Alvignano sorge nel Casertano, alle pendici dei Colli Caprensi, chiamati anche Monti Trebulani. Guarda la valle del medio Volturno e, sull’altro lato, il massiccio del Matese. Il paese discende dall’antica Cubulteria. Il nome viene da Marco Aulo Albino, personaggio di rilievo dell’epoca imperiale romana. Il territorio alterna pianura, colline e monti, con boschi e zone agricole.
Comune della provincia di Caserta, in Campania, Alvignano ha 4.433 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Alvignano
Il territorio di Alvignano è collinare: il centro è a 132 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 54 a 547 metri.
Nei dintorni si trovano Dragoni (3,3 km), Liberi (5,6 km), Ruviano (7,9 km), Caiazzo (7,9 km) e Castel di Sasso (8,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Alvignano
Alvignano discende dall’antica città di Cubulteria. Il nome ricorda Marco Aulo Albino, vissuto nel II secolo, procuratore presso la prima coorte dei Breuci e patrono di Alifae e Cubulteria presso Roma. Albino aveva una villa vicino all’attuale chiesa di San Sebastiano, la Villa Albiniani, da cui deriva il nome del paese.
Cubulteria fu distrutta tra l’VIII e il IX secolo dai Saraceni. Dopo la distruzione nacquero i casali, a circa 2 km a ovest della città, alle pendici dei colli. Presero il nome da famiglie o da chiese: San Mauro, San Nicola, Petrilli, Angiolilli, Faraoni, Rasignano San Pietro e, in alto sui colli, Marcianofreddo. Il nuovo centro fu feudo dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi. Passò poi a famiglie come gli Origlia e i De Clavellis. Infine toccò ai Gaetani, duchi di Laurenzana, che ebbero il dominio fino alla fine delle servitù feudali, nel 1806.
Tra Ottocento e Novecento i casali si unirono lungo la strada statale 158 e formarono l’abitato attuale. Marcianofreddo è rimasto isolato. Dal 1927 al 1945 Alvignano fece parte della provincia di Benevento. Nella seconda guerra mondiale ospitò il comando tedesco: il generale Heinrich von Vietinghoff scelse Villa Ortensia come sede. I nazisti uccisero 21 persone. Gli americani liberarono il paese nel 1943. Nel dopoguerra l’economia crebbe grazie a una fabbrica di ceramica e laterizi, oggi chiusa.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 21 unità, da 4.454 (1° gennaio 2025) a 4.433 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 4.564 abitanti. Il comune si estende su 38,13 km², con una densità di circa 116 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere ad Alvignano
La basilica di Santa Maria di Cubulteria sorge sul luogo dell’antica Cubulteria, probabilmente su una struttura romana. Dentro la chiesa si vedono ancora i resti della città. È databile tra l’VIII e il IX secolo ed è considerata uno dei monumenti più pregevoli dell’età longobarda, con tracce di architettura bizantina. Oggi è dedicata a san Ferdinando d’Aragona.
A San Mauro c’è la chiesa di Santa Maria della Natività. Dentro conserva tre affreschi rinascimentali, con San Mauro, Santa Lucia e San Ferdinando, e una statua lignea settecentesca della Madonna col Bambino. All’esterno ha un portale in pietra del XV secolo, con l’incoronazione della Vergine da parte degli angeli e altri bassorilievi.
Il territorio offre anche luoghi naturali. Selvapiana ha un bosco di latifoglie che arriva fino al Volturno. Da Selva Spinosa, verso Ruviano, si vede il paese e la valle. Ci sono poi la collina panoramica della Sagliutella, i monti Scopella e Cardillo e l’altopiano di Montaniccio, in parte boscoso e in parte agricolo.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Marcianofreddo e San Mauro.
Feste e devozioni
Nella chiesa di Santa Maria della Natività, a San Mauro, si venera sant’Anna. La festa solenne cade il 26 luglio. San Ferdinando d’Aragona, vescovo della diocesi di Caiazzo, è il protettore delle terre di Alvignano e di Dragoni. Un’altra devozione è quella all’Addolorata. Nel 1956 la sacra immagine di Maria fu incoronata solennemente. L’anno dopo il vescovo Nicola Di Girolamo elevò la basilica dell’Annunziata a santuario dell’Addolorata.
Turismo ad Alvignano
Nel 2025 il comune contava 100 posti letto in 11 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Alvignano è un comune italiano situato in provincia di Caserta, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 4.433 abitanti e si estende su una superficie di 38,13 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



