Acerno (Aciernə in dialetto acernese) sta al centro dei monti Picentini, nell’alta valle del fiume Tusciano, in provincia di Salerno. Il suo territorio confina con la provincia di Avellino. Nacque come borgo fortificato e tra i suoi luoghi c’è un castello longobardo. Intorno al paese si estendono boschi di aceri, castagni, faggi, carpini e noccioli, pascoli e diverse grotte, tra cui la Grotta degli Angeli.
Al 1° gennaio 2026 Acerno conta 2.418 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Salerno, in Campania.
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Dove si trova Acerno
Il territorio di Acerno è montuoso: il centro è a 744 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 434 a 1.785 metri.
I comuni più vicini sono Montecorvino Rovella (7,9 km), Bagnoli Irpino (9,6 km), Campagna (10 km), Giffoni Valle Piana (11 km) e Olevano sul Tusciano (11 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Acerno
Acerno era un borgo fortificato. Fu baronia di Ruggero di Lauria e più tardi marchesato della famiglia Mascara, che ne mantenne il possesso fino al secolo XVIII.
Nell’Ottocento il paese cambiò più volte inquadramento amministrativo. Dal 1811 al 1860 fece parte del circondario di Montecorvino, nel Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, nel Regno d’Italia, appartenne al mandamento di Montecorvino, nel Circondario di Salerno.
Il terremoto del 1980 causò gravi danni al comune. Colpì anche la vita culturale: Radio Acerno International, nata nel 1978, chiuse il 23 novembre 1980 per i danni alle attrezzature e alla sede. Lo stemma e il gonfalone furono concessi con decreto del presidente della Repubblica del 29 maggio 1963. Lo stemma mostra una vergine coronata, con una lancia nella mano destra e una testa di cervo nella sinistra.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 51 unità, da 2.469 (1° gennaio 2025) a 2.418 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.500 abitanti. Il comune si estende su 72,50 km², con una densità di circa 33 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere ad Acerno
Il monumento più noto è la concattedrale di San Donato, poco fuori dal paese, vicino al cimitero. Ha uno stile barocco, un campanile a più piani e una cuspide a bulbo.
Tra le altre chiese ci sono la parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, il santuario della Madonna delle Grazie, la chiesa di San Matteo, la chiesa dell’arciconfraternita dei Morti e la chiesa della Madonna del Carmelo, del XVI secolo. C’è anche l’ex convento con la chiesa di Sant’Antonio.
Il paese conserva le antiche cartiere e le antiche ferriere, oltre al monumento ai caduti e al castello longobardo. Il territorio ha molte grotte: Grotta degli Angeli, Grotta Strazzatrippa, Grotta Acquapreta, Grotta Francesco Raso, Grotta del Bosco di San Lorenzo e Grava di Marino Freda. Tra i luoghi legati al lavoro c’è anche una miniera di lignite.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Lingua e vita locale
Il dialetto acernese chiama il paese Aciernə. I boschi sono sfruttati intensamente, mentre i pascoli sostengono l’allevamento di ovini, bovini e suini. Nelle aree agricole si coltivano ortofrutta, cereali e patate.
Acerno ebbe anche una sua televisione locale, Tele Monti Picentini, attiva dal 1982 all’agosto 1990. Per il calcio ci sono l’Acerno Calcio, in Seconda Categoria, e lo Sporting Acerno, in Terza Categoria.
Turismo ad Acerno
Nel 2025 il comune contava 44 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Acerno è un comune italiano situato in provincia di Salerno, nella regione Campania. Il comune ha una popolazione di 2.418 abitanti e si estende su una superficie di 72,50 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



