Montefalcone di Val Fortore è il comune più alto della provincia di Benevento. Sorge al confine con la provincia di Foggia, sul lato orientale di un colle di roccia calcarea. Da qui la vista arriva fino alle montagne dell’Abruzzo e della Basilicata. Il territorio sale da 411 a 981 metri di quota ed è fatto soprattutto di pascoli e boschi. In località Trivolicchio nasce il fiume Fortore. Gli inverni sono lunghi e rigidi.
Al 1° gennaio 2026 Montefalcone di Val Fortore conta 1.260 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Benevento, in Campania.
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Dove si trova Montefalcone di Val Fortore
Montefalcone di Val Fortore è un comune di montagna: il centro è a 842 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 409 a 978 metri.
I comuni più vicini sono Foiano di Val Fortore (4,6 km), Ginestra degli Schiavoni (4,7 km), Castelfranco in Miscano (5,9 km), Molinara (8,6 km) e Casalbore (9,1 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Montefalcone di Val Fortore
In epoca preromana la zona si trovava al margine settentrionale del territorio degli Irpini, tribù sannitica. Qui c’erano antichi insediamenti: gli scavi hanno riportato alla luce resti di tombe arcaiche. Vicino al castello è stato trovato vasellame del IV secolo a.C., oggi nel museo civico. Il paese compare nei documenti per la prima volta in epoca normanna, con il nome di Mons Falconis. Il nome deriverebbe dalla casata dei Falcone, la prima a reggere il feudo.
Dopo i Normanni si succedettero molti feudatari: Matteo di Lecto, i Mansella di Salerno, i Caracciolo, i Loffredo. Nel 1439, sotto la signoria di Giannotto di Montefalcone, il castello ospitò re Alfonso d’Aragona. Nel 1621 i Loffredo, marchesi di Trevico, cedettero il feudo ad Andrea de Martino e a suo figlio Scipione, morto senza eredi. La Regia Corte confiscò il feudo e nel 1645 lo vendette a Francesco di Montefuscoli. Passò poi ai De Sanctis, di nuovo alla Regia Corte, ai Di Sangro e al principe di Rocella, che lo tenne fino all’eversione della feudalità, nel 1806.
Nel 1743-46 il comune dipendeva dal regio consolato di commercio di Ariano, nella provincia di Principato Ultra, di cui fece parte fino al 1811. Entrò poi nel distretto di Bovino, in Capitanata. Nel 1861 passò alla nuova provincia di Benevento. Il 22 gennaio 1863 un regio decreto aggiunse «di Val Fortore» al nome, per distinguerlo dagli altri comuni omonimi d’Italia.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 33 unità, da 1.293 (1° gennaio 2025) a 1.260 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.335 abitanti. Il comune si estende su 41,94 km², con una densità di circa 30 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Montefalcone di Val Fortore
Il centro storico ha ancora l’impianto medievale, nonostante i danni dei terremoti del 1962 e del 1980. Si sviluppa intorno al castello, di cui restano pochi ruderi. Il maniero aveva pianta romboidale e un cortile con una grande cisterna per l’acqua piovana, utile durante gli assedi. Dal cortile partivano due cunicoli di circa 2 km ciascuno, vie di fuga in caso di attacco. Fu danneggiato dai terremoti del 1349 e del 1805, poi riparato. Nel 1809 fu raso al suolo perché era diventato rifugio di banditi.
Il santuario della Madonna del Carmine, iniziato nel 1604, è meta di pellegrinaggi. L’aspetto attuale viene dagli interventi del XX secolo. Vale uno sguardo la statua settecentesca della Madonna, insieme alle vetrate istoriate contemporanee.
Due esposizioni comunali permanenti sono visitabili. Una, nata nel 1982 nella scuola elementare del rione San Marco, racconta la vita rurale del Fortore con circa tremila reperti in tredici stanze. L’altra, del 2004, è museo di interesse regionale dal 2008 e ha sezioni di paleontologia, archeologia ed evoluzione dell’uomo.
Nel bosco di Toppo Pagliano-Monte, 230 ettari, dominano cerro e quercia. In contrada Cavecchia c’è una pineta di 90 ettari. Nei boschi vivono tasso, cinghiale, volpe e beccaccia.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Natura e paesaggio
Gruppo folcloristico e costume
A Montefalcone c’è un gruppo folcloristico attivo dal 1932. Nacque in occasione della visita a Telese Terme del principe ereditario Umberto di Savoia. I componenti indossano il costume tradizionale del paese, ricco di ricami. I colori principali sono il nero, il rosso e il bianco.
Turismo a Montefalcone di Val Fortore
Nel 2025 il comune contava 13 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Montefalcone di Val Fortore è un comune italiano situato in provincia di Benevento, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 1.260 abitanti e si estende su una superficie di 41,94 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



