Roccarainola è un comune dell’alto nolano, nella città metropolitana di Napoli. Confina con le province di Caserta, Benevento e Avellino. Il territorio è in gran parte montano e rientra nella catena del Partenio, con circa 1000 ettari di bosco: la Foresta demaniale, dentro il Parco regionale del Partenio. Il comune non è un unico abitato: comprende Roccarainola centro, Gargani, Piazza, Sasso, Fellino e Polvica. Fino al 1927 faceva parte della Terra di Lavoro.
Al 1° gennaio 2026 Roccarainola conta 6.463 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Napoli, in Campania.
Dove si trova Roccarainola
Il territorio di Roccarainola è collinare: il centro è a 109 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 32 a 971 metri.
I comuni più vicini sono Tufino (1,9 km), Comiziano (2,3 km), Cicciano (2,8 km), Avella (3,0 km) e Camposano (3,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Roccarainola
Le prime tracce dell’uomo risalgono al paleolitico superiore, con le stazioni preistoriche del Riparo di Fellino e della Grotta di Roccarainola. Sono notevoli anche i ritrovamenti di ceramica appenninica dell’Età del Bronzo. Numerosi toponimi di epoca romana indicano che qui c’erano centri abitati e villae rustiche da almeno duemila anni.
Il nome ha più spiegazioni. La parte «rainola» deriverebbe da una base preindoeuropea, rava, che indica un dirupo franoso solcato da un corso d’acqua. Si vede ancora nella parte più antica dell’abitato. «Rocca» è un’aggiunta medievale, legata al castello. Secondo un’altra ipotesi, il secondo termine viene da un nome longobardo di persona, Ragino o Raino.
I documenti scritti partono dall’VIII secolo. Fino all’XI secolo la Terra di Roccarainola si trovava al confine tra il Ducato di Napoli e il Ducato longobardo di Benevento. In quel periodo esistevano molti casali, tra cui Casale alle Grotte, Boccabocca, Sasso, Gargani e Maimano. Poi furono costruiti due castelli, quello di Roccarainola e quello di Fellino, detto «La Castelluccia». A ciascuno corrispondeva un feudo. I due feudi ebbero signori diversi fino al 1315, quando furono uniti sotto Martino II. Tra i feudatari più antichi è citato Guglielmo Fallarino, verso il 1152. Dal 1665 il feudo passò ai Mastrilli. La feudalità fu abolita nel 1806 da Giuseppe Bonaparte.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 57 unità, da 6.520 (1° gennaio 2025) a 6.463 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 6.623 abitanti. Il comune si estende su 28,33 km², con una densità di circa 228 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Roccarainola
Il segno più evidente del Medioevo sono i ruderi del Castello di Roccarainola e della Castelluccia. Mostrano quanto questo territorio fosse importante dal punto di vista strategico.
In località Fontanelle si conserva un acquedotto di epoca romana, del tipo «a cunicoli filtranti», detto anche «qanat». In paese ci sono il Palazzo Baronale, chiamato «Palazzotto», e il Palazzo De Rinaldi.
Chiese e cappelle sono numerose. Il territorio era diviso in tre parrocchie già dal XIV secolo: Sasso, Gargani e Roccarainola.
Chi preferisce camminare nella natura trova la Foresta demaniale, nel Parco regionale del Partenio.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Turismo a Roccarainola
Nel 2025 il comune contava 8 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Roccarainola è un comune italiano situato in provincia di Napoli, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 6.463 abitanti e si estende su una superficie di 28,33 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



