascimentale per estrarre il tufo grigio, poi ampliate e usate come cantine. Oggi fanno parte di un percorso turistico. Secondo la leggenda, vi si riunivano le streghe.
Una di queste cantine ospita il Museo delle tradizioni contadine. Si snoda per decine di metri e in fondo ha una sorgente d’acqua. Raccoglie attrezzi e vecchie macchine per lavorare l’uva e conservare il vino. Vicino al cimitero si estende per circa 10 ettari il Parco Rascolagatti.
Lingua, feste e sapori
Il patrono è san Barbato, vescovo di Benevento. Secondo la tradizione nacque nel 602 a Santa Maria della Foresta. La comunità lo festeggia il 19 febbraio e l’8 maggio. Il lunedì in Albis si fa la «scampagnata vennerese» al Parco Rascolagatti. Si può assaggiare la scarpella, piatto sannita riconosciuto tra i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT). Il nome del parco viene da una pianta molto diffusa lì, la Smilax aspera, detta anche stracciabraghe.
Turismo a Castelvenere
Nel 2025 il comune contava 35 posti letto in 6 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Castelvenere è un comune italiano situato in provincia di Benevento, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 2.367 abitanti e si estende su una superficie di 15,44 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



